Museo, Torino (TO)
45°06′42″ N, 7°40′18″ E
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Museo, 1998
Archivio Storico TIM
Archivio storico e museo italiano
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1998
- Fondatore
- Gruppo TIM
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°06′42″ N, 7°40′18″ E
- Indirizzo
- Via Arrigo Olivetti, 6
Storia e descrizione
Il Gruppo TIM, operante come TIM S.p.A. o Telecom Italia S.p.A., è un'azienda italiana di telecomunicazioni. La società è quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa Italiana.
Offre servizi di telefonia fissa, pubblica, mobile, VoIP e Internet; fornisce servizi e prodotti per la comunicazione, l’intrattenimento, la digitalizzazione e la transizione digitale: offre prodotti per aziende e pubblica amministrazione tramite TIM Enterprise assieme a Noovle, Olivetti e Telsy. Gestisce infrastrutture di rete mobile 4G e 5G e la rete fissa in fibra ottica a livello internazionale attraverso Sparkle; tramite Fondazione TIM e Instituto TIM sostiene progetti ad interesse sociale. L'azienda è detentrice dell'omonimo marchio TIM per la vendita di servizi di telefonia fissa e mobile in Italia; è presente anche in Brasile con TIM Brasil, leader nella copertura 4G e 5G, e nella Repubblica di San Marino con TIM San Marino.
Membro dell'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI), è fornitore di servizi nel Sistema pubblico di connettività (SPC), avendo acquisito nel 2020 il relativo ramo di azienda di BT Italia, aggiudicataria della gara Consip nel 2016.
Storia
Il governo Mussolini, con il regio decreto-legge 8 febbraio 1923, n. 399, riorganizzò il sistema telefonico, dividendo il territorio italiano a partire dal 1925 in cinque zone gestite da cinque operatori differenti: in Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta (STIPEL), nelle Tre Venezie (TELVE), in Liguria, Italia centrale tirrenica e Sardegna (TETI), in Emilia-Romagna e Italia centrale adriatica (TIMO) e nell'Italia meridionale e Sicilia (SET).
Nel 1964 le cinque società si unirono sotto il nome di SIP.
Nello stesso anno la Società Finanziaria Telefonica (STET), facente parte del gruppo IRI per il settore delle telecomunicazioni, giunse a controllare: Telespazio, azienda attiva nell'ambito delle comunicazioni spaziali, Radiostampa, azienda responsabile dei servizi telegrafici e radiotelegrafici, e Italcable, azienda impegnata nelle telecomunicazioni intercontinentali. Nel 1964 STET creò inoltre il proprio centro di ricerca sperimentale del gruppo, ossia il Centro studi e laboratori telecomunicazioni (CSELT) di Torino, e, nel 1976, il campus della Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli all'Aquila per le proprie attività di formazione.
Superata la crisi economica degli anni '70, che colpì anche SIP, gli anni '80 videro il piano di ristrutturazione della società con l'introduzione del nuovo marchio aziendale, una maggiore varietà di servizi e prodotti, nonché innovazioni sul piano tecnologico, come i nuovi sistemi informativi. Nel 1985, con il progetto San Salvador, cominciò il processo di digitalizzazione della rete telefonica su tutto il territorio italiano, a cui si aggiunse l'introduzione delle fibre ottiche, dopo avere realizzato in via sperimentale, nel 1977, la prima linea urbana a livello mondiale con progettazione e tecnologia CSELT.
Nel 1985 STET vendette alcune azioni SIP, passando dall'82% al 54% della quota azionaria, pur continuando a detenerne il controllo.
Nel 1993 iniziò l'avvento della rete intelligente, la quale offriva per la prima volta un'ampia gamma di servizi in tutta Italia, ad esempio il nuovo numero verde, esistente da qualche anno sulla rete telefonica generale (RTG) e sulla rete fonia-dati (RFD). …
Controversie
Telecom Italia è stata interessata, insieme al Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (SISMI), da vicende riguardanti attività di intercettazione nel 2005-2006, tra cui il caso Abu Omar e lo spionaggio di Alessandra Mussolini prima delle elezioni regionali nel Lazio, nel 2005. Si tratta dello Scandalo Telecom-Sismi.
Secondo la procura di Milano, gli intercettati erano giudici, giornalisti, politici e uomini di altri servizi (l'indagine peraltro è correlata al suicidio, avvenuto nel 2006, di Adamo Bove, manager di Telecom Italia, avente incarichi nel campo della sicurezza). Per Telecom Italia, che si era precedentemente costituita parte civile, la prima Corte d’Assise di Milano ha stabilito un risarcimento pari a 10 milioni di euro da parte degli imputati.
Una commessa pubblica affidata a Telecom e relativa al monitoraggio di alcuni braccialetti elettronici (una misura adottata per il controllo dei detenuti) ha sollevato dibattito portando all’epoca a diverse considerazioni. Dal 2001 al 2011 lo Stato ha versato a Telecom 81 milioni di euro di abbonamento per la tracciatura di quei dispositivi. La Corte dei conti ha rilevato il limitato utilizzo di dispositivi (14 unità) relativamente alle risorse impiegate. Nel 2011 il ministro del governo Monti, Annamaria Cancellieri, ha rinnovato la commessa per ulteriori sette anni. L’operazione è stata accompagnata da osservazioni di carattere generale riferiti alla presenza nella società di Piergiorgio Peluso, generando diverse posizioni in materia che hanno caratterizzato il dibattito in quel frangente.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Archivio Storico TIM».
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Archivio Storico TIM?
Archivio Storico TIM si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Via Arrigo Olivetti, 6. Coordinate: 45.11160, 7.67168.
A quando risale Archivio Storico TIM?
La datazione indicata da Wikidata è: 1998.
Cosa vedere vicino a Archivio Storico TIM?
Nei dintorni si trovano: Teatro Cardinal Massaia (a 1 km), Museo piemontese dell'informatica (a 1,6 km), MuFant - Museo del fantastico e della fantascienza (a 1,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Arrivo degli elenchi telefonici abbonati — Archivio Storico TIM, CC BY-SA 2.0
- Centrale interurbana SIP di Milano — TIM Archivio Storico, CC BY-SA 2.0
- Centrale Tassametri — TIMnewsroom, CC BY-SA 2.0
- Centrali Telefoniche STIPEL di Torino — TIMnewsroom, CC BY-SA 2.0
- Coppie di elaboratori dell'unità centrale dei sistemi ESCU, 1983 — TIMnewsroom, CC BY-SA 2.0
- Corso Allieve supplenti di commutazione — TIMnewsroom, CC BY-SA 2.0
- Disegnatori della DCC — Archivio Storico TIM, CC BY-SA 2.0
- Elenchi telefonici abbonati e Pagine Gialle — Archivio Storico TIM, CC BY-SA 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze