Forte Pozzacchio
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Fortezza / Torre

Forte Pozzacchio

Fortezza militare austro-ungarica

Trambileno (TN), Trentino-Alto Adige

Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, 1912
Coordinate
45°49′34″ N, 11°05′19″ E

Storia e descrizione

Il forte Pozzacchio (precedentemente denominato in lingua tedesca Werk Valmorbia, quindi ri-tradotto in italiano in forte Valmorbia) è una fortezza militare austro-ungarica, sita alle pendici del monte Pasubio, nel comune di Trambileno. Il forte appartiene allo "Sbarramento Adige-Vallarsa" del "Subrayon III" del grande sistema di fortificazioni austriache al confine italiano. Fu in attività durante la prima guerra mondiale.

Collocazione geografica

Il forte è ricavato all'interno di un promontorio roccioso a sud-est del paese di Pozzacchio, nel territorio comunale di Trambileno. Vi si accede dalla strada militare che parte dal paese di Pozzacchio di Trambileno oppure da una mulattiera, che sale dalla frazione Dosso di Valmorbia in Vallarsa. Il forte Pozzacchio, pur trovandosi su territorio amministrativo del comune di Vallarsa, è di proprietà del comune di Trambileno.

Costruzione

Come altri forti dell'epoca, fu parzialmente ricavato da una formazione rocciosa e rinforzato con elementi aggiuntivi di calcestruzzo armato. Il forte è dotato di gallerie interne, depositi, alloggiamenti, camminamenti protetti e postazioni di tiro esposte sulla valle. Il forte si sviluppa su due livelli collegati da scale in calcestruzzo armato ed un terzo livello più profondo era stato previsto e abbozzato. All'interno vi era anche un complesso sistema di canali e vasche che permetteva la raccolta dell'acqua piovana.

La strada di accesso al forte costruita dagli austro-ungarici, partiva dall'abitato di Pozzacchio (Vallarsa), attraversava due gallerie scavate nella roccia, una delle quali era dotata di una postazione difensiva di retroguardia. Una ferrovia a scartamento ridotto si inerpicava per la strada, per garantire rapido afflusso di materiali. Nell'immediato dopoguerra, nell'ambito della ricostruzione degli abitati situati lungo la linea del fronte, il Regio Esercito Italiano costruì una strada carrabile di accesso al forte, ora in degrado e percorribile come mulattiera, che sale dalla frazione Dosso di Valmorbia (Vallarsa).

Come tutte le fortificazioni austro-ungariche del fronte tridentino-veneto costruite a partire dal primo decennio del '900, il forte era concepito per resistere al tiro degli obici da 305 mm a lunga gittata e tiro indiretto, le artiglierie più distruttive disponibili alla vigilia della prima guerra mondiale.

Il forte costituiva un elemento della linea difensiva meridionale dell'Impero austro-ungarico verso il Regno d'Italia: gli austriaci strinsero con gli italiani la Triplice Alleanza, ma ritenendo inaffidabili gli alleati, fortificarono i confini del Sud-Tirolo. L'opera dava continuità alla linea difensiva austro-ungarica del Trentino meridionale, che iniziava da Riva del Garda verso Rovereto, proseguiva con i forti Matassone e Pozzacchio che sbarravano l'accesso dalla Vallarsa, per poi salire sul gruppo del Pasubio verso gli altipiani di Folgaria e Lavarone. …

Storia

Gli austriaci abbandonarono il forte poco dopo l'inizio delle ostilità, su ordine del comando di Innsbruck, per attestarsi in maniera difensiva su posizioni più arretrate, nei pressi di Rovereto. Il forte fu preso dagli italiani il 3 giugno 1915, che non ritennero di armarlo in maniera efficace a sopportare attacchi austro-ungarici importanti, come quello che si sarebbe sviluppato a partire dal maggio del 1916. Poco più di un anno dopo, infatti, il 22 maggio del 1916, nell'ambito della più ampia Strafexpedition ("Spedizione punitiva", così denominata dalla propaganda italiana ma conosciuta dagli austro-ungarici come Battaglia degli Altipiani), il forte fu ripreso dagli austro-ungarici.

Durante la controffensiva italiana seguente alla Strafexpedition, nella notte tra il 28 e il 29 giugno 1916, fu tentata una sortita per la riconquista del forte da parte di due compagnie del 72º fanteria, al comando del capitano G. Bernasconi. Gli italiani aggirarono il forte passando dal fondo valle lungo il torrente Leno, e risalirono la ripida fiancata verso il paese di Pozzacchio. Con il favore del buio neutralizzarono le sentinelle austriache, fecero prigionieri numerosi ufficiali e soldati austriaci che stazionavano nelle baracche esterne al forte e iniziarono un cruento assedio con mitragliatrici puntate verso le feritoie e il fossato di gola, occupando alcune caverne della sezione Sud. Una parte della guarnigione del forte non coinvolta nell'azione, perché occupava il settore Nord, i 60 uomini della 4ª compagnia del 1º Reggimento Landesschützen comandata dal tenente A. Enrich, riuscì a rompere l'assedio a prezzo di fortissime perdite da entrambe le parti, tra gli assedianti e i prigionieri austriaci, ristabilendo il controllo austriaco.

Successivamente all'esaurirsi degli eventi connessi alla Strafexpedition, il forte Pozzacchio non fu più coinvolto in azioni significative. Fu abbandonato dagli austro-ungarici nel novembre del 1918 e poi dismesso dal Demanio Militare Italiano il 12 agosto 1927. Nel 1932, passato nel frattempo al Provveditorato generale dello Stato, fu estratto il materiale ferroso. In seguito quello che rimaneva fu venduto a privati. …

Armamento

previsti 2 obici da 100 mm M9, posizionati in cupole girevoli d'acciaio-nichel Škoda, spesse 30 cm e con un diametro di 2,5 m, appoggiate sopra un'avancorazza. Questo armamento non fu mai installato;

1 riflettore da 25 cm, 5 riflettori da 35 cm, 2 riflettori da 90 cm, posizionati in caverne protette da spessi scudi metallici.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forte Pozzacchio».

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Domande frequenti

Dove si trova Forte Pozzacchio?

Forte Pozzacchio si trova nel comune di Trambileno, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige). Coordinate: 45.82611, 11.08861.

A quando risale Forte Pozzacchio?

La datazione indicata da Wikidata è: 1912.

Cosa vedere vicino a Forte Pozzacchio?

Nei dintorni si trovano: Busa dell'Adamo (a 6 km), Castel Chizzola (a 6,4 km), Castel Lizzana (a 6,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Werk Valmorbia — Unknown author Unknown author, Public domain
  2. Forte Pozzacchio-Werk Valmorbia 1 — Robertk9410, CC BY-SA 4.0
  3. Beschießung einer österreichischen 15cm Batterie durch die Italiener, am 25.5.1916. bei Pozzacchio. Im Hintergrund Rücken Grottole. (BildID 15587637) — K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien, Public domain
  4. Gefechtsstandpunkt im Angriff auf Zugna Torta. (BildID 15587616) — K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien, Public domain
  5. Matassone distrutta — Unknown author Unknown author, Public domain
  6. Spitze und Sprengstücke einer 42cm Granate in Valmorbia. (BildID 15587630) — K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien, Public domain
  7. Werkkomplex Valmorbia. (BildID 15587588) — K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien, Public domain
  8. Werksgruppe Valmorbia mit Kuppel mit Beobachtungsstand, Fortspanzer nach der Beschießung am 18.5.1916. (BildID 15587574) — K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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