Foto: Querin.rene, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Castello
Castel Sajori
Castello medievale in rovina che si trova nel comune di Ala in provincia di Trento, ad un'altezza di 669 m s.l.m. su un dosso roccioso sopra la frazione di Chizzola
Ala (TN), Trentino-Alto Adige
In breve
- Tipo
- Castello
- Coordinate
- 45°48′01″ N, 11°00′22″ E
Storia e descrizione
Castel Sajori è un castello medievale in rovina che si trova nel comune di Ala in provincia di Trento, ad un'altezza di 669 m s.l.m. su un dosso roccioso sopra la frazione di Chizzola.
Storia
Il castello costituiva insieme al sottostante castel Chizzola e al castello di Serravalle, una linea fortificata che sbarrava la valle dell'Adige.
Le prime informazioni riguardo al castello di San Giorgio si hanno nel 1218 quando entra a far parte dei beni della famiglia Castelbarco. Il 27 giugno 1218, Briano del fu Aldrighetto concede il castello di San Giorgio ai figli Azzone e Aldrighetto, appena divenuti maggiorenni. I due fratelli giurarono fedeltà al principe vescovo Federico Wanga.
Nel testamento datato 7 luglio 1265 è scritto che Azzone lascia ai propri figli Alberto, Bonifacio, Leonardo, Guglielmo e Federico tutti i propri beni personali, costituiti da castelli e diritti feudali. Il 14 dicembre 1270 il testamento fu diviso in cinque parti: la quarta e la quinta parte che includevano il Castel San Giorgio, il castello di Chizzola, Serravalle, Suscignalo e Barco vennero conferite ad Alberto, Federico e Guglielmo. A Bonifacio spettò il castello di Rovione, che sorgeva a Brentonico. Bonifacio, che fu anche podestà di Verona, diede origine alla linea castrobercense di Rovione.
I figli di Bonifacio, Alberto, Abriano e Aldrighetto in poco tempo entrarono in conflitto con il proprio zio Guglielmo detto “il Grande”, la cui forza nella Vallagarina era in continua crescita. Nel febbraio 1297 entrarono in guerra contro di lui e occuparono con la forza i castelli di Pradaglia, Chizzola, San Giorgio e Paldo di Mori. A settembre 1297 lo scontro cessò anche grazie all'aiuto di un contingente militare capeggiato da Bartolomeo Della Scala, dopo quest'episodio l'intera linea di castelbarcense di Rovione, perse d'importanza.
Esistono due versioni del testamento di Guglielmo “il Grande”, morto nel 1320: la prima risale al 28 giugno 1316 e la seconda è del 13 agosto 1319. Entrambe certificano che il territorio di Brentonico nella Bassa Vallagarina, che includeva il castello di Dosso Maggiore, il castello di San Giorgio, il castello di Chizzola, il castello di Serravalle, il castello della Corte, il castello di Avio, i territori di Borghetto, Ossenigo e Belluno passarono nelle mani di Guglielmo del fu Azzone. …
Descrizione
Del castello di San Giorgio restano solamente le rovine, pertanto è difficile cercare di capire dove si trovano le varie parti che costituivano il complesso. Tutta l'area è stata interessata dalle fortificazioni nella Prima guerra mondiale, e le evidenze medievali si legano a quelle della grande guerra. La pianta del castello è ellittica e occupa un totale di 1800mq, il tutto è delimitato da una cinta muraria che conserva uno spessore massimo di 1m e un'altezza massima di 8m. La muratura è stata costruita “a secco”, ed è costituita da pietre di grandi dimensioni, messe in opera a corsi sub-orizzontali con zeppe in laterizio: come materiale da riempimento è stato usato il pietrame, piccole pietre di varie misure e laterizio. In alcuni casi sono presenti dei solai composti da laterizio. Invece, il legante utilizzato è la malta di calce. La struttura era dotata di un'articolazione interna abbastanza basilare, che comprendeva due grandi settori delle stesse dimensioni: la torre, un edificio a pianta quadrata grande 8 × 8m, si trovava nel settore a Nord-Est; nel settore a Sud-Est sono riconoscibili tre strutture differenti che, a causa del degrado in cui versano, è difficile capire a cosa servissero. Solo nella prima struttura, la più grande in dimensioni che occupa una superficie di 7 × 12m circa, è presente un'apertura ad arco, quindi una porta e forse in seguito trasformata in finestra, potrebbe essere stata usata come sala di rappresentanza.
L'apertura è costituita da grossi blocchi di pietra (bianco di Castione) sommariamente squadrati e laterizi collocati a corsi orizzontali; all'esterno è presente una bordatura a trilobo, percorsa da decorazioni floreali. Sulla base di questa grande apertura, è presente un gradino ricavato nella muratura al fianco di cui vi sono quattro fori, dove erano collocate travi lignee che molto probabilmente sostenevano un solaio.
È presente, nella muratura, un incavo circolare che sembra una scodella, che tuttora conserva parte dell'intonaco: secondo Gorfer questo elemento è da associare alla presenza di un luogo di culto presente all'interno del castello. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castel Sajori».
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Domande frequenti
Dove si trova Castel Sajori?
Castel Sajori si trova nel comune di Ala, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige). Coordinate: 45.80030, 11.00600.
Cosa vedere vicino a Castel Sajori?
Nei dintorni si trovano: Castel Chizzola (a 700 m), Palazzo Eccheli-Baisi (a 4,4 km), Castello di Dosso Maggiore (a 4,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
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Crediti delle 1 foto
- Castel Sajori — Querin.rene, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze