Foto: Llorenzi, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre, 1833
Forte di Fortezza
Forte nel comune italiano di Fortezza (BZ)
Fortezza (BZ), Trentino-Alto Adige
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Età contemporanea, 1833
- Stile
- Neoclassicismo
- Tutela
- Beni architettonici e artistici dell'Alto Adige
- Coordinate
- 46°46′39″ N, 11°37′48″ E
- Indirizzo
- Via Brennero - Fortezza/Franzensfeste
Storia e descrizione
Il forte di Fortezza (in tedesco Festung Franzensfeste, in latino Francisci Oppidum) è un forte austriaco che sorge ad una quota di 750 m s.l.m., in Val d'Isarco all'incrocio con la Val Pusteria, in Sud Tirolo e appartiene al grande sistema di fortificazioni austriache al confine italiano. Il forte si trova al limite del comune di Fortezza e vicino ad Aica, frazione del comune di Naz-Sciaves.
Il forte, costruito tra il 1833 e il 1838 a "prova di bomba" adottando soluzioni ingegnose fin nei minimi dettagli, doveva rappresentare uno sbarramento invalicabile per qualunque esercito, ma non subì mai alcun attacco, e quindi si trasformò in una cattedrale nel deserto.
Storia
La decisione della costruzione del forte in questo punto della Val d'Isarco è dovuta a fatti risalenti tra il '700 e l'800, quali la politica di espansione di Napoleone. Come per la costruzione delle fortezze del Quadrilatero (nel 1830), si decise di mettere in sicurezza due delle vie di comunicazione più importanti dell'Impero, la val Pusteria e la via del Brennero. Oltre a queste motivazioni, la scelta di costruire il forte in questo preciso punto fu presa dall'Arciduca Giovanni d'Austria, profondo conoscitore della terra dell'attuale Alto Adige, e quindi anche dei fatti accaduti in località Oberau-Pra di sopra (poco più a nord di Fortezza), dove nel 1809 un pugno di 500 contadini delle milizie di Andreas Hofer, guidati da Peter Mayr, riuscirono a respingere l'avanzata delle truppe francesi e sassoni guidate dal generale napoleonico Lefebvre.
Fu quindi deciso di costruire la fortezza dove sorgeva in antichità il ponte Ladritsch-Ladritscher Brücke, di probabile origine romana (da non confondere con quello attuale, 100 m più a valle). Un altro motivo per cui fu scelta l'attuale posizione è la vicinanza alle materie prime necessarie alla sua costruzione: il granito a Falzes, per l'argilla dei mattoni vi era la sottostante Riggertal-valle di Riga, e a Brunico, Maranza e San Vigilio di Marebbe vi erano mulini e forni per la calce. L'acqua inoltre era reperibile dal fiume Isarco che passava proprio per di lì. Il trasporto del materiale comportò comunque non poche difficoltà, e fu quindi effettuato con i mezzi disponibili all'epoca, ad esempio carri trainati da cavalli e muli. …
Principali edifici
L'attuale accesso al forte era una volta costituita da due portoni (simili a quello rimasto nel forte alto, ma più grande), ma il secondo portone venne demolito dagli occupanti durante la seconda guerra mondiale per facilitare il passaggio di pesanti automezzi.
Nell'ampia piazza d'armi del forte basso si trova una cappella in stile neogotico, dedicata a S. Barbara, progettata dall'ingegner capitano Gedeon von Radò e costruita nel 1845 (sette anni dopo la costruzione del forte), per andare incontro alle necessità religiose della guarnigione. Questa particolarità è unica nelle fortezze austriache.
Guardando il soffitto viene subito in mente la struttura del Pantheon di Roma. All'esterno della chiesetta si trovavano le statue dei generali Radetzky e von Hess (attualmente non più in loco; probabilmente fuse per ricavarne dei bossoli oppure si pensa possano essere quelle bronzee custodite presso il museo di Innsbruck. Tra gli altri elementi scomparsi dal forte, si ha notizia del simbolo dell'aquila del Tirolo, affisso sopra l'ingresso principale, ora invece si trova presso una caserma dell'aeronautica a Roma).
L'interno della chiesa è molto piccolo, infatti era in grado di ospitare una trentina di persone a malapena (praticamente gli ufficiali); poche rispetto ai 1 200 soldati della guarnigione originariamente previsti). Anche per questo motivo la chiesa presenta una volta cilindrica a cassettoni (i quali erano in grado di portare all'esterno la voce del celebrante durante una funzione religiosa) ed un tetto a prova di bomba. Essa rappresenta un'affascinante mescolanza di stili architettonici: l'interno ricorda la basilica romana di Costantino, mentre l'esterno è nel tipico stile tedesco medioevale.
Nell'agosto del 2006 al forte si tenne un concerto, che però si trasformò in un rave party all'interno della cappella, tanto che dovettero intervenire alcune ambulanze per casi estremi di alcol e droga. Dopo poco più di tre anni, il 4 dicembre 2009, alla presenza del vicario del vescovo Josef Matzneller e dei parroci Gottfried Ugolini e Alfons Habicher, la cappella del forte è stata riconsacrata e dedicata a san Giovanni Battista e a santa Barbara, dopo che gli artisti Annemarie Laner e Manfred Mureda ne hanno seguito il restauro, e fatto aggiungere tre opere d'arte. …
L'oro di Fortezza
Già nel settembre del 1943 il governatore della Banca d'Italia Vincenzo Azzolini manifestò il timore che i tedeschi volessero impadronirsi delle riserve auree italiane ed infatti, non a torto, il 16 dicembre 1943 12 vagoni con 127,5 tonnellate d'oro in lingotti, monete e una piccola quantità di platino custoditi in barilotti e sacchi, giungono stranamente a Fortezza da Milano (in realtà parte di quest'oro era stato nascosto dallo stesso Azzolini dietro un muro in una cassaforte, falsificando i documenti per poter giustificare il trasporto dell'oro da Roma a Potenza nel 1942. Nel 1943 invece Herbert Kappler, scortato dal maggiore delle SS Karl Hass, fece sequestrare l'intera riserva aurea e trasferito a Milano nella notte tra il 22 ed il 23 settembre. Da qui, in un secondo momento, sempre attraverso treni blindati, l'oro giunse poi a Fortezza.
Questo prezioso carico era parte delle riserve auree della Banca d'Italia, e fu scaricato da prigionieri russi del forte in un bunker sotterraneo, chiuso da tre differenti chiavi, e custodite dal comandante del forte, dal funzionario della Banca d'Italia e dall'allora borgomastro del paese Josef Wild. Allo stesso tempo la Wehrmacht aveva posizionato tutt'attorno alla fortezza alcune batterie contraeree.
Alcuni mesi successivi dal forte ripartirono tre convogli:
Il 29 febbraio 1944 un convoglio verso il Ministero degli Esteri del Reich a Berlino, contenente 55 tonnellate
Il 19 aprile 1944 un convoglio verso le banche svizzere di Berna, contenente 23,5 tonnellate
Il 21 ottobre 1944 un convoglio verso Berlino, contenente 24 tonnellate
Quindi per un totale di 102,5 tonnellate d'oro.
Quando la V armata americana giunse a Fortezza il 17 maggio 1945, conquistandola senza sparare un sol colpo, trovò nella camera blindata ancora 25 tonnellate d'oro (circa 7 miliardi di dollari), i resti dell'oro italiano (che gli alleati restituirono solo tre anni più tardi) disposto in 153 barili e 55 cassette. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forte di Fortezza».
Linea del tempo
- 1833Costruzione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri fortezze e torri in Trentino-Alto Adige
Domande frequenti
Dove si trova Forte di Fortezza?
Forte di Fortezza si trova nel comune di Fortezza, in provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Via Brennero - Fortezza/Franzensfeste. Coordinate: 46.77754, 11.63007.
Quali sono gli orari di Forte di Fortezza?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da maggio ad ottobre · da martedì a domenica: 10:00–18:00; Da novembre ad aprile · da martedì a domenica: 10:00–16:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
A quando risale Forte di Fortezza?
La datazione indicata da Wikidata è: 1833.
Cosa vedere vicino a Forte di Fortezza?
Nei dintorni si trovano: Castel Freienthurn (a 3,5 km), Castel Salern (a 3,8 km), Abbazia di Novacella (a 4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Fortezza da Spinga — Llorenzi, CC BY-SA 3.0
- Fortezza-Franzensfeste — User:Mattes, Public domain
- Fortress near Fortezza — Vitold Muratov, CC BY-SA 3.0
- 451 scalini Fortezza — Llorenzi, CC BY-SA 3.0
- Bunker oro Fortezza — Llorenzi, CC BY-SA 3.0
- Cucine forte alto Fortezza — Llorenzi, CC BY-SA 3.0
- Forte di Fortezza - Train view 2011 — User:Mattes, Public domain
- Forte di Fortezza 01 — Chesipiero, CC BY 3.0
- Die Franzensfeste (Franzensfeste) - K.K.priv. Südbahn-Gesellschaft (Compagnie privée du chemin de fer du Sud K.K.) - Lotze, E. - btv1b10484726s — Lotze, E.. Auteur du texte, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze