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Fortezza / Torre
Forte Belvedere Gschwent
Fortezza militare austro-ungarica di Lavarone
Lavarone (TN), Trentino-Alto Adige
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Età contemporanea, 1908
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°55′21″ N, 11°17′15″ E
- Indirizzo
- Via Tilorer, 1, Lavarone
Storia e descrizione
La fortezza austro-ungarica di Lavarone (in Trentino), meglio nota come Forte Belvedere Gschwent, (in tedesco: Werk Gschwent) sorge a quota 1177 metri a sud della contrada Oseli su di uno sperone roccioso che si spinge verso la Valdastico e la valle del Rio Torto, dominandone le testate. Il forte appartiene al grande sistema di fortificazioni austriache al confine italiano.
Tecnica e architettura della fortezza
Progettista dell'opera fu il capitano di Stato maggiore del genio ing. Rudolf Schneider, il quale lo costruì a partire dal 1908 sotto la direzione del Genio militare di Trento e seguendo le indicazioni dell'Imperiale e regio ministero della guerra di Vienna. Una ditta di Vienna venne incaricata di effettuare i lavori utilizzando anche manodopera locale.
Diversamente da gran parte delle fortezze del periodo, costruite ancora secondo modelli e schemi tradizionali, nella costruzione di forte Belvedere il progettista Rudolf Schneider adottò soluzioni nuove e per certi aspetti sperimentali. Si nota subito come il forte non sia più concepito come una costruzione in cui tutto è raccolto in un unico complesso architettonico, bensì come un'opera articolata che si compone di diversi fortini per il combattimento ravvicinato, lontani uno dall'altro, in mezzo ai quali fu collocato il blocco della batteria per il combattimento a distanza. Dietro a questo vi è il corpo delle casematte con l'alloggiamento della truppa (circa 220 soldati) e i servizi; il tutto collegato a mezzo di corridoi e poterne (gallerie) in roccia calcarea. Il corpo principale del forte era disposto su tre livelli e risulta essere il più grande dei forti realizzati dal genio militare austro-ungarico in Trentino. Esso risultava essere una cerniera tra i forti attorno: di Vezzena (forte Campo di Luserna, forte Verle e forte Vezzena) e di Folgaria (forte Cherle, forte Sommo Alto e forte Dosso del Sommo). L'intero forte ha uno sviluppo di circa 200 metri in lunghezza e 100 in larghezza.
I ripidi dirupi di roccia da ben tre lati sulla Valdastico conferivano a forte Belvedere una naturale sicurezza rispetto agli assalti della fanteria nemica; inoltre lungo la linea frontale era stato scavato un profondo fossato e piantata una duplice fascia di reticolati (tutti battibili con mitragliatrici); reticolati larghi dai 6 ai 12 metri, sempre battibili con mitragliatrici a tiro radente e incrociato, erano presenti pure nei fianchi e sul terreno di gola. Forte Belvedere poteva, quindi, dirsi praticamente inespugnabile nel senso pieno del termine. …
L'armamento
L'armamento principale del forte Belvedere era costituito da una batteria di tre obici da 10 cm di calibro, protetti da cupole corazzate girevoli in acciaio dello spessore di 250 mm. Sebbene il cannone da 10 cm risultasse piuttosto piccolo, lo si era preferito ai calibri maggiori per vari motivi pratici ed anche in considerazione del fatto che i forti austriaci avevano una funzione prevalentemente difensiva. Un calibro relativamente piccolo, infatti, permetteva di accatastare una notevole riserva di munizioni e godeva di una relativa facilità di movimento. Inoltre, un calibro maggiore avrebbe comportato una perdita di solidità della cupola, che, per risultare stabile, si sarebbe dovuta riprogettare completamente e fabbricare di dimensioni maggiori. Per poter resistere a pesanti bombardamenti, il forte fu rivestito con del calcestruzzo di spessore 2,5 metri in cui furono inseriti tre strati di putrelle da 40 cm.
A differenza delle altre fortificazioni dell'Altipiano, forte Gschwent non aveva postazioni di combattimento armate con cannoni. Di contro, si preferì dotare la fortezza con un consistente numero di postazioni di mitragliatrici Schwarzlose da 8 mm Mod. 07, armi ugualmente efficienti, ma molto meno costose.
La guarnigione
Il 24 maggio 1915, giorno della dichiarazione di guerra del Regno d'Italia all'Impero austro-ungarico, il presidio ufficiale di forte Belvedere era così composto: 1 comandante, 2 ufficiali d'artiglieria, 1 ufficiale di fanteria, 1 ufficiale medico, 130 sottufficiali e artiglieri, 50 Landesschützen; 8 telefonisti, 5 addetti alla sanità, 5 zappatori, 5 ordinanze (portaordini) e 5 attendenti.
I bombardamenti
Sebbene mai direttamente interessato dagli assalti della fanteria italiana, lungo tutto l'arco del primo anno di guerra forte Belvedere subì bombardamenti molto intensi. Il fuoco dell'artiglieria nemica causò più volte notevoli danni alle strutture e fece anche delle vittime tra la guarnigione, non arrivando comunque mai all'intensità raggiunta dai bombardamenti contro forte Campo Luserna e forte Vezzena.
Il giorno 23 maggio 1915 alle ore 18, con la dichiarazione di guerra dell'Italia all'Austria-Ungheria, ebbero inizio le ostilità. Alle 5 del mattino del giorno seguente vennero sparati i primi colpi di cannone contro forte Belvedere. Oltre ai cannoni dei forti italiani Verena e Campolongo, le artiglierie italiane erano dislocate a Porta Manazzo, nei pressi di cima Campomolon, al passo della Vena e sul monte Toraro.
Da parte austriaca, la sola artiglieria in campo nei primi giorni di guerra era costituita dalle batterie della cintura dei forti, spesso troppo deboli. Senza la possibilità di controbattere all'azione italiana, solo la gran resistenza dei forti ai bombardamenti garantì la tenuta della linea.
Solo più tardi sarebbero entrati in azione il mortaio da 30,5 cm piazzato sul dosso di Costalta e gli altri grossi calibri.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forte Belvedere Gschwent».
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- 1908Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Forte Belvedere Gschwent?
Forte Belvedere Gschwent si trova nel comune di Lavarone, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Via Tilorer, 1, Lavarone. Coordinate: 45.92250, 11.28750.
A quando risale Forte Belvedere Gschwent?
La datazione indicata da Wikidata è: 1908.
Cosa vedere vicino a Forte Belvedere Gschwent?
Nei dintorni si trovano: Luserna (a 2,8 km), Forte Campo Luserna (a 3,8 km), Forte Cherle (a 4,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
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Crediti delle 9 foto
- Werk Gschwendt — Unknown author Unknown author, Public domain
- Forte Belvedere-Gschwendt 1 — Llorenzi, CC BY-SA 4.0
- Lavarone-Forte Belvedere-Gschwendt-from east — Matteo Ianeselli, CC BY-SA 3.0
- Lavarone-Forte Belvedere-Gschwendt-north — Matteo Ianeselli, CC BY-SA 3.0
- Lavarone-Forte Belvedere-Gschwendt-trench-east — Matteo Ianeselli, CC BY-SA 3.0
- Lavarone-view from Forte Belvedere-east — Ianezz, CC BY-SA 3.0
- Ansicht Werk Gschwendt. (BildID 15640029) — K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien, Public domain
- Werk "Gschwendt". Aufgenommen im Mai 1916. (BildID 15533965) — K.u.k. Kriegspressequartier, Lichtbildstelle - Wien, Public domain
- Richard R. Whitaker Architect — EitomAo, CC BY 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
