Foto: Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Coordinate
- 45°28′24″ N, 9°12′15″ E
Storia e descrizione
Il Museo d'arte della Fondazione Luigi Rovati (anche Museo d'arte - Fondazione Luigi Rovati) è un museo di Milano, in corso Venezia 52, nel palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro restaurato e ampliato su progetto di Mario Cucinella. Aperto il 7 settembre 2022, espone reperti etruschi accanto a opere d'arte moderna e contemporanea. Lo gestisce la Fondazione Luigi Rovati, fondazione privata senza scopo di lucro costituita nel 2016 dalla famiglia Rovati e intitolata al medico e imprenditore farmaceutico Luigi Rovati (1928-2019), che ha fra gli scopi statutari la valorizzazione dei beni culturali e il sostegno alla ricerca scientifica in campo medico. La Regione Lombardia lo ha riconosciuto come museo nel 2023 e nel 2024 il progetto di allestimento ha ricevuto il Compasso d'oro.
Storia
Luigi Rovati nacque a Casanova Lonati, in provincia di Pavia, il 22 luglio 1928. Entrò nel Collegio Ghislieri nel 1947 come studente di medicina, si laureò con lode nel 1953 all'Università di Pavia, si specializzò in farmacologia e conseguì la libera docenza nel 1959. Dopo un periodo di ricerca all'estero accanto al premio Nobel Corneille Heymans, nel 1961 fondò a Monza il Rotta Research Laboratorium, laboratorio indipendente di ricerca farmaceutica, che nel 2004 prese il nome di Rottapharm. Nel laboratorio sviluppò farmaci per la reumatologia, la gastroenterologia, l'apparato respiratorio, la ginecologia e la cardiologia e pubblicò più di cento articoli su riviste scientifiche; fece parte della giunta esecutiva e del consiglio direttivo di Confindustria Monza e Brianza, della giunta esecutiva e del comitato di controllo del codice deontologico di Farmindustria e del consiglio di amministrazione della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, e ricevette le onorificenze di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2005 e di Cavaliere del lavoro nel 2011; nello stesso anno il Comune di Monza gli conferì il Giovannino d'oro, la massima benemerenza cittadina. Nel luglio 2014 la famiglia cedette il gruppo Rottapharm Madaus, guidato dai figli Luca e Lucio, alla società svedese Meda; Lucio Rovati è rimasto alla guida della società di ricerca Rottapharm Biotech. Luigi Rovati morì il 16 dicembre 2019, e i giornali monzesi lo ricordarono anche come collezionista di antichità e di arte.
Secondo Giovanna Forlanelli Rovati, moglie di Lucio, il collezionismo è una tradizione di famiglia: il suocero si interessava di arte classica, longobarda e bizantina, il marito di arte etrusca, lei stessa di arte contemporanea. Forlanelli ha fondato nel 2005 la casa editrice d'arte Johan & Levi di Monza. …
Il Museo d'arte
Il percorso si sviluppa su due piani con oltre 250 opere, fra cui più di 200 reperti archeologici. Le mostre temporanee sono inserite nel percorso permanente, comprese nel biglietto d'ingresso, e possono modificarlo con la rotazione delle opere della collezione.
Il piano ipogeo si apre con una grande urna cineraria in travertino. Le teche delle sale a cupola riuniscono vasi di grandi dimensioni, ex voto, antefisse e bronzetti, accostati a opere di Kentridge, Fontana e Martini; la sala ellittica è dedicata alla vita quotidiana e vi compare un vaso di Picasso sul tema del banchetto. Nella sezione "Cercare il bello" stanno oreficerie e monili etruschi e una piccola testa femminile di Giacometti in bronzo dorato; la teca centrale ospita il Guerriero Cernuschi, un bronzo votivo che il museo ha scelto come proprio simbolo. Alla scrittura è riservata una sezione con urne cinerarie volterrane e chiusine e ceramiche iscritte, accompagnate da dispositivi che ne traducono le iscrizioni. Vi sono inoltre uno spazio per i laboratori con i bambini, ricavato fra le strutture che reggono le cupole, e un ambiente in cui sulla pietra vengono proiettate animazioni di argomento storico.
Al primo piano il restauro ha recuperato gli ambienti disegnati da Perego: boiserie, porte dorate, pavimenti, camini di marmo e, nel corridoio, le alte specchiere settecentesche. Fra le opere esposte accanto ai buccheri delle vetrine ci sono la tela The Etruscan Scene: Female Ritual Dance (1985) di Warhol, le polaroid della serie Etruschi (1984) di Gioli e, di Augusto Guido Gatti (1863-1947), disegni e acquerelli con copie delle pitture delle tombe di Tarquinia. Nelle sale successive gli interventi di Ontani, Paolini, Simeti e Kennedy convivono con sculture e reperti etruschi; vi si aggiungono due prestiti, il Ripostiglio di San Francesco (asce, fibule e utensili) del Museo civico archeologico di Bologna e Le Cheval d'Agamemnon (1929) di Giorgio de Chirico, dalla collezione Giuseppe Merlini di Busto Arsizio. …
Attività
Prima dell'apertura della sede, la Fondazione concepì e realizzò con il Civico museo archeologico di Milano la mostra Il viaggio della Chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo (12 dicembre 2018-12 maggio 2019), che presentò in anteprima una selezione della collezione Rovati accanto ai nuclei etruschi delle raccolte milanesi; il catalogo, curato da Paolucci e Anna Provenzali, contiene un saggio di Paolucci sulla collezione. Alla mostra seguì il convegno internazionale Immaginare l'Unità d'Italia. Gli Etruschi a Milano tra collezionismo e tutela (Palazzo Litta, 30-31 maggio 2019), promosso con la Soprintendenza, il Comune e l'Università degli Studi di Milano.
Nel museo si sono tenute, fra le altre, le mostre:
La stele di Kaminia, gli Etruschi e l'isola di Lemno (21 dicembre 2022-24 settembre 2023), a cura di Emanuele Papi, Riccardo Di Cesare, Carlo De Domenico e Germano Sarcone, con la Scuola archeologica italiana di Atene: la stele di Lemno, prestata dal Museo archeologico nazionale di Atene, fu esposta nella sezione sulla scrittura del piano ipogeo; nei primi mesi del 2023 il museo espose in anteprima anche la stele di Vicchio, trovata nel 2015 nel Mugello, e, al piano nobile, il lampadario etrusco di Cortona; il catalogo è di Papi, De Domenico, Di Cesare e Sarcone; …
Riconoscimenti
2023: riconoscimento come museo da parte della Regione Lombardia.
2024: Compasso d'oro ADI a Mario Cucinella Architects e Fondazione Luigi Rovati per il progetto "Museo d'arte Fondazione Luigi Rovati", nella categoria degli allestimenti museali, consegnato il 20 giugno 2024.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Fondazione Luigi Rovati - Museo d'arte».
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Domande frequenti
Dove si trova Fondazione Luigi Rovati - Museo d'arte?
Fondazione Luigi Rovati - Museo d'arte si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia). Coordinate: 45.47336, 9.20428.
Quali sono gli orari di Fondazione Luigi Rovati - Museo d'arte?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da mercoledì a domenica: 10:00–20:00; Lunedì e martedì: Chiuso; 25 dicembre: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Fondazione Luigi Rovati - Museo d'arte?
Nei dintorni si trovano: Civico planetario Ulrico Hoepli Milano (a 100 m), Torre Rasini (a 100 m), Porta Venezia (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Milano - Fondazione Luigi Rovati - Museo d'arte - 2024-09-01 20-46-52 001 — Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0
- Milano - Fondazione Luigi Rovati - Museo d'arte - 2024-09-01 20-48-39 001 — Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0
- Milano - Fondazione Luigi Rovati - Museo d'arte - 2024-09-01 20-49-34 001 — Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0
- 5731 - Ceramiche attiche attico del Museo archeologico di Milano (sec. V a.C.) - Foto di Giovanni Dall'Orto, 15 Feb. 2023 — Giovanni Dall'Orto, CC BY-SA 2.5 it
- 5732 - Oinochoe apulo del Museo archeologico di Milano (sec. V a.C.) - Foto di Giovanni Dall'Orto, 15 Feb. 2023 — Giovanni Dall'Orto, CC BY-SA 2.5 it
- 5733 - Cratere attico del Museo archeologico di Milano (Partenza di guerriero, sec. V a.C.) - Foto di Giovanni Dall'Orto, 15 Feb. 2023 — Giovanni Dall'Orto, CC BY-SA 2.5 it
- 5734 - Cratere attico (Amazonomachia, sec. V a.C.) del Museo archeologico di Milano - Foto di Giovanni Dall'Orto, 15 Feb. 2023 — Giovanni Dall'Orto, CC BY-SA 2.5 it
- 5735 - Cratere attico (Elena inseguita da Menelao, sec. V a.C.) del Museo archeologico di Milano - Foto di Giovanni Dall'Orto, 15 Feb. 2023 — Giovanni Dall'Orto, CC BY-SA 2.5 it
- 5738 - Cratere attico (Elena inseguita da Menelao, sec. V a.C.) del Museo archeologico di Milano - Foto di Giovanni Dall'Orto, 15 Feb. 2023 — Giovanni Dall'Orto, CC BY-SA 2.5 it
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze