Foto: Cremasco, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Ex palazzo della Provincia

Palazzo nel comune italiano di Crema

Crema (CR), Lombardia

Indicazioni

In breve

Stile
Barocco
Coordinate
45°21′42″ N, 9°41′19″ E

Storia e descrizione

L'ex palazzo della Provincia, già Vimercati e, forse, Colleoni, è una dimora storica di Crema.

Storia

Fino a tutto il XX secolo si è sempre dato per scontato che precedenti costruzioni fossero state demolite e il palazzo ricostruito nel Settecento; tuttavia, durante i restauri avvenuti alla fine degli anni novanta furono riscoperti due soffitti (uno al piano terra ed uno al primo piano) decorati con formelle lignee; si tratta di un ornamento particolarmente diffuso in Lombardia e nel Canton Ticino tra la fine del Trecento ed i primi anni del Cinquecento, di piccolo formato, rettangolari, piatte oppure ricurve e inserite in posizione inclinata tra i travetti.

Questo ritrovamento ha retrodatato le origini del palazzo indicativamente al Quattrocento; ai fini di una ricostruzione storica sono interessanti le formelle che rappresentano stemmi di famiglie nobili quali i Capitani, i Berlendis, i Castelli, i Benvenuti, i Verdelli ed altre. Ma le insegne che più di altre pongono questioni sono due: la prima è la presenza di ben dodici tavolette con l'insegna della famiglia Colleoni, spesso collocate in posizione centrale e in una di queste vi appaiono le lettere B e C che riconducono inequivocabilmente al condottiero Bartolomeo Colleoni; è affiancata da una tavoletta con lo stemma Benzoni con la sigla JA e B, da intendersi Giovanni Antonio Benzoni, alleato cremasco del condottiero.

Mancano i documenti per stabilire quale effettivo legame vi sia stato tra i Colleoni e la dimora cremasca; forse era effettivamente una proprietà Colleoni, ma potrebbe essere appartenuta ad una famiglia cremasca, forse gli stessi Benzoni. Si è arrivati anche a circoscrivere un periodo temporale tra il 1466, quando è accertata l’intensificazione dei rapporti tra Bartolomeo Colleoni nel Cremasco, ed il 1475, l’anno della morte del bergamasco.

Le tavolette cremasche sono chiuse da una cornice doppia, dipinta, cui se ne aggiunge una interna di colore bianco con volute a motivo trilobato e colorato alternativamente di blu e di rosso; si tratta dello stesso motivo che si ritrova nei soffitti del Castello di Malpaga, un ulteriore indizio che ipotizzerebbe uno stretto legame con il Colleoni oltre della presenza nei due siti della stessa identica bottega artigiana. …

Caratteristiche

L’edificio si sviluppa su due livelli divisi da una cornice marcapiano. Semplici le cornici che circondano l finestre, quelle superiori si appoggiano sopra un motivo rettangolare. Le piccole finestre del sotto tetto sono cieche.

Il portale è decentrato per preservare il salone quattrocentesco del primo piano e sopra si colloca una piccolo balcone con ringhiera in ferro battuto.

Molto più elaborato è il cortile interno con fondo ciottolato, caratterizzato da due porticati paralleli con soffitti a travetti, a tre fornici divise da colonne binate di ordine dorico. Le finestre del piano nobile sono dotate di timpano triangolare e si alternano ad una cornice rettangolare cieca. Le aperture dell’ala laterale sinistra sono tamponate cosicché il semplice balcone che corre lungo il lato non è praticabile.

Un'eccezione riguarda le tre aperture superiori del portico orientale, quello di fronte all’ingresso, che sono alternate a nicchie vuote.

A destra dell'androne si trova l'ambiente al primo piano con il primo soffitto quattrocentesco ornato da 20 tavolette lignee con stemmi, ritratti e animali.

Lo scalone si trova a sinistra dell'androne e conduce al piano nobile incontrando un salone di gusto neoclassico con affreschi riproducenti Le quattro fatiche di Ercole sovrastate da altrettanti episodi che raccontano la vita di Alessandro Magno. Sopra le porte sono appesi quadri con ritratti monocromi raffiguranti Giulio Cesare, Torquato Tasso, Omero, Marco Tullio Cicerone, Alessandro Magno, Socrate e Virgilio.

Il salone adiacente, molto vasto (6,60 metri x 11,80 metri, alto 4,90 metri) è quello che ha conservato il soffitto antico quattrocentesco; oltre ai già citati stemmi di famiglie nobiliari le tavolette - ben 130 delle dimensioni di circa 21x40 centimetri - raffigurano bestie e scene zoomorfe con animali veri o fantastici ispirati a favole antiche.

La parete di fondo presenta tre aperture con complesse forme barocche.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ex palazzo della Provincia».

Come arrivare

CremaTreno, la più vicina
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Ex palazzo della Provincia
Aeroporto di Milano-Linate33,9 km

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Domande frequenti

Dove si trova Ex palazzo della Provincia?

Ex palazzo della Provincia si trova nel comune di Crema, in provincia di Cremona (Lombardia). Coordinate: 45.36173, 9.68870.

Cosa vedere vicino a Ex palazzo della Provincia?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Bonzi (a 0 m), Teatro San Domenico (a 100 m), Palazzo Donati (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Crema-palazzo-provincia-1 — Cremasco, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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