Ex monastero di Santa Chiara
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Abbazia / Monastero

Ex monastero di Santa Chiara

Antico edificio religioso di Urbino

Urbino (PU), Marche

  • Nel Centro storico di Urbino, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Stile
Architettura rinascimentale
Architetto
Francesco di Giorgio Martini
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°43′24″ N, 12°38′16″ E
Indirizzo
Via Santa Chiara, 32

Storia e descrizione

L'ex monastero di Santa Chiara è l'antico complesso claustrale delle monache clarisse di Urbino.

Si tratta di uno dei principali monumenti cittadini ed uno dei massimi esempi di architettura rinascimentale. È sede dell'Istituto superiore per le industrie artistiche di Urbino.

Storia

Una prima struttura venne eretta in quel sito verso il 1420 per ospitare il Conservatorio delle donne vedove; nel 1456 ricevette la Regola dell'osservanza di santa Chiara da papa Callisto III per intercessione del duca Federico III da Montefeltro.

Nel 1457 vi si ritirò in clausura la prima moglie del duca Federico III, Gentile Brancaleoni, e nel 1472 vi fu sepolta la seconda moglie del duca, Battista Sforza, per espressa volontà della defunta.

Nel 1482 anche Elisabetta da Montefeltro, una delle figlie del duca Federico III, si ritirò in questo monastero, dopo la morte del marito Roberto Malatesta; dopo alcuni anni prese i voti e con la sua dote avviò la ristrutturazione del monastero, su progetto dell'architetto senese Francesco di Giorgio Martini, rimasto incompiuto per le sfavorevoli contingenze storiche.

Successivamente con la dinastia roveresca la chiesa fu abbellita internamente ed esternamente. Fino a divenire, dal 1538, il mausoleo ducale, con la sepoltura del duca Francesco Maria I Della Rovere, della moglie Eleonora Gonzaga, del figlio il cardinale Giulio Della Rovere, della nuora Giulia da Varano (prima moglie del duca Guidobaldo II) e della nipote Lavinia Feltria della Rovere (figlia del duca Guidobaldo II e di Vittoria Farnese). Verso gli anni venti del XVII secolo, Francesco Maria II Della Rovere decise d'intervenire sulla chiesa monastica riducendo la struttura originaria, rettangolare ad aula unica, nell'attuale edificio, a pianta centrale, su disegno attribuito a Bernardino Baldi.

Nella storia dell'edificio non si registrò niente di particolare fino all'Unità d'Italia, con la conseguente confisca dei beni ecclesiastici. Le monache furono allontanate nel 1863, mentre la chiesa alternò periodi di chiusura e di apertura. Lo Stato requisì più di cento opere dal monastero, che contribuirono a comporre il primo nucleo della futura Galleria nazionale delle Marche. Tra queste vi furono la celebre Città ideale, una tavola di Giovanni Santi (Cristo morto sorretto dalla Vergine), due tele del Barocci, un bozzetto per i colori del Perdono di Assisi (la cui opera definitiva si trova nella chiesa urbinate di San Francesco) e un Dio Padre benedicente tra due angeli. …

Descrizione

L'edificio sorge sul versante orientale del colle del Poggio, sul limite dell'area della città romana. Si sviluppa su tre piani a pianta rettangolare, con un grande cortile al centro, sull'angolo tra la via eponima ad ovest (facciata principale) e quella di San Girolamo (facciata meridionale). Invece il lato orientale confina in parte con un vicolo cieco, che lo separa dall'ex convento di San Girolamo, e in parte affaccia sulla cinta muraria, in particolare sul bastione eponimo. La facciata settentrionale prospetta in parte sull'antico orto monastico, trasformato in un cortile-parcheggio, con un ingresso autonomo sulla via eponima ed un accesso secondario all'edificio, e in parte col giardino dello Spineto. Le murature esterne sono tutte in mattoni a vista.

La porzione che conserva l'originario impianto quattrocentesco è circoscritta all'angolo nord-orientale, in quanto il progetto martiniano restò incompiuto e la parte sud-occidentale fu rimaneggiata nelle epoche successive, fino al XX secolo.

La facciata principale è piuttosto anonima, se si eccettua la rientranza, verso l'estremità settentrionale, entro cui si sviluppa la facciata della chiesa, scandita da quattro paraste doriche, sorreggenti una trabeazione e poggianti su di un alto basamento, in pietra, con al centro un portale architravato con cornice lapidea e coronato da un frontone triangolare; su quest'ultimo si apre una finestra rettangolare, anch'essa con una cornice in pietra.

Ma il prospetto più caratteristico è quello orientale che affaccia sul giardino pensile, con una facciata che si apre ad ali, presentando due corpi laterali in aggetto, scandita da un doppio ordine di logge alternate a lesene, ove più chiaramente si distingue la mano di Francesco di Giorgio. Al piano seminterrato si aprono arcate a tutto sesto, invece al primo piano le aperture sono lievemente più piccole (rispetto a quelle sottostanti) e concluse da archi a sesto ribassato; il secondo piano era invece definito da una serie di oculi, parzialmente scomparsi in seguito ai lavori attuati agli inizi del XX secolo.

Sulla facciata settentrionale spicca la mole semi-circolare della rampa elicoidale, posta sul margine orientale dell'odierno cortile, che affaccia sul giardino dello Spineto. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ex monastero di Santa Chiara».

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Indirizzo
Via Santa Chiara, 32

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Domande frequenti

Dove si trova Ex monastero di Santa Chiara?

Ex monastero di Santa Chiara si trova nel comune di Urbino, in provincia di Pesaro e Urbino (Marche), all'indirizzo Via Santa Chiara, 32. Coordinate: 43.72321, 12.63777.

Cosa vedere vicino a Ex monastero di Santa Chiara?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Bonaventura (a 100 m), Ex convento di San Girolamo (a 100 m), Monastero di Santa Caterina d'Alessandria (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Santa Chiara Urbino — Limoncellista at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
  2. Ex Monastero di Santa Chiara a Urbino — Limoncellista. Limoncellista at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
  3. 01 Santa Chiara (Urbino) — Enric, CC BY-SA 4.0
  4. Ex Convento Santa Chiara - Urbino 1 — Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0
  5. Nuovo Monastero S.Chiara Urbino — Limoncellista, CC BY-SA 4.0
  6. PozzoLavandinoS.ChiaraUrbino — Limoncellista, CC BY 3.0
  7. 61029 Urbino, Province of Pesaro and Urbino, Italy - panoramio (19) — trolvag, CC BY-SA 3.0
  8. Biblioteca ISIA Urbino — Jepierini, CC BY-SA 4.0
  9. CortileSantaChiaraUrbino — Limoncellista, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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