- UNESCO
Foto: Nazasca, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Stile
- Architettura romanica
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°43′22″ N, 9°38′58″ E
- Indirizzo
- Via Valmarina 25
Storia e descrizione
Il convento di Santa Maria di Valmarima si trovava in località detta Valmarina ai piedi del colle della Bastia presso la località Ramera di Bergamo nel parco dei Colli ed è sede del centro direzionale del parco stesso.
Storia
Il complesso monastico, posto in prossimità della viabile che collega la val Brembana con Bergamo, molto dislocato dalla città, edificato nella valle detta Valmarina nei primi secoli del Millennio che al tempo era sicuramente boschiva, ai piedi del colle detto della Bastia, ha una storia molto antica, è stato infatti citato per la prima volta nel 1150, anche se la chiesa dedicata a san Benedetto risalirebbe al 1137. L'insediamento era stato fondato da un piccolo gruppo di monache dell'ordine di san Benedetto, sorto su un territorio di circa 660 mq che era stato donato quale lascito testamentario dal vescovo di Bergamo Gerardo nel 1153, lascito che favorì la fondazione di quattro conventi benedettini femminili. L'edificazione del monastero va quindi inserita in un tempo compreso tra il 1146 e il 1153, risulta infatti citata nel Rotolum Episcopatus Pergomi con l'indicazione di un censo versato alla chiesa bergamasca per un fondo sito in valle que dicitur Vallis Marine del 1146 ma non vi sono specifiche di edifici monacali.
Il complesso era composto da più corpi di fabbrica che furono edificati in tempi differenti: la chiesa dedicata a san Benedetto, la sala capitolare, le celle e il refettorio. Costruito come corte chiusa fortificata irregolare con la parte a nord più profonda della parte est-ovest. Dava sostentamento alle monache grazie alla ricchezza del territorio che loro riuscirono a coltivare grazie alla formazione di terrazzamenti. Pare che proprio questi terrazzamenti ricavati con la rimozione di rocce e pietre, diedero il nome di Valmarina da Marra termine che significa rocce, trasformato poi in Mare.
Il nome della località risulterebbe presente già in precedenza, nel 1029 inserito nella vicinia di Santa Grata inter viters di Borgo Canale. La conformazione originale è stata descritta in un documento del 1367, e in alcuni cabrei cinquecenteschi in modo molto ampio, conservati nell'archivio di stato di Milano nel Libro delle descriptioni dele proprietà ragion dele Reverendi monagi de Santo Benedeto posto nela vicinanza de Sancto Steffno. …
Descrizione
L'abbandono e la conversione a nuove attività con la modifica e l'aggiunta di nuovi edifici settecenteschi rendono difficile la ricerca della struttura originale, anche se gli stilemi romanici sono parzialmente visibili. Il monastero era una struttura fortificata, tra le poche presenti sul territorio lombardo. Era composto dalla sala capitolare, dalle celle, e anche dalla chiesa dedicata a San Benedetto di cui rimangono poche testimonianze nella conformazione esterna del complesso. Della parte che era dedicata al dormitorio rimane un punto di appoggio vicino alle finestre, delle lampade che dovevano restare accese tutta la notte così che il convento fosse sempre visibile, per questo motivo ogni notte una monaca faceva il turno perché le lanterne restassero sempre accese. Vi era inoltre un torchio murato, una cuna e locali magazzino (caneva).
Vi erano probabilmente anche una seconda chiesa documentata e dedicata a sant'Ambrogio e probabilmente una terza, un campanile con due solai, che aveva anche funzione di torre di avvistamento che doveva avvisare anche i vicini monasteri edificati nel XII secolo. Le suore non potevano assistere in presenza alle funzioni ma solo da una grata così che non fosse mai viste dai fedeli presenti. Pare che in una visita pastorale, un cardinale denunciasse la maglia troppo larga di dette grate e che le monache così potevano diventare oggetto di attenzione dei vari giovanotti presenti alle funzioni. La sala capitolare era posta al piano terra ed era luogo per le monache della quotidiana lettura della regola benedettina.
Lo spazio interno è destinato a mostre e conserva i due cavalli opera di Elia Ajolfi poste in occasione dei festeggiamenti del quarantesimo anno di apertura del parco. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ex convento di Santa Maria di Valmarina».
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Domande frequenti
Dove si trova Ex convento di Santa Maria di Valmarina?
Ex convento di Santa Maria di Valmarina si trova nel comune di Bergamo, in provincia di Bergamo (Lombardia), all'indirizzo Via Valmarina 25. Coordinate: 45.72291, 9.64947.
Cosa vedere vicino a Ex convento di Santa Maria di Valmarina?
Nei dintorni si trovano: Castello di San Vigilio (a 1,5 km), Ex convento di San Gottardo (a 1,7 km), Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota" (a 1,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- 0Abside della chiesa di Santa Maria Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- 00Abside della chiesa di Santa Maria Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- 01Abside della chiesa di Santa Maria Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- 02Abside della chiesa di Santa Maria Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- 0convento di Santa Maria in Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- Abside della chiesa di Santa Maria Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- 03Santa Maria Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- 00minastero e chiesa di Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
- 012minastero e chiesa di Valmarina — Nazasca, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
