Eremo di Santa Maria a Castello
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Foto: Frame90, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello, VIII secolo

Eremo di Santa Maria a Castello

Castello medievale dell'VIII secolo con annesso santuario situato sulla collina di Sant'Apollinare nel comune di Castel San Giorgio (Salerno, Campania)

Castel San Giorgio (SA), Campania

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, VIII secolo
Stile
Architettura longobarda
Fondatore
Arechi II
Altitudine
267 m s.l.m.
Coordinate
40°46′34″ N, 14°39′25″ E
Indirizzo
Via Santa Maria a Castello

Storia e descrizione

L'eremo di Santa Maria a Castello o di Fossalupara, dal 2024 Santuario di Santa Maria a Castello, era un castello dell'VIII secolo nel Comune di Castel San Giorgio in Provincia di Salerno che intorno al 1300 divenne un eremo. L'edificio sorge sulla collina di Sant'Apollinare, a circa 267 metri s.l.m., nella frazione di Trivio, fra Codola Vecchia e il palazzo baronale di Paterno, ed è di proprietà della Parrocchia di San Biagio di Lanzara.

Storia

Probabilmente l'area antistante il castello era già urbanizzata intorno al IV-III a.C. Una serie di ritrovamenti archeologici, in particolare di vasellame di terracotta e monete di bronzo, nonché i resti di antiche mura di edifici, tutt’ora visibili, lascerebbero ipotizzare che in quest’area sorgesse «un Santuario di età preromana probabilmente dedicato al Dio Mercurio». Le fonti documentarie, come la platea del Santuario di Materdomini (XIII secolo), attestano inoltre che sull’altura di Sant’Apollinare sorgeva un'antica città, denominata Fractanova, che fu distrutta dalle fondamenta «propter peccatum ipsius». Comunemente si ritiene che Fractanova sia stata fondata da alcuni abitanti di Pompei scampati all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.. Tuttavia, i recenti ritrovamenti archeologici hanno permesso di retrodatare l’origine della città all’epoca preromana.

Il castello di Fossalupara fu fondato tra il 758 e il 786 per volontà del principe Arechi II di Benevento, che munì la valle di Sanseverino di un articolato sistema di fortificazioni per proteggere Benevento da una possibile invasione dei Franchi e dalle incursioni dei saraceni. All'interno di questa rete difensiva il castello di Lanzara ricopriva un'importante funzione strategica, in quanto presidiava la via Popilia, l’unica strada di accesso al territorio beneventano, nei pressi della gola nota come Passo dell'Orco.

La costruzione del castello era ormai già ultimata intorno al 794 ed è da ritenere che «il principe Arechi II contemporaneamente con la costruzione del castello fece edificare una cappella in onore di San Gregorio Magno». Tuttavia, la prima notizia del santuario religioso si rintraccia in un atto di donazione del 990, che menziona una «ecclesia vocabulum sancte Marie, que edificata est in eodem loco apus monte propinquo ipso castello». Nella prima metà dell'XI secolo la fortezza, persa la sua funzione difensiva, venne abbandonata e nel novembre del 1081 fu donata da Ruggero I Sanseverino ai monaci benedettini della Badia di Cava de' Tirreni. …

Descrizione

Il castello è circondato da mura alte e spesse in stile longobardo e predomina l'altopiano di Sant'Apollinare. Dalla sua sommità è possibile ammirare un ampio panorama: il lato settentrionale, partendo dalla Valle del Sarno, guarda verso Napoli, il Vesuvio e l'Isola di Ischia; il lato occidentale verso la città di Nocera Inferiore e la catena dei Monti Lattari; il lato meridionale verso la città di Cava dei Tirreni e il Monte S. Adiutore; il lato orientale è rivolto verso la città di Mercato San Severino, l’Università di Salerno e la catena dei monti Calvanico.

Il castello ha una struttura «a pianta quadrangolare con maschi angolari a pianta quadrata». L'edificio principale è articolato su due piani: il piano terra comprende quattro grandi stanze e il cortiletto con cisterna, il santuario di Santa Maria della Grazia con tre altari e annessa sagrestia e campanile; il piano superiore è composto da altre tre stanze e altrettante terrazze; vi è inoltre un sotterraneo con altre quattro stanze. Di fronte all’entrata dell’Eremo è presente un altro edificio, detto “foresteria”, comprensivo di due locali a piano terra, un'altra cisterna, un camerino e un cortiletto interno con una scala che porta a due stanze superiori: una sala da pranzo e una cucina.

«La chiesa, restaurata nel 2015, è a pianta rettangolare, coperta con volta a botte policentrica. Sulle pareti laterali vi sono due altari in stucco di gusto barocco, preceduti da un gradino. Barocco, del resto, è tutto l'apparato decorativo, con cornici aggettanti e volute. Il pavimento è a riggiole napoletane in maiolica bianca, blu e marrone. Sull'altare Maggiore racchiusa in una nicchia ottocentesca si trova l'affresco trecentesco, dell'icona della Madonna del Castello seduta su una sedia con il Celeste Bambino tra le braccia. L'esterno della chiesa è semplice: presenta un portale centrale rettangolare in pietra; l'intonaco liscio sulla facciata principale e frattazzato su quella laterale. Il tetto a capriata è costituito da una volta a botte, la linea di colmo, con chiave di volta, rialzata di forma cubica (anno 1904) che sorregge la croce con terminazioni trilobe. Alla chiesa è addossato un campanile a pianta quadrata, in muratura di tufo duro di Nola».

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Eremo di Santa Maria a Castello».

Linea del tempo

  1. VIII secoloCostruzione

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Eremo di Santa Maria a CastelloVia Santa Maria a Castello
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Domande frequenti

Dove si trova Eremo di Santa Maria a Castello?

Eremo di Santa Maria a Castello si trova nel comune di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno (Campania), all'indirizzo Via Santa Maria a Castello. Coordinate: 40.77616, 14.65687.

A quando risale Eremo di Santa Maria a Castello?

La datazione indicata da Wikidata è: VIII secolo.

Cosa vedere vicino a Eremo di Santa Maria a Castello?

Nei dintorni si trovano: Museo didattico della fotografia (a 2,7 km), Palazzo Fienga (a 3,1 km), Castello del Parco Fienga (a 3,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Eremo di Santa Maria a Castello — Frame90, CC BY-SA 4.0
  2. Eremocastelsangiorgio — Mariano2397, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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