Foto: Gianluca Santangelo, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Castello
Castello del Parco Fienga
Castello nel comune italiano di Nocera Inferiore (NA)
Nocera Inferiore (SA), Campania
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°44′60″ N, 14°38′33″ E
- Indirizzo
- Via del Parco
Storia e descrizione
Il castello medievale di Nocera Inferiore, anche definito castello del Parco, è una struttura del X secolo che sorge a Nocera Inferiore, sulla sommità della collina del Parco o collina di Sant'Andrea.
L'area, nel XIX secolo è passata in mano privata. Vi è stato realizzato l'attuale palazzo Fienga. Oggi è tornata in mano pubblica, facendo parte dei beni del comune.
Storia
La struttura originale è conosciuta sin dal 984 in un documento del Codice Diplomatico Cavese, indicato come firmitate noba nocerina de ipso Monticellum, ma il maniero risale probabilmente a epoca più antica. I ruderi del castello costituiscono una struttura trapezoidale monca di un lato, che si sviluppano intorno ad un ampio cortile (chiamato fantasiosamente: sala della Cavallerizza).
Molto suggestiva l'area detta voliera, ad ovest del castello, nella quale sono ancora in piedi tre archi gotici. Sono ancora in luce le ampie cisterne e tratti di due delle tre cinte murarie originali.
Alle spalle della torre mastio vi è una piccola area absidata, pertinente alle chiese di Santa Maria alla Torre e San Martino in unum constructe secondo le fonti. In epoca successiva la chiesa della fortezza fu dedicata a san Leone.
Sorge sulla collina del Parco, che ospitò i nocerini che nell'alto medioevo lasciarono Nuceria per costruire la nuova città in ambiente più protetto.
Caposaldo del sistema difensivo dei Longobardi di Salerno nei confronti dei Bizantini di Napoli, il borgo che si venne a creare era difeso da un sistema a tripla cinta muraria: la prima intorno al castello; la seconda al centro della collina; la terza a difesa dell'insediamento alle sue falde.
Nella sua prima fase di vita il castello era costituito da una struttura molto semplice: una torre con un piccolo recinto. Nel 1138 fu distrutto dalle truppe di Ruggero II assieme al villaggio del borgo.
In epoca federiciana appartenne alla famiglia dei Filangieri. In quest'epoca, su un banco di roccia calcarea, fu realizzato l'arce con una torre pentagonale circondata da un recinto quadrangolare. Ai lati di questo recinto erano presenti altre quattro torri (delle quali oggi resta solo una base).
In questi anni le stanze del castello servirono anche come prigione: vi si tenne prigioniera fino alla morte Elena degli Angeli, vedova di re Manfredi di Svevia. …
La struttura
Le rovine del castello afferiscono per la maggior parte alla sua fase angioina. Ancora visibile è la sala dei giganti, un enorme salone costruito con pietra calcarea che in origine doveva essere coperto da un tetto a doppio spiovente (come dimostrerebbero le paraste ancora conservate).
Lungo la parete occidentale della sala sono ancora presenti una bifora (lacunosa della colonnina centrale), e tre grandi finestre (di cui una trilobata, composta da una bifora con monofora superiore, completamente realizzata in tufo e miracolosamente conservatasi perché murata durante il XVII secolo) lungo la parete orientale. Di altre due finestre resta solo la cornice esterna in tufo.
Alle spalle di questa sala si diramano altri ambienti, fino a raggiungere il vecchio portale di accesso seguito da un atrio quadrangolare.
Sempre relativa al periodo angioino è la Cavallerizza Reale, situata ad un livello inferiore e costituita da un grande ambiente diviso in campate e coperto da ampie volte a botte.
Dalle fonti sono note le strutture ecclesiastiche presenti nel castello. Si tratta delle chiese di Santa Maria alla Torre e San Martino in unum constructe e della successiva chiesa di San Leone (nota a partire dal XIII secolo).
La prima struttura è afferibile alle prime fasi di vita del castello. È stata individuata in un'area absidata alle spalle della torre normanna. Qui si leggono almeno due fasi successive di affreschi (a probabile conferma dell'unione delle due strutture). La più leggibile delle due trova confronti con gli affreschi dell'Abbazia di Sant'Angelo in Formis e sono stati datati all'epoca desideriana.
Dopo una prima ricognizione ad inizio anni 2000, gli affreschi sono stati oggetto di recupero nel 2021.
La torre mastio di forma pentagonale (probabilmente risalente al XIII secolo) fu costruita dalla famiglia Filangieri intorno al 1230-1250.
È collocata nel punto più alto della collina. Dalla sua sommità, posta a circa 150 metri s.l.m., è possibile ammirare a 360° tutta la piana dell'agro nocerino, fino al mare ed alle isole maggiori dell'arcipelago flegreo.
La struttura è inglobata dal più moderno palazzo Fienga. …
Leggende legate al castello
Come ogni maniero che si rispetti anche il castello di Nocera, costellato di ruderi e di storia, ha dato adito alla popolazione della città alla creazione di leggende.
Dicerie locali parlano di una serie di cunicoli al di sotto del maniero che lo collegavano a punti anche lontani della città (come Materdomini di Nocera Superiore). Che i castelli avessero cunicoli utilizzati come vie di fuga sotterranee è plausibile, ma non è probabile che corressero per chilometri. Inoltre i presunti tunnel sono spesso solo acquedotti.
Il castello ospiterebbe, inoltre, due fantasmi, dei quali si ritiene di conoscere anche i nomi e la storia. Il più antico ectoplasma apparterrebbe a Cencia di Trastevere, carceriera di chiare origini romane che si era innamorata di Francesco Prignano (nipote di papa Urbano VI), principe di Capua e signore di Nocera. Di notte si possono sentire le sue urla provenienti dal castello.
L'altro fantasma apparterrebbe a Basilio di Levante, che dicono morto nel 1406 nel castello del Parco dov'è ancora sepolto. Si manifesterebbe abbassando improvvisamente la temperatura, tramite folate di vento e rumori repentini.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello del Parco Fienga».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Castello del Parco Fienga?
Castello del Parco Fienga si trova nel comune di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno (Campania), all'indirizzo Via del Parco. Coordinate: 40.74988, 14.64247.
Cosa vedere vicino a Castello del Parco Fienga?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Fienga (a 0 m), Villa comunale di Nocera Inferiore (a 300 m), Monastero di Sant'Anna (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- TorreNormannaNocera — Gianluca Santangelo, CC BY-SA 3.0
- SanPietro Castello del Parco — Gianluca Santangelo, CC BY-SA 3.0
- SantAndrea Castello del Parco — Gianluca Santangelo, CC BY-SA 3.0
- SantGiovanni Castello del Parco — Gianluca Santangelo, CC BY-SA 3.0
- CastellodelParco1 — operapropria, Public domain
- Assedio di UrbanoVI — Giovanni Sercambi Original uploader was Nuceria5 at it.wikipedia, Public domain
- Collina e convento di Sant'Andrea — Mister Evidence, Public domain
- Collina sant andrea 2020 — Mariano2397, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze