- UNESCO
Foto: Gianluca Santangelo, Public domain · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Basilica e convento di Sant'Antonio
Edificio religioso nel comune italiano di Nocera Inferiore
Nocera Inferiore (SA), Campania
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Stile
- Architettura gotica
- Coordinate
- 40°44′49″ N, 14°38′44″ E
Storia e descrizione
La basilica e il convento di Sant'Antonio sono posizionati nella sommità del largo omonimo, sul fianco meridionale della collina del Parco di Nocera Inferiore, dominano la piazza con l'imponente scalinata che porta al porticato d'ingresso.
L'adiacente chiesa è elevata al rango di basilica e dedicata ai santi Francesco d'Assisi e Antonio di Padova.
Origini
La costruzione della chiesa di sant'Antonio di Padova, originariamente dedicata a san Francesco d'Assisi, è fatta risalire da più autori al 1256, data della morte del fondatore Guido Filangieri, la chiesa (costruita su di un precedente edificio, supponibilmente dedicato a santa Caterina) era in effetti il luogo di sepoltura degli allora signori di Nocera.
L'edificazione era sicuramente conclusa nell'anno 1286, quattro anni prima della morte di Pietro Filangieri (recenti restauri hanno rilevato sul filo inferiore della cornice di tufo grigio la data MCCLXXXVI, pitturata a fresco).
Il complesso fu completato dopo la cessione, da parte dei frati francescani, di una costruzione minoritica nel sito dell'attuale convento di santa Chiara alle clarisse che abitavano un monastero a san Pantaleone (abbandonato dopo una violenta alluvione), i francescani dunque presero possesso della struttura.
Storia
Nel 1384 il guardiano dei frati minori del convento, fra Francesco di Nocera, fu innalzato vescovo della ricostituita diocesi da papa Urbano VI, prigioniero nel castello del parco. Proprio contro il pontefice, le sale del convento ospitarono, nel 1385, la congiura dei cardinali Marino del Giudice, Giovanni da Amelia, Adam Easton, O.S.B., Gentile di Sangro, Bartolomeo di Coturno e Ludovico da Venezia.
L'attuale figura del complesso religioso di sant'Antonio è la sintesi dei due principali apporti al restauro operati nel 1500 ad opera di Alfonso Carafa (e della moglie, donna Giovanna Branai Castriota della famiglia Scanderbeg).
La famiglia Carafa-Castriota Scanderbeg, infatti, con un'opera di munificenza, finanziò l'ampliamento della chiesa e della dimora minoritica. Gli stemmi gentilizi della famiglia furono scolpiti alla base dei pilastri sottoposti alla crociera gotica.
I lavori interessarono il chiostro e il prospetto anteriore della struttura religiosa, dove fu aggiunto il portico in tufo grigio con archi a tutto sesto sorretti da pilastri quadrangolari terminanti con capitelli foliati.
Durante tale intervento furono anche aggiunte cappelle dedicate a Sant'Antonio e alla Immacolata Concezione. Fra gli altri interventi, è sicuramente da citare l'aggiunta, agli inizi del Settecento, delle camere sul lato meridionale.
Allo stesso periodo risale un'altra cappella gentilizia, ricalcante lo stesso stile del rifacimento che costituisce la prima parte del corridoio alla destra della navata della chiesa. Essa è costituita da quattro pilastri in tufo grigio di Nocera, con cupola sferica e portale rettangolare anch'esso in tufo grigio. L'ingresso della cappella e del conseguente corridoio è allineato con quello della chiesa.
Al 1500 risale anche l'edificazione del campanile, in rimaneggiamento o in sostituzione di un precedente sicuramente esistente, in quanto la campana grande (del peso di 935 kg), reca come data di prima fusione l'anno 1368.
Il convento ha ospitato, nel 1581 e nel 1685, due Capitoli generali dell'Ordine francescano.
Durante il restauro, nel 2022, di tutto il complesso, è stata riportata alla luce una croce realizzata sullo scalone monumentale nel 1700. …
La basilica
La basilica e il convento costituiscono un raro esemplare di architettura gotica mantenuto nonostante le trasformazioni subite in sette secoli di vita.
Il prospetto attuale, alquanto diverso dall'originale duecentesco è costituito da tre parti. A settentrione si eleva il corpo di fabbrica conventuale intorno al chiostro di forma quadrangolare. La parte centrale è caratterizzata dall'ampia scalinata che si raccorda con la chiesa mediante un portico rettangolare limitato, nella parte anteriore, da un arco rinascimentale, e nella parte posteriore dal portale gotico di ingresso nella chiesa.
L'area a meridione è contraddistinta da un corpo di fabbrica costituito al livello della chiesa da un ampio corridoio di struttura gotica, dal quale si accede all'ala sinistra della chiesa, al cui fianco campeggiano su una serie di stanze costruite nel 1600.
Probabilmente il portico nel passato ebbe ampiezza maggiore terminando, come risulta da alcuni documenti, su un ampio loggiato lungo il lato sud dell'edificio.
L'accesso della chiesa fino al XVIII secolo avveniva attraverso una rampa di pietra calcarea che partiva dall'attuale piazza. Con la costruzione della scalinata tale rampa fu demolita e il prospetto della chiesa fu messo completamente in vista.
La chiesa ad una navata con transetto ed abside era illuminata da rosone circolare affiancato da due monofore sul prospetto e da tre bifore su ogni fiancata.
Dopo la soppressione del convento avvenuta nel 1809 e la destinazione di tutto l'edificio a caserma militare (caserma Blanc), il lato sinistro della scalinata fu raccordato con opere d'arte e con un terrapieno all'antico orto dei frati. Essa non rimase pertanto più isolata dall'ambiente circostante, come nella sua costruzione originaria.
Patrimonio artistico
Molte opere pittoriche sono di Francesco Solimena.
Sul terzo altare, nel lato sinistro della chiesa, è presente una Adorazione dei pastori. Il dipinto rappresenta il momento di adorazione dei pastori di Gesù bambino. Il Solimena presenta la scena come se fosse vista dal basso, in primo piano vi è la Madonna col Bambino illuminata dalla luce, ai suoi piedi e sul lato destro si trovano i pastori con doni.
Dello stesso autore è la Maria Vergine bambina e Sant'Anna. Il dipinto presenta la famiglia della Madonna, viene raffigurata la Madonna bambina seduta sulle ginocchia di Sant'Anna e alle spalle una figura maschile china in avanti e che guarda verso l'alto.
Sull'altare maggiore è collocata la tela di Andrea Sabatini Nozze mistiche di Santa Caterina. L'opera, parte di un polittico completato dalle figure di Sant'Andrea e San Pietro presenta un'insolita libertà compositiva e una ricchezza di particolari che vanno al di là del semplice classicismo. La disposizione leggermente in diagonale dei protagonisti tende ad evadere dagli schemi tradizionali. Le fisionomie alterate del Bambino e degli angeli, gli occhi ammiccanti, i capelli scomposti richiamano il rinascimento fiorentino.
Interessante è anche una statua raffigurante San Sebastiano di Giovanni da Nola del 1514.
Inoltre a completare il trittico di statue poste a lato della porticina laterale di ingresso, oltre a quella di San Sebastiano, vi è un mezzo busto ligneo di San Tommaso d'Aquino e una statua lignea dorata raffigurante San Biagio vescovo. A completare le statue in chiesa, oltre a quella di Sant'Antonio sul suo altare dedicato, anche quella di San Francesco d'Assisi e quella dell'Immacolata Concezione.
È andato perduto il cassettonato ligneo, realizzato nel 1524 dal pittore calabrese Marco Cardisco.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Basilica e convento di Sant'Antonio».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri abbazie e monasteri in Campania
- Gratis 1ª domenica
Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis
Sant'Egidio del Monte Albino (SA)
Domande frequenti
Dove si trova Basilica e convento di Sant'Antonio?
Basilica e convento di Sant'Antonio si trova nel comune di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno (Campania). Coordinate: 40.74688, 14.64547.
Cosa vedere vicino a Basilica e convento di Sant'Antonio?
Nei dintorni si trovano: Museo archeologico dell'agro nocerino (a 0 m), Pinacoteca del convento di Sant'Antonio (a 100 m), Palazzo Ducale (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- ChiesaSAntonio — Gianluca Santangelo, Public domain
- Sant'AntonioNocera1 — operapropria, Public domain
- Lastrasantantonionoceraxivsecolo — Mariano2397, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze