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Foto: Paolomacina, CC0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Convento di Santa Croce (Torino)
Palazzo storico di Torino
In breve
- Coordinate
- 45°03′55″ N, 7°41′20″ E
Storia e descrizione
L'ex Convento di Santa Croce, poi ex Caserma Podgora, è un palazzo storico di Torino costruito alla fine del Seicento in stile Barocco piemontese su commessa delle Canonichesse regolari lateranensi, nell’isolato compreso tra le vie Accademia Albertina, Ospedale (ora Giolitti), San Massimo e la Piazza Carlo Emanuele II, quartiere Centro (Borgo Nuovo).
Oggi sede di una facoltà dell'Università di Torino, è vincolato dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio.
Storia
La costruzione del convento iniziò nel 1685 per ospitare le Canonichesse regolari lateranensi, dedite all'istruzione dei giovani di buona famiglia e presenti in città dagli inizi del Cinquecento ma fino a quel momento costrette in spazi angusti e malsani nel sito dell’attuale Chiesa della Misericordia in via Barbaroux. Le canoniche vi si trasferirono nel 1691 e riuscirono a edificare la chiesa annessa su progetto di Filippo Juvarra solo 30 anni dopo, a causa dell'assedio che interessò la città nel 1706.
Nel novembre 1800 un editto napoleonico stabilisce la Secolarizzazione dei beni ecclesiastici e le Canonichesse Lateranensi devono abbandonare il complesso, che viene utilizzato per accogliere l’Opera delle Partorienti, pia organizzazione per l'infanzia abbandonata fondata nel 1750 da Carlo Emanuele III di Savoia. Con la Restaurazione le monache ritornano in Santa Croce nel 1816 e per sopperire alle incurie avvenute affrontano lavori di ripristino che si concludono nel 1828.
Una nuova, definitiva espulsione delle monache avviene nel 1854 in seguito alla soppressione degli ordini religiosi con un decreto firmato da Urbano Rattazzi che mira ad utilizzare i beni religiosi per la salute pubblica. Tra il 1856 e il 1858 vengono eseguiti i lavori per la conversione del convento in ospedale militare, con progetto dell’ingegnere Giovanni Castellazzi, generale del Genio militare. Tra il 1861 e il 1863 avvengono ulteriori lavori di ampliamento che comportano la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica su via San Massimo, nello spazio fino a quel tempo adibito a orto del convento. …
Descrizione
Il convento viene interessato da lavori di restauro a partire dal 1982. Questi interventi hanno portato al ritrovamento, recupero e restauro di importanti affreschi riconducibili ai fratelli Domenico Guidobono e Bartolomeo Guidobono, pittori di corte famosi per aver ornato delle loro opere il Duomo di Torino e Palazzo Madama.
In particolare, si attribuiscono al primo la finta architettura sulla porta d'entrata della sala destinata al refettorio delle monache, ora Aula Magna, e gli affreschi rinvenuti nella sala stessa che presenta, sulla parete di fondo, “Le nozze di Cana” e, sul soffitto, la “Vergine in gloria”. Sono da attribuire a Domenico Guidobono e databili al primo ventennio del Settecento anche gli affreschi scoperti lungo la scala posta tra il loggiato del primo piano e l'appartamento delle dieci celle, ora destinato alla direzione del Dipartimento. A questo appartamento si accede tramite una scala a due rampe affrescata con le figure di un Gesù adolescente con i simboli della passione a sinistra, e della Vergine a destra.
A Bartolomeo Guidobono è invece attribuibile l'affresco della “Conversione di S. Agostino”, rinvenuto in quella che si ritiene fosse la cappella annessa all'appartamento della badessa.
Lo scalone centrale, decorato a tempera con volute ocra su fondo azzurro-verde, reca l'iscrizione murata datata 1691, anno in cui le monache presero possesso dello stabile.
Anche il chiostro grande è stato completamente ricostruito, in foggia seicentesca, con l'aggiunta di una voliera centrale.
All’interno del convento sembra esistere il cimitero delle monache con sepolture dal 1824 al 1852, scoperto durante lavori di ripristino nel 1914.
Durante i lavori di restauro nel 1997 è stata anche scoperta una galleria sotterranea a 25 metri di profondità, larga e alta due metri e mezzo e lunga oltre 100 metri, che si dirige verso il Po parallela a via Giolitti.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Convento di Santa Croce (Torino)».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Convento di Santa Croce (Torino)?
Convento di Santa Croce (Torino) si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte). Coordinate: 45.06516, 7.68888.
Cosa vedere vicino a Convento di Santa Croce (Torino)?
Nei dintorni si trovano: Museo regionale di scienze naturali (a 100 m), Collegio delle Province (a 100 m), Palazzo Coardi di Carpeneto (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Convento di Santa Croce Torino — Paolomacina, CC0
- Convento di Santa Croce Torino, chiostro — Paolomacina, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze