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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Convento di San Vivaldo
Edificio religioso in Montaione
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Stile
- Rinascimento
- Coordinate
- 43°31′34″ N, 10°53′59″ E
- Indirizzo
- Via San Vivaldo 1
Storia e descrizione
San Vivaldo è un convento situato nell'omonima frazione del comune di Montaione, in provincia di Firenze, compreso nel territorio della diocesi di Volterra. È famoso soprattutto per una ventina di cappelle disposte attorno ad esso che compongono un sacro monte, l'unico del genere in Toscana, realizzato a partire dal XVI secolo da artisti per lo più fiorentini.
Storia
Tra il 1185 e il 1280 la zona era in possesso dei frati della Croce di Normandia e contesa tra Castelfiorentino e San Miniato.
Nel primo ventennio del Trecento vi si isolò e morì un eremita, il beato Vivaldo da San Gimignano: la leggenda narra che il suo corpo fu rinvenuto nella cavità del tronco di un gigantesco castagno, che l'albero scomparve per l'ansia degli innumerevoli devoti di trarne reliquie, e che sulle sue radici si sarebbe edificato il primitivo oratorio di San Vivaldo. In realtà la chiesa era dedicata a un san Vivaldo già prima che il beato Vivaldo da San Gimignano vi si ritirasse.
In ogni caso il complesso fu ampliato nel 1416, ricostruito nel 1426 e affidato nel 1497 ai Frati Minori di san Francesco.
Durante il XV secolo si suscitarono fra Montaione e San Miniato diverse vertenze circa la proprietà dell'oratorio. La prima quando il primo di maggio del 1436, gli ufficiali deputati alla custodia della Selva di Camporena interrogarono Francesco Cola di Tonda eremita e governatore di San Vivaldo, il quale asseriva che l'oratorio era nella giurisdizione del Comune di San Miniato; un'altra quando 4 anni dopo altri deputati alla custodia e difesa di detta Selva per conto del Comune di San Miniato, riconfermarono quanto già l'eremita Fra Cola aveva deposto; un'ultima allorché i capitani della parte guelfa di Firenze (davanti ai quali era stato ricorso, da una parte dal Comune di Sanminiato, e dall'altra dal Comune e pievano della pieve di Montaione) con atto pubblico del 29 luglio 1445 deliberarono, che quell'oratorio posto nella Selva di Camporena spettava alla giurisdizione di San Miniato, e che allo stesso comune apparteneva la sua proprietà, o giuspadronato.
Dal 1451 la festa di San Vivaldo e la fiera di Camporena furono ufficialmente riconosciute dalla Signoria di Firenze. …
Descrizione
Il Sacro Monte di San Vivaldo è distribuito secondo un ordine iconografico e topografico preciso, riferito ai parametri della Gerusalemme terrena.
Scenario del Sacro Monte toscano è la Selva di Camporena, offerta ai Francescani nel 1487 dalla comunità di Montaione, dove fu costruita la chiesa dedicata a Santa Maria Assunta e San Francesco.
Le cappelle originarie, attualmente diciassette, dovevano essere nei progetti trentaquattro: tutte ornate da gruppi plastici in terracotta, modellati da diversi plasticatori collegati alle botteghe di Giovanni della Robbia e Benedetto Buglioni, con lo specialista della modellazione Agnolo di Polo, formatosi alla bottega del Verrocchio. La scelta di questo medium risponde al bisogno di concretezza che si vuole suggerire: l'impatto con una figura dimensionalmente reale agisce con lo spettatore, creando quel rapporto di interazione che rende particolare questo Sacro Monte, definito spesse volte “teatro”, ma teatro di partecipazione nel quale il visitatore viene egli stesso coinvolto divenendo attore.
Il giro inizia dalla parte occidentale, dove si trova il Monte Sion.
La prima cappella corrisponde, almeno nella navata centrale, all'attuale chiesa di San Vivaldo, ove si custodiscono le reliquie del santo.
Sorge infatti dove un tempo si trovava l'albero di castagno nel quale, il 1º maggio del 1320 fu trovato morto Vivaldo Stricchi.
L'edificio, uno dei più importanti dal punto di vista architettonico e per il numero e la qualità artistica degli episodi illustrati, comprende tre cappelle, due delle quali al piano superiore (Il Cenacolo e la Pentecoste), e una al piano sottostante (Cappella di San Tommaso e la Tomba di Davide). È situato nella parte occidentale della Gerusalemme di Toscana come ad occidente è il monte Sion della Gerusalemme di Palestina.
Salendo attraverso una scaletta in pietra e si entra in una aula a due navate divisa da colonne con basi e capitelli ionici e si ammira la scena del Cenacolo (Ultima Cena) e la Lavanda dei piedi. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Convento di San Vivaldo».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Convento di San Vivaldo?
Convento di San Vivaldo si trova nel comune di Montaione, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Via San Vivaldo 1. Coordinate: 43.52614, 10.89969.
Cosa vedere vicino a Convento di San Vivaldo?
Nei dintorni si trovano: Montaione (a 3,2 km), Museo di Santa Verdiana (a 10,3 km), Be-Go, museo di Benozzo Gozzoli (a 10,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- San vivaldo, cappelle delle Pie Donne, della Madonna dello Spasimo e dell’andata al Calvario 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Cappella del calvario 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Cappella del calvario, crocifissione, attr. ad agnolo di polo, 00 — Sailko, CC BY 3.0
- Cappella del carcere di cristo 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Cappella del carcere di cristo, cristo con le mani incrociate sul petto, bottega di giovanni della robbia 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Cappella del monte sion, 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Cappella del monte sion, 02 con ricordo del sepolcro di davide — Sailko, CC BY 3.0
- Cappella del monte sion, incredulità di tommaso attr. ad agnolo di polo, 00 — Sailko, CC BY 3.0
- Cappella del monte sion, lavanda dei piedi della bottega di giovanni della robbia, 01 — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze