Convento di San Francesco
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Abbazia / Monastero

Convento di San Francesco

Edificio religioso di Bergamo

Bergamo (BG), Lombardia

Indicazioni

In breve

Stile
Architettura medievale
Coordinate
45°42′15″ N, 9°39′52″ E

Storia e descrizione

Il convento San Francesco di Bergamo si trova sul colle di Sant'Eufemia di Città Alta presso l'antica piazza mercato del Fieno. In posizione dominante, dalla parte orientale di Bergamo, offre un panorama sulla valle sottostante e sui monti che, facendo da corona alla città, segnano l'ingresso della val Brembana.

Il convento di San Francesco fa parte della rete del Museo delle Storie di Bergamo gestita da Fondazione Bergamo nella storia.

Storia

La presenza di fratres in Lombardia dell'ordine dei frati minori, è documentato dal secondo decennio del XIII secolo. Inizialmente non si stanziarono in comunità, ma continuarono a dedicarsi alle mansioni abituali, lavorando a volte presso case private, ma mantenendo i principi dell'ordine con la povertà. Il primo insediamento di una comunità francescana in Bergamo viene documentato nei primi decenni del XIII secolo sul colle di San Vigilio, dove si ritiene che san Francesco sia stato ospitato durante uno dei suoi viaggi.

Successivamente sorse un piccolo convento presso la via Borgo Canale, indicato in un documento del 12 settembre 1230, e concesso dal capitolo della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna che cita frates Minores qui modo ibi sunt vel pro temporibus fuerunt. Viene documentato in un capitolo del 14 agosto 1277 lo spostamento dei frati nel centro della città nella vicinia di San Pancrazio, a gestire la piccola chiesa di Santa Maria della Carità.

Questo primo gruppo di frati francescani operava nell'ospedale de la Caritate costruito nel 1162 da Landolfo della Crotta, un personaggio delle importanti famiglie della vicinia di Santa Grata inter Vites, e nella chiesa della Carità. Chiesa e complesso che saranno occupati dalle clarisse di Brescia.

La costruzione del complesso conventuale fu incominciata nel XIII secolo su un'area regalata dalla famiglia Bonghi e, attraverso modifiche e addizioni, completata nel XVI secolo.

Il convento ospitò san Bernardino da Siena nel 1411 e 1419, quando visitò la città di Bergamo, l'affresco conservato presso la chiesa di san Bernardino a Lallio rappresenta il santo con i frati francescani quando fu nominato guardiano del convento opera di Cristoforo Baschenis il Vecchio.

L'arcivescovo di Milano san Carlo Borromeo venuto a Bergamo in visita pastorale nel 1575, fu ospite presso il convento nei suoi tre mesi di permanenza.

Negli anni subentrarono diversi interventi di ampliamento, nel 1626 la scalinata che portava alla chiesa, e nel 1634 la costruzione di un chiostro minore con il pozzo. …

Architettura

La struttura, tipica dell'architettura medievale, si sviluppa tra il “chiostro delle Arche” o maggiore e il “chiostro del Pozzo” o minore, entrambi collegati da un breve corridoio che si diparte dall'angolo a sera del primo. Ma la sua costruzione originale era molto complessa.

La descrizione che ne fece ne 1716 padre Camillo Besi, che aveva l'incarico di guardiano del convento, rende possibile ricostruire l'architettura e le pitture presenti prima della chiusura del complesso religioso e la sua trasformazione in carceri napoleoniche.

Il complesso, oltre che per la sua architettura, riveste un'importanza particolare per i frammenti di affreschi trecenteschi sopravvissuti ai secoli, all'incuria e alla deleteria opera attiva degli uomini.

Degli affreschi sono rimasti alcuni frammenti che, pur nella loro limitatezza, testimoniano un'arte matura, pienamente inserita nel circuito artistico medievale lombardo.

La comparazione con altre opere e le similitudini artistiche riscontrate hanno portato gli studiosi a vedervi le mani dei maggiori artisti dell'epoca che hanno operato sul territorio.

Ecco il Maestro dell'Albero della Vita e il Maestro della Cappella Bonghi con i suoi riflessi giotteschi, mentre altri hanno intravisto il Maestro degli Anacoreti, il Maestro dell'Adorazione dei Magi e altri Maestri.

Gli affreschi hanno avuto un'origine devozionale, espressione di una religiosità compensatoria fortemente radicata in quel medioevo che incominciava a sbiadire.

Le opere si sono succedute senza un disegno progettuale generale, ma in maniera occasionale e senza una coerenza stilistica, se non quella complessiva del periodo storico.

Rappresentavano la contropartita di richieste di intercessione divina o manifestazioni espiatorie in vista dell'altra vita, nel terrore reale ed effettivo che la sua aspettativa incuteva specie nel potente.

Manifestazioni di un senso del divino non pienamente compreso e forse primitivo, ma occasioni felici per contribuire ad arricchire un patrimonio artistico di cui altri, in altri tempi, avrebbero goduto.

È documentato un affresco di Lorenzo Lotto del secondo decennio del Cinquecento, di cui non si ha alcuna traccia. …

Maestro dell'Albero della Vita

In quella che era stata la sala capitolare del convento sono rimasti, superstiti di un più ampio affresco, frammenti ampiamente leggibili la Crocefissione di cui malauguratamente è andata perduta la figura del Cristo. Posto nella parete a mattina della sala, di fronte all'ingresso del chiostro, l'affresco originario doveva costituire per il visitatore dell'epoca un impatto scenico di grande efficacia: la drammaticità non gridata, i volti commossi ma non alterati, anzi rassegnati, invitavano al compianto.

Il movimento dei corpi, i colori tenui, l'apparato scenico, l'espediente dei libri raffigurati che dà profondità, portano tutti, alla mano del Maestro dell'Albero della Vita a cui sono stati attribuiti e di cui un esempio di eccelsa fattura si trova nella non lontana Santa Maria Maggiore.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Convento di San Francesco».

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Convento di San Francesco
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Domande frequenti

Dove si trova Convento di San Francesco?

Convento di San Francesco si trova nel comune di Bergamo, in provincia di Bergamo (Lombardia). Coordinate: 45.70417, 9.66444.

Cosa vedere vicino a Convento di San Francesco?

Nei dintorni si trovano: Torre del Gombito (a 100 m), Museo storico di Bergamo (a 100 m), Palazzo Nuovo di Bergamo (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. SFrancescobg — No machine-readable author provided. Giorces assumed (based on copyright claims)., Public domain
  2. Affresco chiostro di San Francesco - 02 — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  3. Antica sala capitolare Monastero san Francesco -03 — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  4. Bifora - Chiostro Monastero di San Francesco — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  5. Chiostro del monastero di San Francesco — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  6. Chiostro di san Francesco - San Francesco — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  7. Chiostro di San Francesco-Portale con timpano — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  8. Chiostro inferiore Monastero di San Francesco — Nazasca, CC BY-SA 4.0
  9. Chiostro minore monastero di San francesco — Nazasca, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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