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Foto: trolvag, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°21′51″ N, 12°19′36″ E
- Indirizzo
- Via San Francesco 4, Montone
Storia e descrizione
Il complesso museale di San Francesco a Montone, ospitato presso la chiesa di San Francesco e nell’omonimo convento, è costituito dalla pinacoteca e dal Museo multimediale dei Fortebracci.
Storia
Il complesso museale di San Francesco a Montone è stato inaugurato nel 1995, in seguito al riassetto delle raccolte dei musei locali del territorio umbro voluto dalla Regione intorno al 1990. L'iniziativa è stata promossa al fine di valorizzare i luoghi con peculiarità di carattere storico-culturale. Questo piccolo borgo in epoca quattrocentesca, attraverso la figura di Braccio da Montone, signore nel 1416 della città di Perugia, ha risentito di un più ampio quadro di circolazione culturale di artisti di grande fama. È stato infatti lo stesso Braccio a commissionare ad Antonio Alberti da Ferrara, pittore cortese che prestò la sua opera presso la corte estense sia le decorazioni della sua casa che il ciclo absidale della chiesa di San Francesco. In questo vivace clima mecenatesco, operarono artisti del rango di Luca Signorelli, Bartolomeo Caporali, membro di spicco della scuola perugina assieme a Benedetto Bonfigli, Antonio Bencivenni da Mercatello, Berto di Giovanni ed altri pittori della cerchia della scuola umbra.
La sede
Il complesso museale è situato all'interno di un antico insediamento francescano costituito dalla chiesa di San Francesco (di cui si hanno notizie già a partire dal XIII secolo) e dall'adiacente convento, ampliato a seguito dell'aumento delle presenze di frati e conversi e delle crescenti necessità della comunità, intorno al XVI secolo.
Dopo l'Unificazione d'Italia e la conseguente soppressione degli enti religiosi, il complesso è stato abbandonato dai frati minori ed è divenuto di proprietà statale.
Per circa un secolo la struttura, dopo l'abbandono forzato dei frati, è stata lasciata all'incuria del tempo e solo nel 1995, dopo una lunga e faticosa opera di restauro e recupero, è diventata sede del museo comunale.
Alcune sale dell'ex convento, a piano terra, sono state destinate, in seguito al restauro, al Museo multimediale dei Fortebracci.
Pinacoteca
Inaugurata nel 1995, al primo piano dell'ex convento ha sede la pinacoteca comunale, nel 2025, in riallestimento.
Gli annessi spazi conventuali sono stati destinati all'esposizione di dipinti, sculture e suppellettili provenienti dalle diverse chiese del territorio comunale.
Tra le opere di maggior pregio vi sono: il gruppo ligneo di Deposizione proveniente dall'antica pieve di San Gregorio Magno fuori le mura, la Madonna della Misericordia dipinta da Bartolomeo Caporali, gli alberi genealogici della famiglia Fortebracci e l'Annunciazione di scuola signorellesca.
I due alberi genealogici datati inizio del XVIII sec, rappresentano la genealogia della famiglia Fortebracci. Davanti ad un paesaggio che verosimilmente rappresenta il borgo di Montone, si sviluppano i rami dell'albero che ha come capostipite Ugolino con la data 1100. Da costui si dipartono due diramazioni, quella dei Fortebracci e quella dei Giobbi, ramo collaterale della famiglia; ben evidenziato, sul ramo di destra il condottiero e signore Braccio da Montone. I due alberi genealogici identici per contenuto ma non per forma, dimostrano come la discendenza per via della legge salica fosse stabilita solo in linea maschile; è proprio per questa ragione che sono presenti unicamente nomi maschili ad eccezione di Stella, sorella di Braccio che compare nei due alberi genealogici perché suo figlio, Nicolò riportò dall'Aquila le spoglie del defunto zio Braccio Fortebracci. Gli alberi sono inoltre due in quanto uno era collocato nell'ultima residenza dei Fortebracci e l'altro nella sala consiliare del municipio di Montone. …
Ex sede del Museo etnografico: Il Tamburo parlante
Già intorno alla fine dell'Ottocento in Italia iniziano a diffondersi i musei etnografici al fine di raccogliere ed esporre gli oggetti riportati in patria dagli esploratori durante i propri viaggi.
Nel 1993 nacque a Montone il museo etnografico "Il Tamburo Parlante" grazie alla raccolta di materiale delle popolazioni africane orientali raccolte dal professor Enrico Castelli.
Differentemente da quanto avviene nei musei etnografici tradizionali, “Il Tamburo Parlante” non presenta le singole etnie in base a sequenze di oggetti a loro appartenuti, ma suddividendo le sale secondo gli ecosistemi caratteristici della regione africana: foresta, savana, costa, regione dei Grandi Laghi.
Il museo ad oggi (2025) è stato disallestito e non è più visibile al pubblico.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Complesso museale di San Francesco».
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Domande frequenti
Dove si trova Complesso museale di San Francesco?
Complesso museale di San Francesco si trova nel comune di Montone, in provincia di Perugia (Umbria), all'indirizzo Via San Francesco 4, Montone. Coordinate: 43.36430, 12.32670.
Cosa vedere vicino a Complesso museale di San Francesco?
Nei dintorni si trovano: Montone (a 0 m), Rocca di Umbertide (a 6,4 km), Chiesa - museo di Santa Croce (a 6,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Museo del Tamburo Parlante, Montone PG, Umbria, Italy - panoramio — trolvag, CC BY-SA 3.0
- Chiostro San Francesco — Polidor2, Public domain
- Albero genealogico-particolare — Polidor2, Public domain
- Albero genealogico — Polidor2, Public domain
- Bartolomeo Caporali, Madonna della Misericordia, 1482 — Mongolo1984, CC BY-SA 4.0
- Bottega altotiberina, Deposizione, 1260-1270 circa 02 — Mongolo1984, CC BY-SA 4.0
- Interno Pinacoteca — Polidor2, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze