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Foto: Adri08, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1912
- Superficie
- 2401 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°27′16″ N, 12°14′19″ E
- Indirizzo
- Via della Cannoniera, 22/A - Città di Castello
Storia e descrizione
La Pinacoteca comunale di Città di Castello trova spazio nel palazzo rinascimentale che fu dimora del condottiero Alessandro Vitelli e della consorte Angela de’ Rossi, conservato complessivamente nella sua struttura originaria.
È il maggior contenitore d'arte dell'Umbria assieme alla Galleria Nazionale di Perugia e al suo interno si trovano importanti esempi di pittura rinascimentale e manierista, tra cui alcuni tra i primissimi lavori di Raffaello Sanzio e Luca Signorelli.
La collezione
Il nucleo centrale della raccolta è costituito da dipinti provenienti da chiese e conventi cittadini da cui furono prelevati a seguito dell'Unità d'Italia. Essi rispecchiano omogeneamente la storia del territorio ed in particolare il gusto e l'egemonia della famiglia magnatizia dei Vitelli, fedeli alleati dei Medici che si ritagliarono autonomia dallo Stato della Chiesa. Acquisizioni e donazioni successive hanno esteso la collezione ad un periodo che arriva fino al XX secolo, anche in relazione al recente recupero di un'ala del palazzo, oggi destinata ad esposizioni ed eventi di arte contemporanea.
Storia
Definito “alla cannoniera” perché sul luogo sorgeva una fonderia o un deposito di cannoni, il palazzo fu edificato tra il 1521 e il 1532 e completato nel 1545, in occasione del matrimonio tra Alessandro Vitelli, nipote di Niccolò Vitelli e figlio di Paolo, e Angela de' Rossi di San Secondo Parmense, nipote di Giovanni delle Bande Nere.
Nel 1912 l'antiquario e restauratore Elia Volpi che cinque anni prima aveva acquistato l'edificio preservandolo dalla rovina e restaurandone l'originale contesto cinquecentesco, ne fece dono al Comune per organizzarvi la sede della pinacoteca civica.
Tra il 1982 e il 1985 venne avviata sotto la guida dei professori Alessandro Marabottini e Francesco Mancini dell'Università di Perugia e degli architetti Alberto Zanmatti e Tiziano Sarteanesi, un'ampia campagna di restauri che ha portato all'attuale fisionomia del museo.
Gli affreschi e i graffiti
La facciata principale del palazzo che si apre sul giardino all'Italiana è decorata dai pregevoli graffiti realizzati da Cristoforo Gherardi e aiuti su disegno di Giorgio Vasari, con complesse decorazioni a grottesca, tra cui spiccano i simboli dei due casati, il vitello e il leone rampante.
Le sale interne dell'edificio furono riccamente affrescate da Gherardi e Cola Dell’Amatrice, chiamati dai Vitelli a celebrare il tema della coppia e le gesta militari della famiglia, ma si possono osservare anche vivaci allegorie del trionfo della donna sull'uomo innamorato, paesaggi mitologici, o raffigurazioni di animali da compagnia, che sottolineano il carattere domestico della struttura.
Di notevole suggestione lo scalone monumentale che ospita le otto muse ispiratrici delle arti con singolare risalto a Clio, musa della storia, seduta su un cigno, mentre ai lati sono riprodotte le storie di Apollo tratte dalle Metamorfosi di Ovidio.
I dipinti
Nelle prime tre sale del palazzo sono conservate le più antiche testimonianze della pittura a Città di Castello con tavole a fondo oro risalenti alla seconda metà del Duecento, tra cui spicca la grande pala con la Madonna in trono col Bambino del cosiddetto Maestro di Città di Castello, variamente assegnata all'ambito senese, nonché allo stesso Duccio da Boninsegna. Opere di diversa provenienza, come la trecentesca Madonna di Spinello Aretino e quelle di analogo soggetto del muranese Antonio Vivarini e di Andrea di Bartolo, databile al 1412, testimoniano molteplici influenze toscane e adriatiche sul vivace centro altotiberino.
Dipinti molto variegati per stile testimoniano la penetrazione a Città di Castello di un linguaggio pienamente rinascimentale e contemporaneamente una certa estraneità rispetto ai codici della cultura pittorica umbra, come la notevole tempera su tavola con Cristo benedicente, accostata a Giusto di Gand, la Madonna col bambino riferibile a Neri di Bicci e la grande tavola con Incoronazione della Vergine, tipico prodotto della bottega di Domenico Ghirlandaio. Le due pale di Francesco Tifernate, il cui padre fu garante della commissione della pala di San Nicola di Tolentino a Raffaello, offrono invece una matura sintesi fra il linguaggio dell'Urbinate e Luca Signorelli. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pinacoteca comunale di Città di Castello».
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Domande frequenti
Dove si trova Pinacoteca comunale di Città di Castello?
Pinacoteca comunale di Città di Castello si trova nel comune di Città di Castello, in provincia di Perugia (Umbria), all'indirizzo Via della Cannoniera, 22/A - Città di Castello. Coordinate: 43.45431, 12.23850.
A quando risale Pinacoteca comunale di Città di Castello?
La datazione indicata da Wikidata è: 1912.
Cosa vedere vicino a Pinacoteca comunale di Città di Castello?
Nei dintorni si trovano: Campanile rotondo (a 300 m), Museo del Capitolo del Duomo di Città di Castello (a 300 m), Palazzo dei Priori (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Città di Castello Pinacothèque La Cannoniera — Adri08, CC BY-SA 3.0
- Città di Castello - Pinacoteca comunale di Città di Castello - 2024-09-07 09-08-51 001 — Simon Marmion, CC BY-SA 4.0
- Città di Castello - Pinacoteca comunale di Città di Castello - 2024-09-12 18-28-31 001 — TeKappa, CC BY-SA 4.0
- Città di Castello - Pinacoteca comunale di Città di Castello - 2025-09-17 08-41-25 001 — TeKappa, CC BY-SA 4.0
- Signorelli - Episodi della vita di santa Cecilia, san Valeriano e san Tiburzio, Pinacoteca Comunale, Città di Castello — Luca Signorelli, Public domain
- Anónimo Città di Castello — Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0
- Antonio Bencivenni Città di Castello — Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0
- Antonio Vivarini Città di Castello — Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0
- Città di Castello il Presepio di Andrea della Robbia — Unknown author Unknown author, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze