Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande
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Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, 1834

Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande

Complesso architettonico di Roma

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, 1834
Stile
Barocco
Architetto
Carlo Fontana
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°53′06″ N, 12°28′31″ E
Indirizzo
Via di San Michele 18

Storia e descrizione

L'ospizio apostolico di San Michele, a Roma, è una grande struttura architettonica sul porto di Ripa Grande, nata tra la fine del XVII e il XVIII secolo come struttura polifunzionale - orfanotrofio, ospizio e carcere - per ospitare bambini abbandonati e vecchi poveri, e anche come carcere minorile e carcere femminile.

Storia

Come indica la comune radice dei due termini, il confine tra "ospedale" e "ospizio", cioè tra struttura di cura e struttura di contenimento, fu abbastanza labile fino all'età dei lumi: si trattava, in entrambi i casi, di fornire ricovero, cibo ed eventualmente cure - ma anche contenimento - a persone che non erano in grado di provvedervi autonomamente, e che per questo stesso fatto costituivano un fenomeno disturbante e allarmante per l'ordinaria gestione della città. La Chiesa, che nello stato pontificio gestiva anche il potere amministrativo e civile, fu perciò il primo soggetto che, a Roma, istituzionalizzò le attività di sostegno ai poveri, esaltandone ideologicamente il carattere religioso e caritativo, ma anche costituendone le forme segreganti.

Numerosi furono i punti di assistenza, complessivamente definiti "luoghi pii", istituiti e gestiti da vari soggetti: "Nazioni", cioè stati esteri al Pontificio, "Università", ovvero associazioni professionali, ordini religiosi e anche da alcuni benefattori privati.

Nella seconda metà del Cinquecento la crisi economica seguìta al Sacco di Roma e alla diminuzione delle entrate provenienti dai paesi protestanti, accentuò drammaticamente i fenomeni di povertà urbana. La miseria del popolo, che la carità pubblica e quella privata non riuscivano a sollevare, generava anche problemi che oggi chiameremmo di ordine pubblico. Per la città vagavano infatti torme di miserabili - infittite da immigrati di vario genere: contadini e braccianti che l'estendersi del latifondo aveva privato della sussistenza, pellegrini arenati nell'Urbe, gente senza mestiere - che apparivano particolarmente pericolosi se giovani, come "i Fanciulli, e Giovani discoli, che inquietano la Città, o che per castigarli si consegnano da' proprj Parenti alla Giustizia, acciò siano corretti". Non stupisce quindi che sia stato Sisto V, il grande programmatore della Roma controriformista, a creare il primo punto di assistenza sociale istituzionalizzata: fu, questo, l'Ospedale dei poveri a via Giulia, costruito da Domenico Fontana a Ponte Sisto nel 1586-1588, e dotato di rendite atte a coprirne i costi. …

Descrizione

Il grande complesso trovò destinazione e dimensioni definitive in una cinquantina d'anni, tra i pontificati di Innocenzo XI Odescalchi e di Clemente XII Corsini. Vi contribuirono vari progettisti: il primo fu Mattia de Rossi, cui seguì Carlo Fontana; vi partecipò anche, per il carcere femminile, Ferdinando Fuga.

La sequenza degli spazi è individuabile nella pianta settecentesca del Nolli, redatta quando l'edificio era ormai completato nelle sue numerose aggiunte. Da sinistra, subito all'interno della porta Portese e di fronte alla dogana di Ripa Grande, si susseguono (i numeri sono quelli della pianta del Nolli):

1133: carceri delle donne (completato da Clemente XII, 1734-1735)

1132: casa di correzione dei fanciulli (completato da Clemente XI, 1701-1704)

1131: ospizio per i fanciulli in cura de' PP. Delle Scuole Pie (prima fabbrica del 1686, completata nel 1701)

1130: ospizio per gli Uomini invalidi (1708-1713)

1128: chiesa della Trasfigurazione (aperta nel 1715, ripresa e conclusa nel 1835)

1129: ospizio per le donne invalide (completato nel 1729).

L'edificio, costruito all'estremo limite della città, è di dimensioni rilevantissime: 334 metri di lunghezza, 80 di larghezza media tra il fiume Tevere e la via di San Michele, per una superficie complessiva di oltre 2 ettari e mezzo (26.720 m²) ("non comprese le strade che la circondano né lo spazio della dogana di ripa ch'è però proprietà dell'ospizio"). Lungo il Tevere ha tre piani sopra il piano terra, ma ognuno dei cinque corpi di fabbrica è sopraelevato da un attico, sicché risulta alto 21 m fino al cornicione e 25 in totale.

Oltre agli spazi residenziali, ben distinti e separati per categorie di assistiti, l'ospizio comprendeva spazi per manifatture artigianali, cui venivano assegnati gli ospiti in condizione di lavorare; tali attività - lanificio, fabbrica della seta, fabbrica degli arazzi, stamperia - costituirono parte integrante del progetto fin dalla sua fondazione. Ognuna di esse era finalizzata a produrre per un mercato certo, pubblico e privilegiato ("privativa"): il lanificio produceva tessuti per il palazzo apostolico e per i soldati, la seteria - riservata alle donne - per arredi e paramenti sacri, e così anche l'arazzeria; la stamperia infine produceva principalmente libri per le scuole elementari. …

Cinema e televisione

Fantozzi (1975) - Le scene girate nel carcere non furono inserite nella versione cinematografica, ma furono aggiunte nell'edizione in DVD del 2004.

"FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" (1983)

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande».

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  1. 1834Costruzione

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Complesso monumentale di San Michele a Ripa GrandeVia di San Michele 18
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Domande frequenti

Dove si trova Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande?

Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via di San Michele 18. Coordinate: 41.88488, 12.47522.

A quando risale Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande?

La datazione indicata da Wikidata è: 1834.

Cosa vedere vicino a Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande?

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Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Trastevere - s Michele cortile dei vecchi 1190398 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
  2. Roma - Complesso di San Michele a Ripa Grande — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  3. Roma - Panoramica del Complesso di San Michele a Ripa Grande — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  4. Complesso monumentale di San Michele — Greymouser, CC BY-SA 4.0
  5. Trastevere - san Michele porto di Ripa grande 1000356 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
  6. Roma - Complesso di San Michele dal Ponte Sublicio — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  7. Roma - Complesso di San Michele dalla riva del Tevere — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  8. Trastevere - 040227 tevere05SanMichele e Ripa grande — Lalupa, CC BY-SA 4.0
  9. Veduta dell'Hospitio Apostolico per li poveri fanciulli à S. Michele à Ripa stabilito, dotato et accresciuto dalla Santita di N. S. Papa Innocenzo XII by Alessandro Specchi (1699) — Alessandro Specchi, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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