- UNESCO
Foto: Michelangelo2004, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Complesso di Santa Maria de' Commendatis
Chiesa di Maddaloni cui erano annessi un ospedale, una confraternita e un monastero
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Coordinate
- 41°02′15″ N, 14°23′23″ E
Storia e descrizione
Il monastero di Santa Maria de Commendatis (o dei Raccomandati) è stato un monastero di Maddaloni, sorto nel XVII secolo attorno alla chiesa omonima, che era già sede di una confraternita e di un ospedale. In una parte del complesso religioso ha attualmente sede il museo civico di Maddaloni.
Storia
Il nucleo originario del complesso ecclesiastico è costituito dalla chiesa dedicata all'Assunta. Viene comunemente accettato che questa sia la chiesa che, nel 1286, veniva identificata come hospitalis Sancti Iohannis, vale a dire annessa a un ospedale retto dai cavalieri giovanniti.
Inoltre, la chiesa era sede della confraternita dei disciplinati di Santa Maria de Commendatis, di cui resta lo statuto in volgare redatto nel XIV secolo o ai primi del XV. I confratelli gestivano l'ospedale annesso.
Diomede III Carafa, duca di Maddaloni, nel suo testamento del 1560 lasciò una donazione per istituire un ospedale; il quale, per volontà della moglie Roberta Carafa, venne realizzato attorno alla chiesa dell'Assunta, evidentemente come rinnovamento di quello precedente. L'ospedale aveva 8 posti letto per uomini, 5 per donne sposate, un'infermeria e una cappella per i malati. Sebbene la cittadinanza di Maddaloni si mostrasse molto restia ad affidarsi a tale struttura, circa un secolo dopo la fondazione la duchessa Antonia Caracciolo volle ampliare il complesso, facendo insediare sul luogo un monastero femminile che gestisse anche l'ospedale; in tale cenobio furono accolte le profughe del monastero delle Clarisse di Cerreto dopo il terremoto del 1688.
Nel 1719 la duchessa Carlotta Colonna Carafa volle rifondare il monastero facendovi insediare una comunità di monache domenicane: contestualmente, la chiesa dell'Assunta venne ceduta a loro, mentre la confraternita si trasferì in una nuova chiesetta, sulla destra della precedente. Nel corso del XVIII secolo e della prima metà del XIX secolo vennero effettuate più sessioni di ristrutturazioni e ampliamenti. In particolare, nel 1835 si provvide a bonificare una palude sul retro dell'edificio monastico, che presumibilmente aveva creato notevoli problemi di insalubrità.
L'ospedale venne spostato in una nuova collocazione agli inizi del XIX secolo. Nel 1860 l'edificio monastico ospitava 50 monache e veniva sottoposto a ulteriori ingrandimenti, ma fu soppresso nel 1867: le monache al momento presenti poterono restare, mantenute dal comune di Maddaloni. Nel 1912 il comune acquisì il complesso, ancora ammettendo che le 4 anziane monache rimanenti potessero abitare in un'ala; per qualche tempo gli edifici vennero utilizzati come sede scolastica.
Descrizione
A seguito dei vari ampliamenti del complesso religioso avvenuti nel corso del tempo, esso si presenta con una planimetria irregolare, che guarda via San Francesco, via Trivio San Giovanni e via Nino Bixio. Sul versante posteriore dell'edificio è un portico dal quale si accedeva agli ampi giardini, ricavati sul luogo della palude bonificata nel 1835, e attualmente completamente perduti a causa delle edificazioni successive.
L'accesso alla chiesa dell'Assunta avviene attraverso un atrio coperto e chiuso da una cancellata, lungo via Trivio San Giovanni. Il pavimento è costituito da piastrelle, in parte maiolicate, di epoche diverse fra il XVII secolo e il XIX. Sul fondo dell'atrio è il portale della chiesa, sormontato da una lunetta archiacuta: quest'ultima è decorata da un affresco con la Madonna in trono col Bambino, attorniata dai confratelli e dalle consorelle della confraternita in preghiera. L'affresco, probabilmente realizzato intorno ai primi del XV secolo, è molto simile a un'immagine disegnata sulla pergamena degli statuti della confraternita..
L'interno della chiesa ha un'unica navata; un arco tronfale la separa dal presbiterio con la sua grande abside semicircolare. Buona parte dell'aspetto complessivo degli interni risale ai lavori del 1860: per esempio sono da ascrivere a tale data i pavimenti in maiolica. Gli stucchi sulle pareti, anch'essi ritoccati in tale occasione, sono originariamente opera di Giovanbattista Barelli del 1752. Complessivamente vi sono tre altari in marmo: due sono posti in cappelline laterali, e il principale dietro una balaustra, anch'essa marmorea. Una nicchia nel muro absidale ospitava la statua lignea della Madonna venerata dalla confraternita, rappresentata nell'atto di accogliere i confratelli sotto il suo manto, secondo l'iconografia della Madonna della Misericordia. L'opera è databile al XVI secolo e, anche se pesantemente ridipinta, può essere ricondotta all'ambito di Giovanni da Nola; ora si trova nei locali del museo civico come le altre statue della chiesa. Sotto la nicchia, alle spalle dell'altare, è una doppia inferriata, rivestita di ottone, attraverso le quale veniva data l'eucaristia alle monache. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Complesso di Santa Maria de' Commendatis».
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Domande frequenti
Dove si trova Complesso di Santa Maria de' Commendatis?
Complesso di Santa Maria de' Commendatis si trova nel comune di Maddaloni, in provincia di Caserta (Campania). Coordinate: 41.03755, 14.38965.
Cosa vedere vicino a Complesso di Santa Maria de' Commendatis?
Nei dintorni si trovano: Museo civico di Maddaloni (a 100 m), Museo archeologico nazionale di Calatia (a 400 m), Museo delle cere (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Maddaloni, chiesa dell'Assunta, lunetta gotica del portale — Michelangelo2004, CC BY-SA 4.0
- Maddaloni - Santa Maria de Commendatis 01 — Decan, CC BY-SA 4.0
- Affresco della lunetta del portale d'ingresso della Chiesa dell'Assunta — MarkosMaddaloni, CC BY-SA 4.0
- Maddaloni, chiesa dell'Assunta, navata — Michelangelo2004, CC BY-SA 4.0
- Maddaloni, Museo Civico, facciata interna — Michelangelo2004, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze