Colonia Iulia Turris Libisonis
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Sito archeologico

Colonia Iulia Turris Libisonis

Città della Sardegna antica e sito archeologico nel comune italiano di Porto Torres (SS)

Porto Torres (SS), Sardegna

Indicazioni

In breve

Coordinate
40°50′17″ N, 8°23′48″ E

Storia e descrizione

Colonia Iulia Turris Libisonis era l'antica città di Porto Torres di epoca romana nella provincia di Sardinia et Corsica. Essa fu assieme al piccolo insediamento di Usellus la prima colonia pienamente romana della Sardegna.

Nata sulla foce del Riu Mannu in una posizione marittima strategica già sfruttata dai Fenici in epoca più remota, fu un importante approdo portuale collegato direttamente con Roma. La città rimase di grande importanza fino al XIII secolo, quando venne sostituita da Sassari nella funzione di centro urbano di riferimento.

L'antico centro storico cittadino corrisponde all'attuale Parco archeologico Turris Libisonis adiacente al museo dell'Antiquarium turritano.

Storia

La città venne fondata tra il 46 ed il 41 a.C. da Giulio Cesare o dal figlio adottivo Ottaviano Augusto. Ipotesi principale non confermata è che Cesare scelse personalmente questo luogo dopo averne apprezzato la posizione favorevole per il commercio marittimo e la fertilità delle terre durante il suo soggiorno in Sardegna mentre ritornava dall'Africa a seguito della battaglia di Tapso. La sua nascita rappresenta un evento del tutto nuovo per questo settore dell'isola che, fino alla metà del I secolo a.C., non aveva sostanzialmente ancora conosciuto il fenomeno urbano già affermatosi nella Sardegna sudoccidentale da ormai quasi otto secoli. Plinio il vecchio la cita come unica città di fondazione romana in Sardegna. La sua fondazione servì a ricollocare parte della popolazione di Roma, allora in forte crescita. Il termine "colonia" infatti indicava un luogo in cui un gruppo di cittadini romani si insediava vivendo in stretta alleanza con Roma. A Turris Libisonis infatti gli abitanti avevano tutti cittadinanza romana e l'amministrazione cittadina era direttamente sotto il controllo della stessa Roma. Il Riu Mannu mantenne nel corso di tutta l'età imperiale una funzione di vitale importanza, con la presenza sulla riva orientale di fornaci per la produzione di ceramica e strutture per lo stoccaggio delle merci (la parte occidentale invece venne destinata ad area funeraria a partire dal II sec. d.C). …

Principali campagne archeologiche di scavo

Nella prima metà del XIX secolo venne ritrovata nell'area nei pressi del Palazzo di Re Barbaro e del Riu Mannu una lapide che fa riferimento alla presenza nella colonia di Tito Flavio Giustino, illustre personaggio che di tasca propria pagò con 35 mila sesterzi la costruzione di una nuova cisterna idrica di importanza critica per la città.

Nel biennio 1941-42 Massimo Pallotino condusse una serie di scavi che riportarono alla luce le omonime terme.

Nel corso di una lunga campagna di scavo vennero alla luce diversi reperti altomedievali rinvenuti al disotto dell'atrio Comita della Basilica di san Gavino.

Uno scavo stratigrafico nella necropoli occidentale ha riportato alla luce 11 sepolture, una moneta antica e qualche sporadico materiale ceramico di marginale importanza.

Dopo la demolizione di una vecchia palazzina per far spazio a un condominio privato, in via Libio 53 venne scoperto casualmente un complesso ipogeico. Tali rinvenimenti, non ancora del tutto studiati e riapprofonditi solamente con una nuova campagna di scavo ufficiale nel 2016, rientrano nel più ampio complesso ipogeico dell'antica città romana.

Nei lavori di demolizione del molo del faro per l'adeguamento strutturale del porto moderno, è emersa nel 2006 una struttura in calce, malta, conci di calcare e lastre di trachite mista a monete in bronzo, frammenti di anfore da trasporto, porzioni di colonne, ceramica ed epigrafi in marmo con una datazione di età romana.

Durante il 2008 nei pressi dell'attuale via Mazzini sono stati rinvenuti casualmente imponenti strutture murarie.

Al seguito del rinnovato interesse per il polo archeologico dovuto ai precedenti ritrovamenti nel 2009 venne finanziata una campagna di scavo con lo scopo di approfondire le conoscenze relative alle già scoperte Terme di Pallotino. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Colonia Iulia Turris Libisonis».

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Come arrivare

Porto Torres MarittimaTreno, la più vicina
50 m in linea d’aria
Colonia Iulia Turris Libisonis
Stazione Marittima Nino Pala100 m
Aeroporto di Alghero-Fertilia24,5 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Colonia Iulia Turris Libisonis?

Colonia Iulia Turris Libisonis si trova nel comune di Porto Torres, in provincia di Sassari (Sardegna). Coordinate: 40.83807, 8.39680.

Cosa vedere vicino a Colonia Iulia Turris Libisonis?

Nei dintorni si trovano: Palazzo di Re Barbaro (a 100 m), Antiquarium Turritano (a 100 m), Area archeologica di Turris Libisonis (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. The "Central Baths" of Turris Libisonis, 3rd century - 4th century AD, Porto Torres, Sardinia (16775802702) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
  2. Colonia Iulia Turris Libisonis (44 a.C. - 14 d.C.) — Antonietta Boninu, Antonella Pandolfi et alii Colonia Iulia Turris Libisonis. Dagli scavi archeologici alla composizione urbanistica, CC BY-SA 2.5
  3. Colonia Iulia Turris Libisonis Late antiquity — Enrico Petruzzi and OpenStreetMap contributors, opera reworked by Schizògene with OpenStreetMap and Affinity designer 2. This map was created from OpenStreetMap project data, collected by the…, CC BY-SA 2.5
  4. Turris Libisonis 1 — Photo2023, CC BY 4.0
  5. Turris Libisonis ritrovamenti scavi 2022 — Alberto Pitzoi Arcadu - nuovaisola.it, CC BY-SA 4.0
  6. La "Caralis-Turris Libyssonis" — Laura Morelli, Public domain
  7. Ara con dedica a iside, I-II sec, da porto torres — Sailko, CC BY-SA 3.0
  8. Porto Torres - Antiquarium Turritano (55) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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