Fonte sacra Su Tempiesu
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Foto: Rafael Brix, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Fonte sacra Su Tempiesu

Sito nuragico nel comune italiano di Orune (NU)

Orune (NU), Sardegna

Indicazioni

In breve

Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°24′41″ N, 9°24′47″ E
Indirizzo
Localita' Sa Costa' E Sa Binza, Orune

Storia e descrizione

La fonte sacra Su Tempiesu (Tempiessu secondo il linguista Massimo Pittau) è un monumento nuragico risalente all'Età del bronzo.

Situato nel territorio del Comune di Orune, in provincia di Nuoro, nella Sardegna centrale, in località sa Costa 'e Sa Binza, si raggiunge dal paese di Orune, costeggiando il cimitero sulla sinistra e percorrendo una strada asfaltata di circa 5 km che conduce ad una struttura ricettiva, per poi procedere a piedi per 800 m.

Storia

Destinato al culto delle acque, fu edificato nel II millennio a.C., si presume nel XIII secolo a.C. Intorno al IX secolo a.C. fu sepolto da una frana che distrusse la parte superiore e seppellì il resto. Fu scoperto casualmente nel 1953 durante lavori di sistemazione della vena acquifera da parte dei proprietari del fondo.

Fu scavato per la prima volta negli anni cinquanta del Novecento da Godeval Davoli. Successivi interventi di scavo e restauro sono stati diretti da Maria Ausilia Fadda negli anni 1981-86 e nel 1998

Struttura architettonica

Il tempio è stato realizzato in opera isodoma, ossia con blocchi di basalto magistralmente squadrati e lavorati all'occorrenza con appropriata inclinazione. Le rocce presenti nel territorio circostante sono composte prevalentemente da scisti o da graniti, e la roccia vulcanica utilizzata è stata trasportata nel sito da località piuttosto distanti, probabilmente dal territorio di Dorgali. Il monumento è costituito da una fonte principale con tetto a doppio spiovente, preceduta da un vestibolo delimitato anteriormente da un muretto dentro il quale è scavata una seconda piccola fonte che riproduce in scala ridotta quella maggiore.

Il tempio è addossato ad una ripida parete di roccia scistosa dove è stata captata ed incanalata l'acqua sorgiva che alimenta la fonte.

Il vestibolo o pronao, ossia una struttura aperta frontalmente - pavimentata con lastre di trachite perfettamente giunte e in lieve pendenza - è delimitata posteriormente da una parete oltre la quale si trova il pozzo principale. I due muri realizzati lateralmente sono edificati in aggetto sin dalla base, e nella loro elevazione formano un arco acuto molto stretto, determinando in questo modo sia la funzione di parete che di copertura del vestibolo stesso. La parte finale è stata distrutta da una frana mentre sono ancora esistenti due archetti monolitici posti tra le due pareti aggettanti a circa tre quarti dell'altezza originaria. La copertura esterna del vestibolo è a doppio spiovente con doppia cornice perimetrale provvista di un paragocce. I conci di lava basaltica (chiamati a coda o a cuneo o a T) sono stati tagliati in modo da poter essere incastrati tra loro senza l'utilizzo di leganti o malta di coesione.

Durante lo scavo del 1984 furono rinvenute 32 appendici mammelliformi che erano state scalpellate dalla faccia a vista dei blocchi utilizzati per la copertura a doppio spiovente. Alcuni conci della copertura conservano ancora queste appendici. Si conserva gran parte del timpano che originariamente terminava con un concio troncopiramidale con infisse venti spade in bronzo tenute salde da colate di piombo. La lunghezza fuori dal comune e l'assenza di impugnatura indicano l'uso prevalentemente votivo. Due panchine laterali completavano il vestibolo e queste venivano utilizzate per la sosta degli addetti al culto o avevano la funzione di accogliere le offerte votive. …

Ritrovamenti

Durante l'esplorazione del pozzetto sono stati rinvenuti numerosi oggetti votivi. Si tratta di spade a lingua da presa con decorazione a cerchielli o triangolini, stiletti, pugnali a base semplice, spilloni (usati sia come fermapieghe del mantello maschile sia come arma rituale), pugnaletti miniaturistici ad elsa gammata usati come amuleti o pendaglietti, fibule ad arco ribassato, bracciali e anelli, vaghi di collana e pendagli, aghi, bottoni (di cui uno con protome animale) ed un cestino in miniatura. Sono stati rinvenuti inoltre bronzi figurati (statuine che raffigurano offerenti e guerrieri) come la figura maschile barbata con bandoliera a tracolla, il pastore con bisaccia e la coppia di offerenti.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Fonte sacra Su Tempiesu».

Foto

Come arrivare

NuoroTreno, la più vicina
12,7 km in linea d’aria
Fonte sacra Su TempiesuLocalita' Sa Costa' E Sa Binza, Orune

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Fonte sacra Su Tempiesu?

Fonte sacra Su Tempiesu si trova nel comune di Orune, in provincia di Nuoro (Sardegna), all'indirizzo Localita' Sa Costa' E Sa Binza, Orune. Coordinate: 40.41139, 9.41306.

Quali sono gli orari di Fonte sacra Su Tempiesu?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 9:00–tramonto. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Fonte sacra Su Tempiesu è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo non è accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Fonte sacra Su Tempiesu?

Nei dintorni si trovano: Lollove (a 8,6 km), Tomba dei giganti di S'Ena e Thomes (a 9,4 km), Nuraghe Noddule (a 11,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Su Tempiesu — Rafael Brix, CC BY 2.5
  2. Fonte sacra "Su Tempiesu" - Orune 10 gennaio 2015 — Maurizio Aresu 2, CC BY-SA 4.0
  3. Orune, Su Tempiesu. Fonte nuragica — FrancescaEA, CC BY-SA 4.0
  4. Der obere Brunnenschacht des Heiligtums Su tempiesu — Cmussel, CC BY-SA 4.0
  5. Su Tempiesu detail — Rafael Brix, Suhl, CC BY 2.5
  6. Gesamtansicht Su tiempiesu — Cmussel, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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