Borgo, Nuoro (NU)

40°21′54″ N, 9°19′56″ E

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Borgo

Lollove

Frazione del comune italiano di Nuoro

Nuoro (NU), Sardegna

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
227 m s.l.m.
Coordinate
40°21′54″ N, 9°19′56″ E

Storia e descrizione

Lollove è una frazione di Nuoro che dista circa 15 chilometri dal capoluogo. Nei documenti la si trova menzionata come Loloe, Lolove o Loloy. In lingua sarda è chiamata Lollobe.

Storia

Gli anziani di Lollove tramandano un racconto leggendario sul borgo, secondo il quale, questo venne colpito dalla maledizione di alcune suore fuggite dalla chiesa di S.M. Maddalena a causa dell'accusa di relazione carnale di qualcuna di esse con i pastori del paese. Esse sarebbero andate via lanciando la seguente maledizione: “Lollove Sarai come acqua del mare; non crescerai e non morirai mai”.

La leggenda che si tramanda per via orale da secoli riporta che Lollove ebbe origine da un ancora più antico villaggio detto Selene. Le traduzioni e indicazioni sporadiche su questo villaggio, della cui esistenza non è mai stata pubblicata alcuna prova documentale (fotografie, coordinate, ecc.), fanno risalire il termine dal greco Seleni, ovvero Luna. Tuttavia alcuni anziani lollovesi negano conoscere il villaggio scomparso con questa denominazione ma con quella di Elene, ovvero "Elena" in lingua sarda, del quale sarebbero ancora visibili le rovine dell'antichissima Chiesa che diede il nome al villaggio.

Rimanendo su una ricerca al momento prettamente teorica, quindi priva di una consolidata scientificità, il collegamento ipotizzabile secondo tali testimonianze, pertanto, è che Elene, Elena, Santa Elena, altra non era che Flavia Giulia Elena, moglie dell'Imperatore Costanzo Cloro, il cui culto era piuttosto diffuso nel territorio circostante.

Il presunto cranio di questa Santa, conservato nella cripta della Cattedrale di Treviri (Germania), riporta una dicitura: "CAPUT SHELENAE", ovvero "Capo di S. Elena". "SHELENAE", forma contratta di "S. Helenae", "Sancta Helenae", da cui la forma contratta e "sardizzata" di "Selene" o "S. Elene", quindi, potrebbe essere sempre lei, Santa Elena.

Lollove è un caratteristico borgo retaggio del medioevo, epoca durante la quale nelle vallate del Rio Sologo e del Rio Cedrino (allora Su Rivu Mannu) vi erano numerosi villaggi. Di questi piccoli paesi medioevali Lollove è l'unico ad aver varcato l'epoca contemporanea e anche per questa caratteristica è oggetto di attenzione degli appassionati di quel periodo. …

Monumenti e luoghi d'interesse

Una particolarità della località è che, essendo quasi del tutto disabitata (vi risiedono infatti solo pochi nuclei di anziani), da un punto di vista architettonico conserva la struttura medioevale e le forme antiche degli antichi borghi rurali sardi. La frazione è infatti costituita da piccole case realizzate alla "maniera sarda" (pietra e terra come legante). Fra i ruderi abbandonati e le poche case abitate si erge la chiesetta seicentesca della Maddalena, in stile tardo gotico, con archi a sesto acuto in trachite rossa. Si tratta di un ampliamento di una chiesa più antica preesistente. È attestata anche l'esistenza di una chiesa intitolata a San Leonardo, di cui non rimane traccia. In Via Nino Bixio era presente un antico monastero di monache officiato fino a tutto l'Ottocento. Il monastero è stato riutilizzato come casa privata. La stessa via Bixio in altri tempi era un ruscello che attraversava il paese prima di essere tombato e lo divideva in due, il quartiere sottostante la chiesa al di qua del rio, chiamato rione di Custa Banna, e il quartiere al di là del rio, collocato più ad est, chiamato rione di Cudda Banna. A cinquecento metri a ovest del paese sulla strada comunale per Nuoro si trova la copiosa fontana di Lollove la cui struttura è stata realizzata nella prima metà del 1900. La località dei coltivi che sovrasta il paese viene chiamata Binzas. Sottostante la strada principale è il piccolo cimitero del paese. Nel villaggio non vi era fino al 2008 alcun tipo di attività commerciale (l'ultimo negozio chiuse nel 1993) o servizio pubblico (tranne gli autobus che la collegano a Nuoro con due corse giornaliere). Nel 2008 è stata aperta una locanda. Un'atmosfera particolare è legata anche dal contesto geografico che isola in una conca il piccolo paesetto. Solo in tempi molto recenti la città capoluogo dotò il paese della luce elettrica e ancor dopo dell'acqua e della fognatura, queste ultime arrivate negli anni ottanta. Il Comune di Nuoro ha approvato con Delibera del Consiglio Comunale N°68 del 23.08.2004 il Piano Particolareggiato per la valorizzazione del centro di antica formazione del paese di Lollove. La Regione Sardegna con fondi comunitari e regionali ha in programma progetti di valorizzazione e preservazione del piccolo borgo rurale.

Cultura

A Lollove si festeggia l'antica patrona Santa Maria Maddalena, Sant'Eufemia, San Biagio e San Luigi dei Francesi. Questi ultimi tre santi sono santi curatori la cui presenza è una caratteristica di Lollove. In periodo nuragico le virtù curative erano riposte sulle acque di alcune fontane. Probabilmente la copiosa fontana di Lollove era una di queste. Nella chiesa oltre al simulacro di San Biagio sono presenti gli antichi simulacri (XV secolo) di Sant'Eufemia e di San Luigi IX Re di Francia. Come nella generalità in Sardegna è molto sentita la festività di San Giovanni Battista. A Lollove si recavano tradizionalmente i pellegrini penitenti in cerca di guarigione la qual cosa è particolarmente sentita nei paesi confinanti.

Santa Maria Maddalena è festeggiata il 22 luglio ed è la patrona di Lollove. È la prottetrice delle meretrici pentite, dei parrucchieri e dei penitenti. E francescane penitenti erano probabilmente le monache di Lollove. La chiesa di Santa Maria Maddalena è stata parrocchia di Lollove.

San Biagio di Sebaste è festeggiato il 3 febbraio ed è invocato per le malattie del cavo orale ed è oggetto ogni anno di grande devozione popolare con pellegrinaggi che giungono dai paesi vicini. È uno dei quattordici santi ausiliatori. Il simulacro tiene tra le mani due candele legate con un nastro. Il giorno della festa di San Biagio durante la cerimonia in onore del santo il sacerdote benedice la gola dei pellegrini. In onore del santo il giorno della festa viene fatta una processione nelle vie del paese. San Biagio è il protettore dei cardatori della lana, dei lavori nei campi e degli armenti.

Sant'Eufemia di Calcedonia è la festa più importante di Lollove e ricorre il 16 settembre ed era festeggiata soprattutto dai pastori. Il culto si sovrappone con quello di Sant'Eufemia di Orense, anch'essa santa guaritrice, che si festeggia lo stesso giorno. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Lollove».

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Domande frequenti

Dove si trova Lollove?

Lollove si trova nel comune di Nuoro, in provincia di Nuoro (Sardegna). Coordinate: 40.36495, 9.33235.

Cosa vedere vicino a Lollove?

Nei dintorni si trovano: Museo deleddiano (a 4,6 km), Museo della Ceramica di Nuoro (a 4,7 km), Fonte sacra di Noddule (a 4,7 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Borgo di Lollove — Air fans, CC BY-SA 4.0
  2. Camino casa Lollove — Air fans, CC BY-SA 4.0
  3. Casa abbandonata Lollove — Air fans, CC BY-SA 4.0
  4. Esposizione Autunno in Barbagia Lollove 1 — Air fans, CC BY-SA 4.0
  5. Panoramica Lollove — Air fans, CC BY-SA 4.0
  6. Scorcio Lollove 1 — Air fans, CC BY-SA 4.0
  7. Trattoria Sa Cartolina Lollove 1 — Air fans, CC BY-SA 4.0
  8. Aspiratore bus — Air fans, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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