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Foto: Croberto68, Public domain · Wikimedia Commons
Museo
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Edificio religioso di Tuscania
In breve
Storia e descrizione
La chiesa di Santa Maria Maggiore a Tuscania sorge alle pendici del colle di San Pietro che ospita, sulla sua cima, anche l'omonima basilica.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali la gestisce tramite il Polo museale del Lazio, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.
Storia
Nominata per la prima volta nell'852 in una bolla di papa Leone IV al vescovo di Tuscania, Urbano (si ha notizia di un vescovo a Tuscania già dal 595, quando un tale Virbono compare nell'elenco dei partecipanti ad un concilio), fu consacrata il 6 ottobre 1206.
Il critico Pietro Toesca all'inizio dello scorso secolo ha visto in Tuscania, e quindi anche in Santa Maria Maggiore, un centro artistico sensibile alla ricezione di messaggi diversi, anche piuttosto aggiornati, che avrebbero fatto della cittadina laziale un polo capace di anticipare quel linguaggio che si sarebbe affermato successivamente nella vicina Roma. Secondo Toesca Santa Maria Maggiore sarebbe stata costruita in due riprese verso la fine del XII secolo; Karl Noehles pensa che sia invece antecedente a San Pietro, mentre la Raspi Serra pensa a una collocazione fra la fine dell'XI e il principio del XII secolo. Infine, Renato Bonelli ha recentemente ridimensionato l'importanza di Santa Maria Maggiore (e di San Pietro) relegandola ad un esempio di quella ricerca che, a partire dall'VIII secolo, ha avuto luogo nell'Italia Centrale: una ricerca, però, di carattere unicamente locale, di limitata validità e di modesto livello innovativo e formale.
Esterno
Sulla facciata principale si aprono tre portali finemente decorati.
Quello centrale, in marmo bianco, è molto strombato e fiancheggiato da due colonne scanalate a tortiglione. Presenta due leoni sovrastati da una lunetta con quattro archi sorretti da doppie colonne e con differenti capitelli. Negli stipiti sono scolpite le figure degli apostoli Pietro e Paolo, in parte ricostruite dopo un atto vandalico. Nella lunetta sono poste le figure della Madonna con Bambino benedicente e da sinistra, Balaam sull'asina, il Sacrificio di Isacco e l'Agnus Dei, simili ad archetipi lombardi.
Il portale di destra è decorato con fogliami di ispirazione classica, mentre l'arco di quello sinistro presenta un ornamento di stile normanno-siculo. Nella parte superiore si sviluppa, tra un leone e un grifo, la loggia con le sue nove colonne e dieci archetti. Infine, il ricco rosone con due ordini di dodici colonne ai cui angoli si trovano quattro sculture che richiamano gli Evangelisti (Aquila, Angelo, Leone e Vitello a rappresentare rispettivamente Giovanni, Matteo, Marco e Luca).
L'abside semicircolare è percorsa da lesene e da fasce di archetti.
Interno
L'interno, a pianta basilicale con tetto a capriate, è a tre navate divise da sei campate. Vi si trovano colonne e pilastri affrescati, capitelli romanici scolpiti per arconi a tutto sesto ornati nel sottarco da fiori stilizzati a quattro petali, sopra una cornice in pietra su mensole con motivi architettonici e zoomorfi. Lungo le pareti delle navate laterali troviamo arcate cieche che chiudono arcatelle cieche su semipilastri. Il presbiterio è fiancheggiato da due arcate trasversali; il paliotto dell'altare, sormontato da un ciborio in forme gotiche primitive con vele interne affrescate e rozza sedia vescovile, è costituito da un pluteo dell'VIII-IX secolo.
Nella navata destra è collocato un fonte battesimale ad immersione di forma ottagonale risalente al XIII secolo. Nella navata centrale si ammira un prezioso pergamo del Duecento con frammenti alto medievali. Al termine della navata sinistra è notevole un altare con "fenestrella" elemento tipico delle "confessio" ossia i luoghi di sepoltura divenuti centri di devozione. Effettivamente nella chiesa erano conservati innumerevoli reliquie e vi erano sepolti molti santi martiri.
Gli affreschi
L'abside è percorsa da un affresco duecentesco di scuola romana con influssi bizantini raffigurante i Dodici Apostoli; nel presbiterio, sull'arco dell'abside, è dipinto un grande affresco del Trecento sul quale è rappresentato, oltre al committente Secondiano, il Giudizio Universale. Piuttosto ben conservato, è attribuito a Gregorio e Donato D'Arezzo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di Santa Maria Maggiore».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Indirizzo
Localita' Colle San Pietro, Tuscania
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Domande frequenti
Dove si trova Chiesa di Santa Maria Maggiore?
Chiesa di Santa Maria Maggiore si trova nel comune di Tuscania, in provincia di Viterbo (Lazio), all'indirizzo Localita' Colle San Pietro, Tuscania. Coordinate: 42.41432, 11.87540.
Si può visitare gratis Chiesa di Santa Maria Maggiore?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
Cosa vedere vicino a Chiesa di Santa Maria Maggiore?
Nei dintorni si trovano: Necropoli di Carcarello (a 200 m), Chiesa di San Pietro (a 300 m), Mura di Tuscania (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Tuscania - Basilica di Santa Maria Maggiore 1 — Croberto68, Public domain
- Toscanella porta grande della chiesa di Santa Maria Maggiore — Giuseppe Barberis, Public domain
- Tuscania - Basilica di Santa Maria Maggiore 2 — Croberto68, Public domain
- 06060121 Tuscania S Maria — Public domain
- Italy Lazio Tuscania SantaMaria front — Pap3rinik, Public domain
- Italy Lazio Tuscania SantaMaria tower — Pap3rinik, Public domain
- Rosone della Basilica — Barbaro Savuto, CC BY-SA 3.0
- FrontSantaMariaMaggTuscania — K.Weise, Public domain
- Lunetta-madonna-bambino-benedicente — Ilceramista.com, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze