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Foto: Public domain · Wikimedia Commons
Museo
Chiesa di San Pietro
Edificio religioso di Tuscania
In breve
Storia e descrizione
La chiesa di San Pietro è un luogo di culto cattolico di Tuscania che sorge sull'omonimo colle già, probabilmente, sito dell'acropoli etrusca. Il fronte della chiesa si affaccia su uno spiazzo erboso tra il palazzo dei canonici e le possenti torri di difesa (ne sono rimaste tre, memoria dell'importanza strategica dell'area) mentre l'altissima abside si staglia verso il vicino centro abitato.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali la gestisce tramite il Polo museale del Lazio, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.
Storia
La collocazione storica, e quindi la valenza artistica, di questa basilica medievale è al centro di un dibattito iniziato da Pietro Toesca. Secondo questo critico la costruzione di San Pietro, ad opera di maestri comacini, risalirebbe all'VIII secolo, quando Tuscania fu donata da Carlo Magno a papa Adriano I: se questa ipotesi fosse vera, San Pietro sarebbe un caposaldo nella storia dell'architettura italiana in quanto segnerebbe il punto di trapasso dalle forme paleocristiane a quelle romaniche. La data che è incisa sul Ciborio, il 1093 potrebbe essere benissimo quella della ricostruzione di tutto l'edificio, sorto su di un altro più antico, forse risalente all'ottavo secolo, l'esistenza del quale può supporsi per alcuni capitelli e frammenti marmorei sparsi per la chiesa, e specialmente in un tratto della cripta che ha carattere di maggiore antichità e che è rimasto quasi nucleo della nuova costruzione.
Studi più recenti, invece, collocano la costruzione all'XI secolo, privandola così di ogni carica innovativa. In un testo del 1997 Renato Bonelli ha visto in San Pietro di Tuscania addirittura un esempio di quel tratto reazionario, tipico della cultura artistica dell'Italia centrale fra il mille e la alla metà del milleduecento, di rifiuto della costruzione a volta.
Quale che sia la verità storica sulla primitiva costruzione della basilica, la mancanza di fonti documentali non permette di accertarla, sappiamo che fra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo furono ricostruite le due campate ed eretta l'attuale facciata. Poi, furono numerosi manomissioni e restauri: si ricordano gli interventi del 1443, 1450, 1500 e 1734. In epoca recente, dopo i ripetuti restauri operati nel XIX secolo, ricordiamo gli interventi successivi al terremoto che ha colpito la provincia di Viterbo nel 1971 che aveva, fra l'altro, distrutto l'importante rosone e colpito duramente l'adiacente Palazzo dei Canonici, allora sede del Museo archeologico nazionale, poi trasferito. La chiesa ebbe il ruolo di Cattedrale della Diocesi di Tuscania fino al 1573, non è stato comunque possibile stabilire, tra i ruderi di palazzi tardoantichi e altomedievali che sorgono presso la chiesa, quali appartengano al palazzo vescovile.
Descrizione
La facciata, avanzata nel corpo centrale, presenta quali elementi principali il portale maggiore, il rosone circondato da una moltitudine di elementi decorativi e gli ingressi laterali. Il portale maggiore, incassato nel muro a conci di nenfro, è opera di un marmoraro romano di scuola cosmatesca. È caratterizzato da tre rincassi con colonne lisce, capitelli e rispettivi archivolti, di cui il maggiore con mosaici laterali e bugne decorate da segni zodiacali e figurazioni dei lavori stagionali. La lunetta è decorata da un mosaico a motivi stellari. La porta è incastonata in una cornice in marmo con decorazioni a mosaico.
Le colonnine dei rincassi sorreggono capitelli di varie forme, alcuni con figure simboliche, come quella a mani alzate in un annuncio salvifico. Sopra il portale si trova una loggetta cieca formata da dieci colonnine con capitelli ionici e undici arcatelle in marmo. Ai lati della loggetta due grifoni alati che tengono fra gli artigli una preda.
Sopra la loggetta il rosone cosmatesco, formato da tre cerchi concentrici che rimandano alla Santa Trinità; agli angoli del rosone sono posizionati quattro sculture che richiamano gli Evangelisti (Aquila, Angelo, Leone e Vitello a rappresentare rispettivamente Giovanni, Matteo, Marco e Luca) mentre ai lati troviamo due draghi che inseguono una preda. Ai lati di questi draghi sono due bifore: quella di destra è circondata da figure fantastiche e demoniache, quella di sinistra dall'Agnus Dei e da rappresentazioni di angeli e Padri della Chiesa. Alla base della bifora di sinistra un bassorilievo, possibile riutilizzo di una scultura etrusca o più probabilmente romana, che rappresenta un uomo che corre, o forse danza. …
La basilica come location cinematografica
Nel 1966, il regista Mario Monicelli decide di ambientare nella chiesa una scena del suo celebre film L'armata Brancaleone, in particolare la scena in cui l'armata si reca alla reggia della famiglia di Teofilatto dei Leonzi (Gian Maria Volonté), ovvero le scene dell'incontro tra Brancaleone e la zia di Teofilatto. Diverse altre volte la basilica è servita come scenografia naturale per la produzione cinematografica; tra gli altri si possono ricordare i film: Otello di e con Orson Welles (1952), Pia de' Tolomei di Sergio Grieco (1958), Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini (1964), L'uomo che ride di Sergio Corbucci (1966), Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini (1966), Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli (1968), Brancaleone alle crociate di Mario Monicelli (1970), Vergine, e di nome Maria di Sergio Nasca (1975), Nostalghia di Andrej Tarkovskij (1983), Francesco di Liliana Cavani (1989), Antonio, Guerriero di Dio (2006) di Antonello Belluco, Il giorno, la notte. Poi l'alba di Paolo Bianchini (2007), Chiara di Susanna Nicchiarelli (2022). La scena finale del film Lady Hawke di Richard Donner (1985), vi è apparentemente recitata, ma si tratta di una ricostruzione realizzata negli studios di Cinecittà (sono infatti vistose alcune differenze).
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di San Pietro».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Indirizzo
Localita' Colle San Pietro, Tuscania
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Domande frequenti
Dove si trova Chiesa di San Pietro?
Chiesa di San Pietro si trova nel comune di Tuscania, in provincia di Viterbo (Lazio), all'indirizzo Localita' Colle San Pietro, Tuscania. Coordinate: 42.41279, 11.87838.
Si può visitare gratis Chiesa di San Pietro?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
Cosa vedere vicino a Chiesa di San Pietro?
Nei dintorni si trovano: Chiesa di Santa Maria Maggiore (a 300 m), Necropoli di Carcarello (a 500 m), Mura di Tuscania (a 700 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Tuscania San Pietro 002 retouched — Public domain
- Basilica di San Pietro (Tuscania) da lontano (2) — 75Angelo75, CC BY-SA 3.0
- Basilica di San Pietro (Tuscania) di lato — 75Angelo75, CC BY-SA 3.0
- Basilica di San Pietro 3 Tuscania Italy by S F William — S. F. William, CC BY 3.0
- Basilica di San Pietro Tuscania 1 — Daniele Zinghinì, CC BY-SA 3.0
- Basilica di San Pietro Tuscania Italy by S F William — S. F. William, CC BY 3.0
- Basilica di San Pietro, Tuscania — Chiara Gentili, CC BY-SA 3.0
- Basilica San Pietro (Tuscania) da lontano — 75Angelo75, CC BY-SA 3.0
- Etruscan sarcophagi at the San Pietro Abbey, built on a etruscan acropolis, Tuscania, Italy — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze