Abbazia / Monastero, 1630

Chiesa di Sant'Angelo

Chiesa di Milano

Milano (MI), Lombardia

Indicazioni

In breve

Epoca
Età moderna, 1630
Stili
Architettura manierista, architettura barocca italiana
Architetto
Domenico Giunti
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°28′33″ N, 9°11′34″ E
Indirizzo
Corso Garibaldi 27

Storia e descrizione

La chiesa di Santa Maria degli Angeli, più conosciuta come chiesa di Sant'Angelo, è una chiesa del centro storico di Milano, chiaro esempio dello stile barocco nel capoluogo lombardo.

Storia

Il complesso di Santa Maria degli Angeli, costituito dalla chiesa di Sant'Angelo e dall'annesso convento che si trova sulla sua destra, è fin dalla posa della prima pietra avvenuta il 21 febbraio 1552 a opera dell'arcivescovo Giovanni Arcimboldi la sede milanese dei Francescani dell'Ordine dei frati minori osservanti di San Francesco. Il complesso originario, eretto nel 1436 e demolito nel 1551, si trovava non distante da quello attuale, lungo il corso del naviglio della Martesana e appena fuori dalla cinta dei bastioni spagnoli.

L'edificio primitivo

All'inizio del Quattrocento il francescano San Bernardino da Siena aveva percorso l'Italia predicando per fare cessare i sanguinosi scontri fra Guelfi e Ghibellini. Giunto a Milano venne favorevolmente accolto e tredici giovani uomini, colpiti dalle sue prediche, vollero vestire l'abito dei Frati Minori Osservanti e seguire il Santo. Le autorità milanesi vollero donare alla piccola comunità una chiesola con annessa una casa che sorgeva fuori da Porta Nuova, lungo il corso della Martesana. Presto le oblazioni dei fedeli furono sufficienti per erigere, nel 1436, una nuova chiesa, intitolata a Santa Maria degli Angeli ad imitazione di quella di Assisi. Fu successivamente aggiunto un convento che poté ospitare duecento frati. Il complesso sorgeva non lontano da dove sarebbe poi stato edificato il Lazzaretto, fuori dal Redefossi e presso il naviglio della Martesana, lungo l'attuale via Melchiorre Gioia. Era all'interno di un parco boschivo creato per volontà della duchessa Bianca Maria Sforza e fu definito grandioso e ricolmo di opere d'arte.

La chiesa, descritta come ricca e magnifica dalle fonti dell'epoca, ospitava sui lati dodici cappelle gentilizie e nel coro un dipinto della Passione di Cristo; intorno sorgevano cinque chiostri ornati con affreschi raffiguranti le vite si San Francesco e di San Bernardino.

Il complesso, già gravemente danneggiato nel 1527 da un violento incendio, dovette poi essere abbattuto nel 1551 per l'innalzamento della nuova cerchia di bastioni decisa dal governatore di Milano Ferrante I Gonzaga che ordinò quindi l'erezione dell'attuale edificio in sostituzione del precedente, ad opera dell'architetto di fiducia del governatore, il pratese Domenico Giunti.

La nuova chiesa

La posa della prima pietra della nuova chiesa avvenne il 21 febbraio 1552 alla presenza dell'arcivescovo Angelo Arcimboldi, del governatore Ferrante Gonzaga e del padre provinciale dei Francescani. La consacrazione avvenne il 23 maggio 1555, quando l'architetto Giunti aveva già lasciato Milano al seguito di Don Ferrante che era stato esautorato dalla carica di Governatore della città nel marzo 1554. I lavori di edificazione della chiesa si protrassero per lungo tempo, per cui rimane irrisolta la questione dell'aderenza della costruzione al progetto originale del Giunti che aveva appunto lasciato Milano nel 1555. In particolare la facciata non corrisponde ai disegni originali lasciati dall'architetto e ancora nell'anno 1584 risultava non terminata.

L'edificio si articola in una vasta navata, circondata da una serie di cappelle laterali e coperta da volta a botte, seguita da un ampio transetto e da un profondo presbiterio. L'insieme dell'interno contiene chiari riferimenti alla tradizione architettonica toscana riconoscibile «nell'ampia serena stesura di spazi, anche nella decorazione della volta, essenzialmente costruttiva e geometrica», ricordo di Santa Maria delle Carceri a Prato. Vi sono contenute diciannove cappelle gentilizie, otto per lato sulla navata principale, e tre affacciate sul transetto. Appartennero a famiglie patrizie e corporazioni della città di Milano, che ne ordinarono le decorazioni nell'arco dei secoli, per tutto il Cinquecento, Seicento e Settecento, fino alle ultime risalenti all'ultima metà del Novecento.

Ricorre nella decorazione il sole raggiante col monogramma IHS, simbolo di Cristo diffuso dal francescano San Bernardino da Siena. Sotto all'altare maggiore è presente una cripta costituita da tre vani, oggi in disuso e adibita a magazzino; la cripta era utilizzata fino al Settecento per dire messa in periodo di Quaresima. …

Descrizione

Il sagrato della chiesa è ornato dalla Fontana di San Francesco con la rappresentazione in bronzo di San Francesco d'Assisi che parla agli uccelli, opera del 1927 di Giannino Castiglioni.

Il convento (1939-1958) che ospita anche l'istituto Angelicum è opera di Giovanni Muzio.

La facciata, non corrispondente ai disegni originali dell'architetto Giunti e quindi terminata dopo il suo abbandono di Milano nel 1554, è a due ordini dorico e ionico, a salienti. Essa è suddivisa in due ordini sovrapposti da un alto cornicione sorretto da quattro colonne con capitelli tuscanici; intervallati alle colonne si aprono tre portali, con quello centrale più grande rispetto ai due laterali. La fascia superiore della facciata è decorata da un cornicione che richiama una serliana idealmente sorretta da sei lesene con capitelli ionici. Nel timpano sopra la finestra centrale, entro una nicchia, vi è la Statua dell'Immacolata. Termina in alto la facciata un frontone triangolare con croce in ferro battuto.

Completano la decorazione statue di Gerolamo Prestinari, scultore attivo nel Sacro Monte di Varese. In particolare si possono vedere:

al primo ordine, entro nicchie, quattro statue di San Francesco, San Bernardino e due santi francescani.

sopra il portale maggiore, altorilievo con San Michele Arcangelo che sconfigge Lucifero

sulla balaustra sostenuta da quattro colonne, quattro statue raffiguranti i Dottori della Chiesa

nei timpani delle finestre, coppia di Monache

a coronamento, Angeli

L'interno della chiesa è a croce latina, con unica ampia navata a botte lungo la quale si aprono due file di cappelle laterali anch'esse voltate a botte. La descrizione procede secondo l'ordine di percorso, partendo da destra. …

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Domande frequenti

Dove si trova Chiesa di Sant'Angelo?

Chiesa di Sant'Angelo si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Corso Garibaldi 27. Coordinate: 45.47594, 9.19267.

A quando risale Chiesa di Sant'Angelo?

La datazione indicata da Wikidata è: 1630.

Cosa vedere vicino a Chiesa di Sant'Angelo?

Nei dintorni si trovano: Palazzo La Serenissima (a 200 m), La Permanente (a 200 m), Palazzo della Permanente (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. 9434 - Milano - S. Angelo - Facciata - Foto Giovanni Dall'Orto 22-Apr-2007 — No machine-readable author provided. G.dallorto assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 2.5 it

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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