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Foto: Genesis5663, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Castello
Castello Normanno-Svevo
Castello sito nel comune italiano di Bari
In breve
- Tipo
- Castello
- Fondatore
- Ruggero II di Sicilia
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°07′41″ N, 16°51′59″ E
- Indirizzo
- Piazza Federico Secondo di Svevia
Storia e descrizione
Il castello normanno-svevo di Bari (popolarmente detto Castello Svevo,u Castídde in barese), è un antico edificio della città di Bari, situato ai margini della città vecchia.
Storia
La città di Bari fu dotata di una fortificazione già in epoca romana: negli Annali di Tacito viene riportata la cronaca di prigionia e assassinio di Decimo Giunio Silano Torquato in Barium, suggerendo la presenza di un castrum militare. Le evidenze archeologiche portano tuttavia a localizzare quest'ultimo in una zona più a est rispetto al fortilizio odierno, dove in età bizantina (V-X secolo) fu edificato il kastròn bizantino e poi la Basilica di San Nicola. Nella stessa epoca, l'area ove attualmente sorge il Castello ospitava una zona urbana densamente abitata, dotata di cisterne, chiese e strade lastricate.
Una prima fortificazione fu costruita nel 1132 per volere del re normanno Ruggero II: tale edificio fu distrutto nel 1156 da Guglielmo il Malo, che fece radere al suolo l'intera città. Nel 1233 l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento: il nuovo Castello sorse quindi sulle fondamenta del precedente. Subite numerose trasformazioni in epoca angioina, divenne di proprietà di Ferrante d'Aragona; fu poi da questi donato alla famiglia Sforza, duchi di Bari, i quali disposero l'ampliamento e l'ingentilimento della rocca. La duchessa Isabella d'Aragona fece costruire una nuova cinta muraria esterna, rispondente alle più moderne tecniche di difesa; sua figlia Bona, regina di Polonia, dimorò nel Castello e vi morì nel 1557. Nel 1696 un fulmine colpì una delle torri angolari, adibita a deposito d'artiglieria: si scatenò una violenta esplosione che danneggiò anche le case vicine, e la torre, completamente distrutta, non fu più riedificata. …
Descrizione
La pianta attuale del Castello vede la costruzione originaria sveva inglobata (e talvolta obliterata) dalle fortificazioni d'età rinascimentale. La cinta muraria d'epoca aragonese, circondata su tre lati dall'antico fossato, ha una forma squadrata irregolare, coi bastioni del lato ovest (rivolto verso la città) dalla tipica forma "a punta di lancia"; quelli prospicienti al lato orientale, un tempo bagnato dal mare, si ingrossano invece a forma trapezoidale. Al castello si accede oggi dal lato sud-occidentale, valicando un ponte di pietra che sovrasta il fossato. Alcuni saggi effettuati nel XXI secolo sul fronte est della muratura esterna hanno permesso di scoprire, all’interno dello spessore murario, un camminamento di ronda coperto di epoca sveva, lungo quarantacinque metri e fornito di saettiere: è dunque ipotizzabile che anche la fortezza federiciana fosse dotata di una cinta muraria esterna, ribassata e meno spessa rispetto a quella attuale, costruita non ex novo ma reimpiegando la precedente.
La fortezza interna, corrispondente grossomodo al nucleo normanno-svevo, ha pianta trapezoidale; tre delle quattro torri angolari a bugnato sono sopravvissute fino ai nostri giorni: quella sul lato sud-ovest è detta dei Minorenni per aver ospitato in passato la sezione minorile del carcere di Bari, mentre quella sul lato nord-est è denominata di San Francesco o del Monaco, in accordo con la tradizione secondo la quale tale santo vi avrebbe soggiornato. La torre sul lato sud-est è stata intitolata a Bona Sforza in tempi recenti.
A ridosso del cortile interno del Castello, sul lato ovest, si apre il cosiddetto Portale Federiciano, corrispondente all'ingresso originario della fortificazione; esso si configura come un arco a sesto acuto il cui archivolto presenta formelle a bassorilievo scolpite con figure fitomorfe e antropomorfe e, al centro, l'aquila imperiale. Nell'atrio d'ingresso, oggi quasi del tutto spoglio, si ravvisano alcuni capitelli scultorei a figure zoomorfe e antropomorfe; da una porta si accede alla Sala Pappacoda, ampia e dalla volta a botte affrescata, oggi adibita a sala conferenze. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Normanno-Svevo».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Normanno-Svevo?
Castello Normanno-Svevo si trova nel comune di Bari, in provincia di Bari (Puglia), all'indirizzo Piazza Federico Secondo di Svevia. Coordinate: 41.12811, 16.86637.
Quanto costa l'ingresso a Castello Normanno-Svevo?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Castello Normanno-Svevo è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Castello Normanno-Svevo?
Nei dintorni si trovano: Museo della gipsoteca del castello normanno-svevo di Bari (a 100 m), Teatro Piccinni (a 200 m), Palazzo del Governo (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Senza titolo (44 di 401) — Genesis5663, CC BY-SA 4.0
- Bari - Castello Normanno-Svevo - 202209022346 10 — Ysogo, CC BY-SA 4.0
- Bari - Castello Normanno-Svevo - 202209022346 — Ysogo, CC BY-SA 4.0
- Bari - Castello Normanno-Svevo - 2023-09-24 00-00-15 001 — Acquario51, CC BY-SA 4.0
- Bari - Castello Normanno-Svevo - 2023-09-24 00-01-48 001 — Acquario51, CC BY-SA 4.0
- Bari - Castello Normanno-Svevo - 2023-09-25 17-48-18 001 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Bari - Castello Normanno-Svevo - 2023-09-25 23-28-01 001 — Pinolor, CC BY-SA 4.0
- 231 Castello Svevo (Bari), façana est, amb la Torre di San Francesco — Enric, CC BY-SA 4.0
- 233 Castello Svevo (Bari), bastió sud-est — Enric, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze