Castello Grifeo
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Foto: Peppe64, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello Grifeo

Castello nel comune italiano di Partanna (TP)

Partanna (TP), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Superficie
535 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
37°43′29″ N, 12°53′14″ E
Indirizzo
Piazza Benvenuto Graffeo - Partanna

Storia e descrizione

Il castello Grifeo è un edificio medievale collocato sulle pendici di una collina su cui si è poi sviluppata quella che oggi è la città di Partanna.

È uno dei castelli della Sicilia occidentale meglio conservati e, dopo i restauri del 2003 e 2007, è usato come sede di eventi culturali. Dal 28 dicembre 2007 è "Museo Regionale di Preistoria del Belice - Centro di interpretazione e valorizzazione territoriale".

La sua fisionomia attuale risale al XIV secolo e venne commissionato dalla famiglia Grifeo dalla quale aveva preso il nome e alla quale appartenne fino al 1890. Ma la storia del maniero è ben più antica: i Grifeo ottennero il territorio dal Gran Conte Ruggero nell'anno 1091 costruì il castello.

Storia e origini

Non ci sono dati certi sull'edificazione del castello, a causa della scarsa documentazione; il suo primo nucleo potrebbe comunque essere stato formato da una preesistente torre di guardia normanna.

La prima testimonianza sul castello risale a un documento del 1355 in cui si cita un “castrum Partannae cum habitatione", cioè il castello di Partanna con il suo centro abitato; nei documenti precedenti Partanna era definita solo come casale. La costruzione può essere verosimilmente attribuita al barone Giovanni IV Graffeo.

Il castello, grazie alla sua posizione, dominava sul versante del fiume Belice e su tutto l'abitato medioevale, circondato da mura; oggi, in seguito all'ampliamento urbano, domina soltanto sui piccoli quartieri posti sulla parte sud-occidentale della collina del Cozzo Rizzo.

Nel 1374 il castello accolse il re Federico III ospitato dal barone Benvenuto Graffeo Maniace, figlio del barone Giovanni IV Graffeo.

Nel XVII secolo, il castello feudale divenne residenza principesca, per titolo concesso a Guglielmo I Grifeo dal Re Filippo IV di Spagna con suo privilegio, spedito il 10 agosto del 1627, esecutivo il 20 maggio 1628. L'edificio subì profonde trasformazioni (soprattutto all'interno), conservando però elementi architettonici di tipo difensivo, quali torri e merlature, la cui funzione era ormai solamente decorativa. Anche le sale subirono trasformazioni e furono arricchite con affreschi, dei quali soltanto uno è ancora oggi visibile.

Alla fine dell’800, esattamente il 3 giugno del 1887, il castello Grifeo e il giardino furono venduti dagli eredi del conte Leopoldo Grifeo, cioè i figli Giacomo, Emanuela e Severino di Caltagirone, al trapanese Girolamo Adragna Vario, barone di Altavilla. L'atto di vendita fu stipulato dal notaio Vito Molinari di Partanna e il prezzo pattuito comprendeva la cancellazione delle ipoteche che gravavano sul bene, più 13.000 lire in contanti. …

Il castello e i Grifeo

Il castello Grifeo di Partanna identifica la sua storia con la baronia della famiglia Grifeo (quest'ultima grafia fu utilizzata a partire dal XVI secolo) e con il barone Giovanni IV Graffeo.

Fino alla metà del XIII secolo i Grifeo ricoprivano spesso la carica di strategoto di Messina ed erano sporadicamente presenti nel territorio partannese: al tempo esisteva solo un casale.

Durante la dominazione aragonese i Grifeo si stabilirono nel territorio partannese accrescendo il loro prestigio soltanto dopo la costruzione del castello.

Solo nel XV secolo i Grifeo si stabilirono definitivamente nel castello.

Al 1468 si fa risalire, invece, la realizzazione a opera della bottega di Francesco Laurana dello stemma adottato dalla famiglia Grifeo, ancora oggi collocato nella parte alta del portone centrale del cortile. La sua realizzazione fu commissionata dal barone Onofrio.

Nel 1658 il barone Domenico Grifeo iniziò i lavori di trasformazione del castello rendendolo una “piccola reggia”. Il giardino fu ampliato e diviso in quattro parti: grazie ai lavori di sistemazione e di demolizione delle case intorno, dal giardino si poteva così godere di un'ampia veduta fino al mare.

Il giardino fu sistemato con viali, scale, aiuole, arricchito con vegetazione ornamentale e alberi da frutto e venne anche adornato con 12 statue che rappresentavano le stagioni, i pianeti e il tempo.

Queste statue furono realizzate dallo scultore Carlo D'Aprile che realizzò anche il bugnato del nuovo ingresso a nord-est del castello, aperto dal barone per assecondare lo sviluppo urbanistico del paese lungo l'attuale Corso Vittorio Emanuele II.

Struttura esterna

Il castello Grifeo ha una planimetria articolata su quattro lati, disposti attorno ad un cortile interno che presenta una pianta rettangolare.

L'edificio è nel complesso una costruzione caratterizzata da torri e merlature: alcuni merli sono di tipo “guelfo”, cioè a forma di parallelepipedo e le sue mura sono spesse, realizzate con pietre tenute insieme da malta pozzolanica (tufo di colore grigiastro).

Il castello presenta:

a sud-ovest il prospetto principale con due ali simmetriche avanzate a forma di torre e collegate da una cortina. Al centro di questo prospetto si apre un portale strombato sul quale si trova una piccola torre difensiva (bertesca) con una feritoia che consentiva l'introduzione di un arco.

Ai lati del portale ci sono quattro finestre architravate, due per lato, incorniciate da pietre squadrate; merli guelfi completano la simmetria del prospetto.

Al primo livello sono presenti cinque aperture a forma di arco acuto; il livello è completato da merli guelfi. Il secondo livello presenta al centro una specie di torretta rialzata con coronamento merlato;

a nord-ovest una bertesca con caditoia e nell'angolo una piccola torre con basamento a scarpa. Questo lato era originariamente l'ingresso principale del castello.

a nord-est un portale a bugne con disposizione a raggiera, in stile tardo- manieristico, completato nella parte superiore da merli rettangolari. La costruzione del portale fu voluta nel 1658 dal principe Domenico Grifeo per assecondare lo sviluppo urbanistico verso nord e, oggi, è l'ingresso principale del castello.

orientato a sud-est, il quarto lato del castello che si affaccia su un giardino a terrazze; questo lato è visibile solo da una via secondaria che lo delimita.

Struttura interna

Il castello si sviluppa su un piano terra, un primo piano, un secondo piano, terzo piano della torre e un seminterrato.

Dal portale del lato nord-est si accede al cortile interno a pianta rettangolare che consente, poi, di accedere ai vari ambienti; una scala coperta collega, invece, il cortile con il giardino collocato a un livello inferiore.

Un altro ingresso, su cui è collocato lo stemma della famiglia Adragna, introduce nei locali baronali e un terzo ingresso (centrale), invece, sormontato dallo stemma Grifeo, dà accesso al salone più importante dell'edificio.

Il salone, detto anche “sala delle armi”, conserva un affresco del 1777 che raffigura 3 cavalieri cristiani durante la battaglia di Mazara.

In primo piano è affrescato il Gran Conte Ruggero mentre sta per uccidere l'arabo Mokarta (o Mogat) e, al suo seguito, uno dei due cavalieri è identificabile con Giovanni I Grifeo il primo a ottenere il Feudo di Partanna dalle mani del condottiero normanno (l'evento è leggibile nello stesso scudo imbracciato da Giovanni, sotto alla figura araldica del Grifone).

Il mare e una città fortificata, Mazara, luogo dello scontro, fanno da sfondo all'affresco.

Nel salone delle armi è stata allestita una pinacoteca costituita da pale d’altare provenienti da alcune chiese distrutte; tra queste un polittico della Madonna del Rosario del 1585 ad opera del fiammingo Simon de Wobreck.

In questa pala il volto dei Santi e della Madonna raffigurati sono stati rovinati e volutamente non ripristinati da un successivo restauro.

Altri ambienti comunicano con la “sala delle armi” e su un lato del salone vi è una piccola porta che conduce ad una stanza di clausura detta “cella della monaca”, luogo in cui forse viveva rinchiusa una religiosa della famiglia Grifeo.

Le altre sale del castello non conservano più gli arredi di un tempo e sono adibite a museo archeologico della preistoria nel quale sono esposti reperti dell'età neolitica e dell'età del bronzo provenienti dalla Contrada Stretto, zona archeologica del territorio partannese. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Grifeo».

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Castello GrifeoPiazza Benvenuto Graffeo - Partanna

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Domande frequenti

Dove si trova Castello Grifeo?

Castello Grifeo si trova nel comune di Partanna, in provincia di Trapani (Sicilia), all'indirizzo Piazza Benvenuto Graffeo - Partanna. Coordinate: 37.72484, 12.88716.

Cosa vedere vicino a Castello Grifeo?

Nei dintorni si trovano: Montagnoli di Belice (a 8,9 km), Museo d'arte contemporanea di Gibellina (a 9,8 km), Salemi (a 12,8 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Castello Grifeo — Peppe64, CC BY-SA 3.0
  2. GRIFEO castello Partanna affresco particolare — Original uploader was Peppe64 at it.wikipedia, Public domain
  3. GRIFEO castello Partanna affresco — The original uploader was Peppe64 at Italian Wikipedia., Public domain
  4. Madonna del Purgatorio and Castello del Grifeo - panoramio — Gabriele Giuseppini, CC BY 3.0
  5. Partanna Castello Grifeo notte — Peppe64, CC BY-SA 3.0
  6. Gardens of the Grifeo Castle - panoramio — Gabriele Giuseppini, CC BY 3.0
  7. Gate of the Grifeo Castle - panoramio — Gabriele Giuseppini, CC BY 3.0
  8. Il castello (523948760) — Rino Porrovecchio from Palermo, Italy, CC BY-SA 2.0
  9. Partanna, Castello dei Graffeo — Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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