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Castello
Castello di San Colombano
Castello di San Colombano al Lambro
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°10′48″ N, 9°29′15″ E
- Indirizzo
- Via Belgioioso
Storia e descrizione
Il Castello di San Colombano si trova a San Colombano al Lambro in provincia di Milano.
Le origini
Pare che le origini del castello di San Colombano si possano far risalire al VI secolo, contemporaneamente al grande monastero di Bobbio.
Comunque sia, è fuori dubbio che il castello esistesse nel X secolo, sia a garanzia della vicina capitale di Pavia e residenza reale di Corte Olona, sia per la necessità di quei tempi di lotte feudali, sia per le invasioni ungariche, ed il conseguente decreto del Re Berengario, per la difesa e fortificazione di tutte le città, borghi, luoghi, cascinali, monasteri, ecc.; sia, infine, per l’espressa affermazione del testamento di Ariberto del 1034, dove si parla di castris, edificiis, ecc., in Gaifaniana, Sancto Columbano, Miradolo, ecc., e più sotto di edifici esistenti tam in ipsis castris quam et foris (tanto dentro quanto fuori di essi castelli).
Allo stesso modo è certo che esso appartenesse dall’800 circa al 1000 al contado (Comitatus) di Lodi, come appare anche dai documenti del 1034 e 1299.
Barbarossa
Trascurando la preesistente fortificazione, si può sicuramente affermare che l’attuale impianto, sia pure considerato come solo tracciato, sia opera di Federico Barbarossa.
Questi, durante la sua seconda calata in Italia, distrusse il castello di San Colombano (come del resto la maggior parte di quelli esistenti in Lombardia); ma nel 1164, riconosciuta l’importanza che il luogo ricopriva nel territorio per la sua particolare conformazione morfologica e per la posizione intermedia nella direttiva viaria Milano-Piacenza, decise di riedificarlo, per utilità del suo impero e vi aggiunse, per utile personale, una grande borgata denominata "Magnum suburbium", munita di mura merlate, terraggio e fossa esterna.
Si devono pure al Barbarossa le grandiose dimensioni del castello, la perfetta regolarità simmetrica e l’ampiezza delle strade del borgo (situazione anomala nelle tipologie in uso a quei tempi); la costruzione, nel ricetto ad ovest, del "Magnum palacium" o "Grande Palazzo" (di cui sono ancora visibili le fondazioni), adibito a residenza imperiale; la costruzione, nel ricetto ad oriente, del Palazzo dei Vicarj e Rettori della terra di San Colombano, ossia l’autorità comunale politica ed ecclesiastica del borgo.
Si suppone che a dirigere i lavori di ricostruzione del "castrum" sia stato Tito Muzio Gatta, architetto cremonese al seguito del Barbarossa, che qualche anno prima aveva delineato le mura della nuova Lodi.
Non si hanno precise notizie circa i tipi di fortificazione e loro distribuzione in questo primo impianto, ma si intuisce comunque che quest’ultimo fosse convenientemente attrezzato di strutture complementari.
Agli inizi del dominio visconteo avvennero operazioni trasformative miranti a limitare l’importanza militare del Castello.
Comunque, visto l’utilizzo che la signoria viscontea attribuiva alla rocca (prigione di Stato), dove nel 1338 fu imprigionato Lodrisio Visconti, dobbiamo considerare che anche il Castello fosse comunque in condizioni di sicurezza.
La signoria viscontea contribuì, su tutto il territorio interessato dal suo dominio, ad una notevole fioritura castellana. …
I successivi interventi e la storia moderna
Ancora a Bianca di Savoia si deve, all’interno delle mura del ricetto, la costruzione di una propria residenza (Coquina dominae Blanche de Sabaudia).
Dai manoscritti custoditi nell’Archivio Belgioioso, si attribuisce ai Visconti la costruzione della Torre Castellana, annessa alla Torre de’ Gnocchi.
Inoltre ai medesimi vengono attribuiti:
l’elevazione della Torre de’ Gnocchi, per permettere la continuità del corridore;
la sistemazione della canepa sotto la Torre de’ Gnocchi, in quanto nell’addossare la torre castellana venivano chiuse alcune aperture;
la costruzione dell'Hospitium Magnum, esterno al borgo, ad uso del loro treno di caccia.
I frati certosini entrarono nella storia del castello di San Colombano nel 1396, in seguito alla donazione del Duca Gian Galeazzo; in questa prima data ottennero soltanto la parte bassa del castello o ricetto.
Nel 1402 avvenne la distruzione, ad opera dei borghigiani, dei due grandi palazzi del ricetto e di ogni altra proprietà della Certosa, la popolazione si pose, poi, sotto la tutela del Vignati, signore di Lodi.
Durante il dominio del Vignati, che durò 14 anni, si ebbe un notevole degrado della rocca ed in tutto il ricetto casupole sostenute da colonne in legno, casotti di paglia e case appoggiate alle mura.
Con il ritorno dei certosini vennero restaurate, a spese del monastero, alcune case del ricetto ed il palazzo imperiale, quest’ultimo utilizzato quale residenza del fittabile certosino; negli anni tra il 1447 e il 1452 venne asportato il terrapieno (terraggio) a ridosso delle mura tra la Torre d’ingresso al ricetto e la Torre de’ Gnocchi.
Nell’atto di donazione alla Certosa, del 1502, viene dettagliatamente descritto lo stato di consistenza dell’intero impianto: le torri erano tutte coperte da tetti, più o meno in buone condizioni, la conservazione delle merlature e dei piombatoi risultava pessima e una torre completamente distrutta; rimanevano invece integri i corridori a coronamento delle mura. …
Descrizione e struttura
Il castello di San Colombano nasce essenzialmente dall’accoppiamento di una rocca ed un ricetto; più precisamente si tratta di un castello-recinto posto su due corti diverse, delle quali la più alta a destinazione militare e la più bassa a destinazione civile, in particolare con funzione di ammasso di riserve agricole (ricetto).
I tratti di mura situati sui lati maggiori del castello sono posti a mezza costa del colle; il tracciato non è rettilineo, ma scandito da torri sporgenti all’esterno.
Su tali lati le cortine sono alte, a differenza dei tratti corti (nord e sud) dove la comune presenza del fossato e, tra le torri d’ingresso e quella de’ Gnocchi anche del terraggio, non richiese identica soluzione; anche le mura che dividevano il ricetto dalla rocca erano alte a dimostrazione del significato di ridotto militare di quest’ultima.
La configurazione del tracciato è tipica del castello-recinto nella parte bassa, ben presto trasformato in vero ricetto con la presenza continua di capanni in legno e muratura per le scorte alimentari, oltre alla "canepa"sotto la Torre de’ Gnocchi.
La rocca di pianta trapezoidale dimostra ancor oggi la sua antica potenza, dovuta innanzitutto alla posizione privilegiata della quota, con il pendio circostante che ne attenua la vulnerabilità, oltreché la considerazione nella quale era tenuta nei tempi passati.
Inoltre va considerato che, mentre agli inizi del XV secolo molti fortilizi vennero adattati alle nuove tecniche militari (apparato a sporgere, ecc.), situazione riscontrabile nella Torre d’ingresso e Castellana del ricetto, non si ritenne opportuno intervenire in tal senso anche alla rocca; il motivo di questa mancata trasformazione è da ritenersi sia stata la già sufficiente condizione di sicurezza della rocca.
Le cortine, pur presentando alla vista esterna le medesime caratteristiche (ad esclusione della diversa altezza) in tutto il castello, quali la merlatura ghibellina, il cotto come materiale di costruzione, il basamento scarpato con redondone, si possono classificare di tre tipi, diversificandosi per il sistema costruttivo usato e per la diversa utilizzazione delle stesse, e cioè:
cortina contraffortata con archi in mattoni paralleli al senso di percorrenza, con superiore strada carrabile;
cortina caratterizzata da un eccessivo spessore di muro, destinato a sopperire all’eccessiva altezza; …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di San Colombano».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di San Colombano?
Castello di San Colombano si trova nel comune di San Colombano al Lambro, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Via Belgioioso. Coordinate: 45.18001, 9.48742.
Cosa vedere vicino a Castello di San Colombano?
Nei dintorni si trovano: Castello di Chignolo Po (a 2,5 km), Villa Rho Confalonieri Belgioioso (a 3,8 km), Palazzo Rho (a 3,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- San Colombano al Lambro - castello — Lilew, Public domain
- Castello Belgioioso di San Colombano al Lambro 01 — Iolanda Pensa, CC BY-SA 3.0
- San Colombano al Lambro castello — Giuseppe Barberis, Public domain
- San Colombano al Lambro porta del castello — Giuseppe Barberis, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
