Castello di Cuasso
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Foto: Mangiameli, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello di Cuasso

Castello di Cuasso al Monte

Cuasso al Monte (VA), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°54′14″ N, 8°52′57″ E
Indirizzo
via Castello

Storia e descrizione

Il castello di Cuasso, noto anche come Castelasc in varesotto, è un importante edificio difensivo di fondazione altomediovale della provincia di Varese e dell'Insubria. Esso occupa l'intero crinale di un colle il cui nome è divenuto eponimo dell'intero comune di Cuasso al Monte, all'interno del quale sorge la struttura. Ne rimangono oramai solo imponenti ruderi.

Storia

Per la frammentarietà di fonti scritte la sua storia è ancora avvolta in gran parte dal mistero. Si ipotizza sia stato cruciale nello scontro tra guelfi e ghibellini nel XIII secolo quando fu probabilmente possedimendo della famiglia dei da Besozzo come caposaldo orientale dei loro possedimenti al confine con quelli dei Torriani. Al termine di tali conflitti, in cui trionfarono i Visconti, con la costituzione di un unico Stato che poi sarebbe diventato il ducato di Milano, il castello perse progressivamente di importanza tanto da finire nella lista di un'ordinanza di Francesco Sforza in cui si ordinava di abbattere un determinato numero di fortificazione. In quel tempo tuttavia già versava in stato di abbandono tanto che tale ordinanza non fu portata a termine per mancanza di una funzione esercitata. Di certo dai pochi scavi e studi condotti in loco hanno appurato che si trattava di un castello posto sull'antica via che portava da Milano ai valichi alpini del San Bernardino e del San Gottardo. La sua edificazione al vertice di una gola in forte pendenza lo rendeva di fatto inespugnabile e chiave dell'intera viabilità dell'epoca romana e medievale. La sua prossimità al fiume Cavallizza, nelle cui vicinanze si trovavano miniere di argento, di piombo e, in misura molto minore, d'oro fanno supporre anche una sua importanza economico nel controllo delle risorse telluriche.

L'attuale castello risulta costruito in più tappe. La torre più antica di epoca gallo-romana venne ampliata in epoca longobarda secondo un'insolita pianta, i cui unici raffronti si possono trovare nel castello di Warkworth in Northumberland (Regno Unito) e nell'oramai scomparso castello di Trecate. Si sa per certo che l'attuale castello inglese sorge su un preesistente insediamento sassone ricalcandone la forma. …

Struttura e stato attuale

La costruzione occupa per intero la collina di Cuasso, seguendo la direttrice nord-sud, e occupa un'area di circa 3500 m², con un perimetro che si sviluppa su circa 400 metri. L'altimetria va dai 430 metri s.l.m del mastio ai 455 della rocca di nord-est.

Il mastio, in posizione di controllo della gola proveniente dalla valle, risulta visibile, per chi proviene da sud, anche da una decina di chilometri, pur essendo localizzato in una posizione defilata: questo ne attesta l'importanza strategica.

Il castello era in origine composto da quattro piani distinti con un tetto merlato, alla guelfa, mentre sulla parete ovest si appoggiava una piccola torre al cui interno correvano le scale per raggiungere tutti i piani. Il mastio si presentava come la prora di una nave e probabilmente sulla scomparsa parete sud non vi erano accessi, ma solo finestre. Da quel punto poteva facilmente controllare la sottostante strada con un indubbio vantaggio strategico dovuto alla maggiore altezza.

Alle spalle del mastio in direzione nord il castello si apriva a ventaglio, con un angolo di circa 15°, con un cortile pianeggiante nel cui interno in successione si ergeva ad ovest la chiesa di San Dionigi, dedicata secondo alcuni al santo di origine franca patrono di Parigi, ma secondo altri a San Dionigi vescovo di Milano nel IV secolo, mentre a est la chiesa di Sant'Ambrogio. La chiesa di San Dionigi aveva due accessi, uno, quello ovest principale, che si apriva all'esterno del castello ed un altro sulla parete sud che dava nel cortile. Questo dimostra che tale chiesa fosse la parrocchiale di un villaggio di legno, oramai scomparso, che sorgeva intorno e ai piedi della collina. Era consacrata (prima del decreto di San Carlo Borromeo), fu la prima chiesa di Cuasso e qui si recavano gli abitanti di Cuasso al Monte e Borgnana, anche dopo la caduta del castello. Entrambe le chiese vennero sconsacrate per ordine dell'arcivescovo Carlo Borromeo e demolite. Le pietre ricavate dalla chiesa di Sant'Ambrogio andarono a formare il primitivo campanile dell'omonima chiesa parrocchiale del 1578, con qualità di basilica minore, in Cuasso al Monte. La chiesa di San Dionigi è tutt'oggi riconoscibile per via dei ruderi della sua torre campanaria, dell'abside e della navata. …

Curiosità

Tra maggio e luglio 2012 è stata pubblicata sulla testata online InInsubria una dettagliata inchiesta giornalistica sullo stato di abbandono del castello a firma di Massimiliano Carminati. In nove puntate l'Autore ha cercato di indagare cause e responsabilità del degrado a cui è soggetto il sito da decenni, coinvolgendo le competenti istituzioni, storici locali e studiosi, nonché personalità del mondo della cultura e della politica. L'inchiesta è finalizzata alla sensibilizzazione del problema e alla denuncia di una situazione non rispettosa della normativa vigente in materia di conservazione di beni culturali. Ha inoltre il merito di rafforzare la percezione dell'importanza di natura storico-archeologica del sito. Sono stati fatti analizzare, anche se superficialmente, reperti ritrovati dal prof. Adelio Bianchi, studioso che negli anni settanta ha condotto la prima e unica campagna di scavi e di recupero del castello. Tra questi ci sono oggetti di epoca longobarda e una moneta inglese probabilmente del X secolo, la cui presenza, più che avvalorare l'ipotesi relativa all'impiego di mastri costruttori e maestranze sassoni nell'edificazione delle strutture, testimonia il passaggio lungo la Via Francigena di pellegrini diretti a Roma provenienti dalle grandi isole del Nord Europa.

Il 31 gennaio 2014 il Corriere della Sera ha dedicato sul proprio sito web un articolo nella rubrica sui luoghi abbandonati della Penisola.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Cuasso».

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Cuasso?

Castello di Cuasso si trova nel comune di Cuasso al Monte, in provincia di Varese (Lombardia), all'indirizzo via Castello. Coordinate: 45.90386, 8.88247.

Cosa vedere vicino a Castello di Cuasso?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Sabajno (a 1,3 km), Museo civico dei fossili di Besano (a 1,7 km), Villa Cicogna Mozzoni (a 3,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Cuasso al Monte - castello di Cuasso - 202209031101 2 — Mangiameli, CC BY-SA 4.0
  2. Cuasso al Monte - castello di Cuasso - 202209031041 2 — Mangiameli, CC BY-SA 4.0
  3. Cuasso al Monte - castello di Cuasso - 202209031041 — Mangiameli, CC BY-SA 4.0
  4. Cuasso al Monte - castello di Cuasso - 202209031101 3 — Mangiameli, CC BY-SA 4.0
  5. 44-INHIGEO Cava Bonomi Tower — Ivtorov, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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