Castello di Calendasco
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Castello, XIV secolo

Castello di Calendasco

Castello nel comune italiano di Calendasco (PC)

Calendasco (PC), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, XIV secolo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°05′15″ N, 9°35′57″ E
Indirizzo
via Castello ‒ Calendasco (PC)

Storia e descrizione

Il castello di Calendasco (Castrum Calendaschi in latino), è una fortificazione situata nel comune italiano di Calendasco, in provincia di Piacenza.

L'edificio, costruito interamente in mattoni, è sostanzialmente integro ed in buono stato di conservazione, sebbene bisognoso di alcuni lavori di restauro, mostra tutta la sua imponenza di maniero difensivo.

La parte più antica del maniero è sorta per volontà del vescovo conte di Piacenza, di cui il territorio di Calendasco era feudo, come indicano le tracce architettoniche, intorno all'anno 1000, mentre la prima citazione è in un documento di papa Urbano II risalente al 1187 in cui veniva confermata i diritti di proprietà dei monaci di San Salvatore di Quartizzola su Calendasco.

Il castello con il recetto formava, assieme alla chiesa e all'hospitale dei pellegrini, il burgi Calendaschi.

Storia

Il primo nucleo del castello, il recetto, risale ai primi anni dell'XI secolo, mentre il castello vero e proprio viene edificato a partire dal secolo successivo.

Tra le mura del castrum burgi calendaschi nasce nel 1290 il nobile San Corrado Confalonieri, la cui famiglia era feudataria bonis et juribus della zona di Calendasco.

Alla fine del XIII secolo il castello, di cui non si conosce l'anno preciso di costruzione, risulta essere di proprietà delle famiglie Palastrelli e Scotti.

Nel 1346 venne distrutto dai ghibellini fuoriusciti da Piacenza, viene poi ricostruito negli anni immediatamente successivi dai guelfi per la sua importante posizione nell'ambito della resistenza contro i Visconti.

Nel 1412 viene, poi, affidato dal duca di Milano Filippo Maria Visconti a Bartolomeo e Filippo Arcelli, da lui nominati conti della val Tidone, diventando, così, un avamposto in appoggio al castello di Somaglia, situato sulla sponda opposta del fiume Po. Negli anni successivi il castello passerà alla famiglia Confalonieri, prima di tornare in possesso dei Visconti e, poi, di nuovo, dei Confalonieri, i quali ne manterranno il possesso, pur tra alterne vicende, fino agli ultimi anni del XVI secolo.

Il 14 gennaio 1482: dopo vari giorni di assedio, le truppe del duca di Milano Gian Galeazzo Maria Sforza, strappano il castello di Calendasco al capitano Antonio Confalonieri, rifugiatosi al suo interno insieme al genero Ottaviano Sanseverino, vero obiettivo delle truppe milanesi, a causa dei suoi rapporti con il reggente del ducato milanese Ludovico il Moro. Dopo la resa, il Sanseverino viene preso in custodia e portato a Milano, mentre Anonio Confalonieri vede i suoi diritti sul castello confermati dallo stesso Ludovico Sforza. …

Struttura

Il castello è costituito da una struttura trapezoidale, interamente costruito in laterizio e caratterizzato dalla presenza di merlature guelfe sulla linea delle cortine, rispetto alla quale si innalzano quattro torri di forma rotonda. La struttura è circondata da un fossato in cui non è più presente l'acqua che vi si trovava inizialmente ed è accessibile tramite 3 ingressi, due di essi presentano gli incastri del ponte levatoi, poi, sostituiti da ponti in cotto. Un altro ingresso, invece, detto porta del soccorso, avviene tramite una pusterla.

Una torre di forma cilindrica sovrasta l'entrata principale del maniero che conduce ad un cortile interno caratterizzato da un doppio loggiato.

All'interno sono presenti due grandi sale con camino, cioè la caminata magna superiore e quella detta caminata magna inferiore: tutte e due sono definite magne, cioè grandissime, in alcuni documenti medievali. Alcuni ambienti conservano dei soffitti a cassettoni in legno, mentre sulle pareti del voltone posto all'entrata sono visibili, pur se non in buone condizioni di conservazione, degli affreschi cinquecenteschi.

Affiancato al castello, di un secolo più antico, c'è il recetto, sempre ad entrata levatoia con annessa la propria pusterla, con ancora ben visibile il suo battifredo in muratura; anche questa costruzione aveva una propria piccola torretta, posta sul lato nord-ovest e completamente diroccata. Sulla stessa piazza sita dinanzi al recetto ed al castello è l'imponente costruzione, difensiva anch'essa, che conteneva le scuderie.

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Calendasco?

Castello di Calendasco si trova nel comune di Calendasco, in provincia di Piacenza (Emilia-Romagna), all'indirizzo via Castello ‒ Calendasco (PC). Coordinate: 45.08739, 9.59914.

A quando risale Castello di Calendasco?

La datazione indicata da Wikidata è: XIV secolo.

Cosa vedere vicino a Castello di Calendasco?

Nei dintorni si trovano: Castello di Sant'Imento (a 2,6 km), Castello di Rottofreno (a 4,6 km), Istituto Gazzola (a 7,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Castello di Calendasco — Padum at Italian Wikipedia, Public domain
  2. Calendasco vignetta — The original uploader was Calendasco at Italian Wikipedia., CC BY-SA 2.5

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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