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Foto: Marie-Lan Nguyen, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 978
Badia Fiorentina
Chiesa cattolica di Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, 978
- Stile
- Architettura gotica
- Architetto
- Arnolfo di Cambio
- Fondatore
- Ugo II di Toscana
- Dedicato a
- Maria
- Fondatore
- Pietro Abate
- Coordinate
- 43°46′14″ N, 11°15′28″ E
Storia e descrizione
L'abbazia di Santa Maria a Firenze, meglio conosciuta come Badia Fiorentina, è un importante luogo di culto cattolico del centro storico di Firenze, situato in via del Proconsolo all'altezza dell'incrocio con via Ghibellina e intitolato alla Vergine Maria.
"Badia" è una contrazione popolare della parola abbazia. A Firenze e dintorni sono esistite cinque abbazie benedettine, situate come ai punti cardinali della città: a nord la Badia Fiesolana, a ovest la Badia a Settimo, a sud l'abbazia di San Miniato, a est la Badia a Ripoli e al centro la Badia fiorentina.
Storia
Antichissima esisteva in questo luogo la chiesa di Santo Stefano detta "del popolo", che è ricordata già nel 960, quando venne venduta da un privato a Willa di Toscana, madre del marchese Ugo II, per costruirvi attorno l'abbazia benedettina detta poi Badia Fiorentina. La primitiva chiesa si trova dove sorge la cappella Pandolfini, a fianco della chiesa principale, ricostruita nel Rinascimento.
L'abbazia fu fondata invece nel 978. Ugo, divenuto marchese di Toscana, accrebbe con grande munificenza le donazioni della madre e il suo ricordo è stato perpetuato nei secoli, tanto che ogni 21 dicembre viene ancora celebrata una messa per il nobile benefattore, detto da Dante il Gran barone: sulla sua tomba, già in un sarcofago di porfido sotto l'altare maggiore, veniva posto un cuscino di fiori bianchi e rossi (i colori del suo stemma) e celebrata una messa solenne di suffragio con la partecipazione di popolo e autorità. Ciò è ricordato da una lapide dantesca all'esterno:
Grazie ad altre ingenti donazioni e anche ai privilegi concessi da papi e imperatori, l'abbazia acquistò o ereditò varie proprietà ad essa circostanti, ove poi aprirono le loro attività cartolai, miniatori, legatori, librai, che connotarono la zona con una produzione legata alla realizzazione di libri e pergamene.
Bonifacio di Canossa insediò come abate della badia il monaco eremita benedettino Maurilio, che lasciò l'incarico nel 1055 per essere eletto da Guglielmo I d'Inghilterra vescovo di Rouen.
Nel 1071 fu annesso un ospedale al monastero. Fra le attività dei monaci c'era anche la viticoltura, come suggeritoci anche dal nome della vicina via della Vigna Vecchia.
Nel 1285 la chiesa subì un radicale rifacimento in stile gotico ad opera di Arnolfo di Cambio, che ne cambiò l'orientamento con l'abside verso via del Proconsolo. L'orientamento era quello più tradizionale, con le finestre del retro a oriente per ricevere la luce solare ogni mattina. Ancora sono chiaramente visibili su via del Proconsolo i profili delle finestre gotiche, ormai cieche, e la parete absidale esterna, sulla quale è stato appoggiato, con una stretta intercapedine, la struttura della chiesa odierna. …
Descrizione
Lungo via del Proconsolo resta il paramento arnolfiano del presbiterio, con quattro grandi monofore che non corrispondono più alle finestre attuali interne. La facciata originale si può intravedere dal cortile degli uffici ex-tribunale in via dei Magazzini, con forma a capanna e un oculo tamponato.
Portali del tempo di Benedetto da Rovezzano si trovano su via Alighieri e su via del Proconsolo, e danno accesso a un vestibolo con loggiato sul cortile del campanile (o del cimitero), da cui si può accedere sia alla cappella Pandolfini che alla chiesa vera e propria. Il secondo di questi portali, all'altezza di vai Ghibellina, venne ricostruito nel 1870 sulla base di quello cinquecentesco, ma con l'aggiunta di una lunetta in terracotta policroma attribuita a Benedetto Buglioni. Più in altro su questo lato si trova un grande e antico stemma di Ugo II di Toscana (a tre pali), coronato da una mitria in metallo, simboleggiante l'abate.
L'interno della chiesa, ulteriormente trasformata anche nel Settecento, presenta una sovrapposizione di stili e strutture. L'aula è dominata da un sontuoso soffitto ligneo intagliato, realizzato da Felice Gamberai entro il 1631, che nasconde le capriate gotiche. Il presbiterio, con un coro cinquecentesco di Francesco e Marco Del Tasso, presenta notevoli affreschi di Gian Domenico Ferretti (1734) e del quadraturista Pietro Anderlini.
Subito a sinistra dopo l'ingresso, spicca la grande pala di Filippino Lippi Apparizione della Vergine a san Bernardo, di altissima qualità pittorica (1482-1486). Commissionato da Piero di Francesco del Pugliese, il dipinto fu trasferito dalla chiesa di Santa Maria del Santo Sepolcro, nel monastero delle Campora, alla Badia nel 1530 per salvarlo dai danni dell'assedio di Firenze. Un particolare curioso è la raffigurazione di un demonio coperto di pelliccia e con minacciose zanne nascosto nella roccia sotto al santo, il quale è raffigurato in estasi per la visione mariana.
Tracce di affreschi trecenteschi si trovano sia sulla controfacciata, sia nella cappella di San Bernardo, dove era presente un ciclo con Storie di Cristo attribuito a Nardo di Cione. …
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Domande frequenti
Dove si trova Badia Fiorentina?
Badia Fiorentina si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77043, 11.25772.
A quando risale Badia Fiorentina?
La datazione indicata da Wikidata è: 978.
Cosa vedere vicino a Badia Fiorentina?
Nei dintorni si trovano: Museo nazionale del Bargello (a 0 m), Museo Franco Zeffirelli (a 0 m), Palazzo del Bargello (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Badia Fiorentina from Palazzo Vecchio n01 — Marie-Lan Nguyen, CC BY 2.5
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze