Badia di Santa Maria di Pattano
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Foto: Mozartiano, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero

Badia di Santa Maria di Pattano

Edificio religioso di Vallo della Lucania

Vallo della Lucania (SA), Campania

Indicazioni

In breve

Stile
Architettura romanica
Coordinate
40°13′53″ N, 15°14′20″ E

Storia e descrizione

La badia di Santa Maria di Pattano un ex monastero di rito bizantino che si trova nel comune di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno.

Storia

Il primo documento storico attestante l'esistenza della badia di Pattano è riportato da Giuseppe Antonini e risale all'anno 993: esso riferisce di una lite circa i confini dei poderi e testimonia che all'epoca il monastero era già proprietario di vasti possedimenti, estesi fino a Ceraso. La data di fondazione della badia resta però imprecisata e si colloca presumibilmente fra l'VIII e la metà del X secolo.

Fra l'XI e il XIV secolo la badia di Pattano vive il periodo di maggior floridità, grazie anche al prestigio dei suoi egumeni e ai buoni rapporti che i monaci greci riescono ad intrattenere con il potere politico, nonostante l'avvicendarsi di differenti dominazioni (prima i Longobardi, poi i Normanni, quindi gli Angioini).

Nel XV secolo il monastero conosce un rapido declino. Nel 1458 papa Callisto III, su impulso del cardinale Basilio Bessarione, istituisce una commissione sotto la guida del monaco Attanasio Calceopulo, con l'incarico di verificare l'efficienza e l'osservanza della regola da parte dei monasteri di rito greco diffusi nell'Italia meridionale. Il 30 marzo di quell'anno la commissione arriva alla badia di Pattano e accerta una situazione disastrosa, causata dalla cattiva gestione dell'egumeno Elia. Oltre ad essere ritenuto responsabile della dissipazione del patrimonio della badia, Elia viene accusato di non osservare le regole monastiche, di vessare la popolazione con uomini armati e di fornicare con donne fatte entrare segretamente nel monastero.

L'anno successivo papa Paolo III ordina la soppressione del monastero di Pattano e il suo affidamento in commendam a vari abati commendatari. Nel 1491 fu scritta la Platea dei debitori - trascritta integralmente da Aniello Amato (2025) - durante la commenda di Alfonso D'Aragona, il documento che testimonia i beni della Badia nel Cilento Centrale e delle grance di S. Basilio a Sala di Gioi e di S. Benedetto a Laurino. …

Descrizione

Della chiesa di Santa Maria restano solo le mura perimetrali e l'arco trionfale che separa la navata dall'abside. La copertura a due falde di tegole scomparve probabilmente già a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo e a partire dallo stesso periodo la chiesa assunse l'aspetto e le funzioni di aia rustica.

L'unica navata, con orientamento est-ovest, ha una lunghezza di 23,50 metri, una larghezza variabile fra 7,20 e 8 metri e un'altezza al colmo del tetto di circa 9 metri. In fondo alla navata si eleva un arco trionfale (che oggi appare parzialmente chiuso da un muro edificato in tempi recenti per sostenere alla bell'e meglio la struttura pericolante), attraversato il quale si giunge nell'abside esagonale, illuminata da un piccolo oculo a trifoglio e da monofore.

Assai scarne sono le decorazioni parietali superstiti. Sulla parete laterale destra della navata la strombatura di una delle piccole finestrelle mostra l'affresco di un giglio angioino. Sulla parete laterale sinistra appaiono piccoli brani di affreschi medievali, risalenti al X secolo, come un'aureola perlinata di stampo bizantino.

In età tardomedievale, nel periodo di massima importanza e potenza economica del monastero, l'edificio subì un ampliamento, testimoniato da due riseghe simmetriche a circa 5,50 metri dalla parete di facciata, e un rifacimento della decorazione. La decorazione fu peraltro oggetto anche di successivi rimaneggiamenti, come confermato da un brano di affresco raffigurante il volto di santa Chiara, databile alla seconda metà del XVII secolo.

Il campanile della badia, eretto fra il X e il XI secolo, ha una pianta quadrata, con lati di circa 2,70 metri, e raggiunge un'altezza di 15,30 metri.

Dal punto di vista decorativo, la torre è scandita da cinque ordini di cornici orizzontali di vario tipo. L'aspetto originario, caratterizzato da un'apertura per ciascun ordine, appare oggi un po' compromesso da una serie di consolidamenti e restauri approssimativi. Ciononostante, la struttura è ancora in grado di mostrare le linee architettoniche e il gioco ornamentale di evidente derivazione bizantina, con un interessante cromatismo ottenuto con l'impiego di mattonelle in cotto e pietra di diverse forme e dimensioni. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Badia di Santa Maria di Pattano».

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Come arrivare

Vallo della Lucania-CastelnuovoTreno, la più vicina
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Badia di Santa Maria di Pattano

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Domande frequenti

Dove si trova Badia di Santa Maria di Pattano?

Badia di Santa Maria di Pattano si trova nel comune di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno (Campania). Coordinate: 40.23140, 15.23890.

Cosa vedere vicino a Badia di Santa Maria di Pattano?

Nei dintorni si trovano: Castello di Novi Velia (a 4 km), Palazzo Torrusio (a 4,8 km), Castellammare della Bruca (a 10,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Badia di Pattano - Chiesa di Santa Maria — Mozartiano, CC BY-SA 3.0
  2. Badia di Pattano - Campanile — Mozartiano, CC BY-SA 3.0
  3. Badia di Pattano - Chiesa di San Filadelfo - Abside — Mozartiano, CC BY-SA 3.0
  4. Badia di Pattano - Chiesa di San Filadelfo - Controfacciata — Mozartiano, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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