- UNESCO
Sito archeologico, Montegrotto Terme (PD)
45°19′46″ N, 11°47′32″ E
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In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 45°19′46″ N, 11°47′32″ E
Storia e descrizione
Il Bacino Termale Euganeo (BTE) è una delle aree termali più note dell'Italia settentrionale e con i suoi circa 100 stabilimenti di cura dotati di oltre 200 piscine rappresenta una delle più grandi stazioni termali d’Europa. Il campo termale si estende nella parte centrale del Veneto lungo una fascia pedecollinare localizzata ad oriente dei Colli Euganei e a sud-ovest di Padova. L’area coperta è di circa 25 km² e interessa principalmente i comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme e Galzignano Terme nella parte settentrionale, il comune di Battaglia Terme, nella porzione meridionale.
Le sorgenti termali dell'area Euganea, note già in epoca romana, erogavano naturalmente e venivano usate per scopi terapeutici. Il primo pozzo fu perforato nella zona nel 1873 (profondità 107 m) in località Battaglia Terme per aumentare la disponibilità di fluidi termali. I primi pozzi generalmente si spingevano a pochi metri nel sottosuolo e, per soddisfare le richieste crescenti dell'industria termo-alberghiera, sono stati perforati ad oggi circa 600 pozzi nella zona mineraria Euganea con un forte incremento nelle decadi 1960-1970.
Introduzione
"TRA I MOLTI NATURALI PRODOTTI DE' QUALI E' UBERTOSO IL VENETO DOMINIO NON QUANTITA' PER NUMERO E PER ECCELLENZA LE SORGENTI SALUBRI DELL'ACQUE MINERALI DI VARIA INDOLE E DI SOMIGLIANTE ANCORA A QUELLE CHE CON SOMMO DISPENDIO RECATE CI SONO DAGLI ESTERI STATI, E CHE QUANTUNQUE NON ADULTERATE E BEN CUSTODITE SIANO, NONDIMENO, COME OGNI ALTRA MATERIA DI COMMERCIO, RESTANDO INVENDUTE DA UN ANNO ALL'ALTRO, SI GUASTANO, DIVENTANO INETTE AGLI USI MEDICI, E PREGIUDIZIALI PER CONSEGUENZA ALLA SALUTE ED ALLA ECONOMIA.......
AL CORTESE LEGGITORE
E’ così universale il costume di dare caratteri d’importanza alle cose le più triviali e comuni che, se per avventura succede che talora una ne comparisca alla luce veramente utile, ed importante, ella può essere di leggieri o non curata o riputata della sorte dell’altra da chi stanco di avere perduto inutilmente il suo tempo non si ferma alcun poco considerarla...........''
(Salvator Mandruzzato 1798)
L'osservazione rivolta al fenomeno idrotermale euganeo risale a tempi assai remoti, ne sono testimonianza gli scavi archeologici siti nel comune di Montegrotto Terme. Il dio Aponus (un antico dio venetico) era venerato con ex voto già in età preromana da parte degli stessi antichi Veneti ed il suo culto era collegato ai benefici terapeutici delle acque termali.
Le terme furono citate da filosofi greci come Aristotele ed Aristofane e da scrittori latini, tra cui Tito Livio che era originario della zona. Gli impianti termali vennero distrutti dai Longobardi di Agilulfo nel 602 d.C., per poi rianimarsi a partire dal X secolo. Al risorgere delle terme contribuirono i medici nel tardo Medioevo che iniziarono a studiare casi medici su individui le cui guarigioni erano legate ai benefici dell'acqua termale della zona.
Nel 1200 le terme furono citate negli scritti di Pietro d'Abano, medico e filosofo dell’Università di Padova. Nel 1364 anche il poeta Francesco Petrarca,affetto dalla scabbia si curò. alle terme di Abano. Successivamente, sotto i Carraresi, la gestione delle terme fu affidata alla famiglia Dondi dell'Orologio. …
Studi sul Bacino Termale Euganeo
Tra le prime osservazioni scientifiche sulle acque termali troviamo quelle di Pietro d’Abano. Per quanto riguarda gli studi sulle acque termali ricordiamo quello di Jacopo Dondi dall'Orologio, che scrisse nel 1356 il Tractatus de causa salsedinis aquarum et modo conficiendi sal artificiale ex aquis Thermalibus Euganeis, allievo di Pietro d'Abano e docente di medicina e astronomia all’Università di Padova, si interessò delle acque termali e suggerì di farle evaporare per ricavarne i sali. Jacopo fu invitato a Padova da Umbertino da Carrara per rilanciare la facoltà medica, dopo la morte di Pietro d’Abano accusato di eresia ed ateismo. Quindi Giovanni Dondi dell'Orologio 1388 figlio di Jacopo, che scrisse il De fontibus calidis agri patavini e descrisse le acque come “una sostanza terrestre insipida alluminosa e gipsea, il sale comune e degli spiriti ignei” e per primo ipotizzò che la temperatura potesse derivare dal calore sotterraneo terrestre, allontanandosi dalle antiche teorie che credevano all’esistenza di miniere sotterranee di zolfo e carbone.
Dopo i Dondi Dall'Orologio si ricordano Bartolomeo da Montagnana, che nel 1440 scrisse il De aspectu, situ, minera, virtutibus et operationibus balneorum in comitatu repertorum e Michele Savonarola nello stesso periodo scrisse De balneis et thermis naturalibus omnibus Italiae, entrambi tentarono le prime ricerche sulla composizione chimica delle acque, anche se le loro osservazioni sul predominio dello zolfo dell’allume risentono ancora di un’impronta alchimistica. Quindi Lodovico Pasini, medico patavino, che nel 1548 scrisse il Liber in quo de Thermis Patavinis, acquibusdam aliis Italiae Balneis tractatus, che parla ancora di una composizione “sulfurea cum cinere et calce” per le acque di Abano ed il modenese Gabriele Falloppio nel 1556 con De Thermalibus aquis, che per primo notò depositi di zolfo nelle acque. …
Evoluzione del pensiero scientifico sull'origine del Bacino Termale Euganeo
Per quel che riguarda le ipotesi sull’origine delle acque termali, gli antichi credevano che il calore delle acque derivasse dalla combustione di giacimenti sotterranei di zolfo o di carbone. In ogni caso già dal 1388 Giovanni Dondi dell'Orologio, tra le varie ipotesi, attribuì l’origine della temperatura delle acque termali anche ad un calore terrestre.
Quando venne riconosciuta l’origine vulcanica dei Colli Euganei da parte di John Strange apparve naturale legare i due fenomeni. Luigi Vernizzi nella sua dissertazione del 1777 scriveva: ".... Da varie poi, e diverse cagioni convien derivare il Calore delle Termali. Le più considerevoli, possono essere, giusta i principi della moderna Filosofia, le molte particole ignee, che ardon sotterra, in vicinanza di quei Canali, da cui derivano dette Fonti, a comprovar la qual asserzione, oltre l'innegabil pruova, che di tal fuoco sotterraneo soministrano i Monti ignivomi, basta avvertire essersi da gravi ed assennati Filosofi stabilito il Centro della Terra, sede del Fuoco, che chiamasi elementare, ove per leggi di gravità si conferma e da li si diffonde per tutta la massa della Terra. I Spiriti altresì e le particole sottilissime, che abradono dalle pareti di que canali per cui passano, e dalla Terra vicina per cui scorrono le mentovate Termali, fermentandosi, ed alterandosi insieme, contribuiscon non poco all’incalescenza di esse Fonti. Conferma ad evidenda la Chimica quanto si dice, dandoci essa a conoscere che dalla mistura di varie eterognee molecule, ne proviene tal fermentazione, per cui l'acqua istssa, in cui questa si pongono si osserva alterarsi e bollire, e lo conferma con varie esperienze....". …
Campi Geotermici Euganei (EuGF)
Le conoscenze sulla geologia del sottosuolo dell’area euganea si basano principalmente sui dati relativi ai pozzi termali di produzione, su alcune campagne geoelettriche e gravimetria, sui dati sismici dell’AGIP e su un’indagine sismica effettuata nel 2004. Le formazioni geologiche rinvenute nel sottosuolo sono le stesse affioranti nel rilievo collinare Euganeo. Da un punto di vista stratigrafico si ricorda che la perforazione più profonda è stata eseguita ad Arquà Petrarca nel 1956. La profondità raggiunta fu di 1814 metri, ma le informazioni disponibili sono purtroppo alquanto lacunose.
Anche se le perforazioni nell’EuGF sono più di 600, le più vecchie presentano spesso notizie sommarie e di difficile interpretazione. In particolare, fino a poco tempo fa, il materasso alluvionale quaternario, posto al di sopra del basamento roccioso, era conosciuto solo nel suo spessore (compreso tra i 0 ed i 200 metri) ed era descritto in maniera approssimata come un’alternanza di sabbie e di argille. Uniche informazioni riguardavano la presenza di alcuni orizzonti sabbiosi con acqua termale, sfruttati nel passato (Figura 8).
Attraverso l’interpretazione di vecchie stratigrafie, basandosi sulle conoscenze di geologia degli Euganei e sulle stratigrafie più recenti e più attendibili, è stato possibile ricostruire una serie di profili geologici del sottosuolo fino a profondità anche di circa 1 km. L’analisi dei profili ha consentito una ricostruzione geologico-strutturale del substrato roccioso e dell'ipotetico tetto del serbatoio termale, come ad esempio nell'area di Montegrotto.. Un notevole impulso alle conoscenze della geologia del sottosuolo euganeo derivò dalla perforazione del pozzo “Aponus 2”, in Abano Terme.. Questo pozzo fu perforato nell’ambito del progetto, coordinato da Giorgio Vittorio Dal Piaz dal 1986 al 1994 e raggiunse la profondità di 465 metri, con carotaggio continuo fino alla profondità di 291,70 metri. Attraverso il sondaggio fu possibile definire in dettaglio la successione litostratigrafica nel materasso alluvionale quaterario, che per il 40% è costituita da materiali limoso-argillosi, per il 50% da sabbie e limi e per il 10% da conglomerati. In base alle nuove informazioni acquisite durante questo progetto, si reinterpretò la situazione geologico strutturale del substrato roccioso, inizialmente apparsa eccessivamente complessa a causa di spessori anomali delle formazioni rocciose. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Bacino Termale Euganeo».
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Domande frequenti
Dove si trova Bacino Termale Euganeo?
Bacino Termale Euganeo si trova nel comune di Montegrotto Terme, in provincia di Padova (Veneto). Coordinate: 45.32957, 11.79229.
Cosa vedere vicino a Bacino Termale Euganeo?
Nei dintorni si trovano: Villa romana di via Neroniana (a 700 m), Monte Castello (a 1,2 km), Villa Draghi (a 1,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
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Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Circuito new — Paolopaolo714, CC BY-SA 4.0
- Diagramma di Piper — Paolopaolo714, CC BY-SA 4.0
- Estrazione-livelli1900-2000 — Paolopaolo714, CC BY-SA 4.0
- EuGS num — Paolopaolo714, CC BY-SA 4.0
- Mining+wells — Paolopaolo714, CC BY-SA 4.0
- Na-Cl — Paolopaolo714, CC BY-SA 4.0
- Regime — Paolopaolo714, CC BY-SA 4.0
- Regimi1 — Paolopaolo714, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze