- UNESCO
Foto: Dedda71, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Area archeologica di Tindari
Sito archeologico nel comune italiano di Patti (ME)
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 38°08′35″ N, 15°02′36″ E
- Indirizzo
- Via Teatro Greco, 98066 Patti
Storia e descrizione
L'area archeologica di Tindari si trova nel comune di Patti in Sicilia. Località storicamente nota anche coi nomi di Tindario, Tindarida, Tindaride.
Storia
Nel 1950 e nel 1952 vennero rinvenuti, sotto un’insula romana, i resti di un insediamento preistorico, risalente alla prima età del Bronzo. Questi reperti, consistenti in dei focolari, hanno permesso l’identificazione della facies culturale di Rodì-Tindari-Vallelunga.
Il vasellame rinvenuto dagli scavi era pertinente all’ambito alimentare, esso era diviso in vasi più piccoli e fini per porgere e consumare le pietanze, ed altri più grandi e spessi per conservarli. Venivano modellati a mano in impasto e lucidati o lisciati di colore nero o bruno. Tra i reperti si annoverano anche corni fittili, tipici dell’Eneolitico, e rondelle dedicate al computo.
Gli abitanti dell’insediamento intrattenevano rapporti con gli abitanti delle isole Eolie detti genti di Capo Graziano, come dimostrato dai reperti decorati a motivi lineari ed a zig-zag, rinvenuti a Tindari.
È difficoltoso individuare la cultura di Rodi-Tindari in un determinato lasso temporale, ma è più probabile si collochi nell’età del bronzo antico, tra il XX ed il XVII secolo a.C. Inoltre, gli studi di Luigi Bernabò Brea e Madeleine Cavalier, hanno fatto ipotizzare che la successiva cultura di Thapsos-Milazzese, collocata nell’età del bronzo medio, tra XVI e XIII secolo a.C., si sia originata proprio da quella di Tindari.
Colonia fondata da Dionisio I, tiranno di Siracusa nel 396 a. C. circa, in una porzione del territorio di Abaceno, città a sua volta alleata dei cartaginesi, sul promontorio inserito nel golfo di Patti nel tratto di costa sul mar Tirreno prospiciente l'arcipelago delle Eolie, compreso tra Capo Calavà e la penisola di Mylae. Rade, calette, insenature ai piedi degli strapiombi costituiscono ripari naturali per le imbarcazioni, dall'antichità è praticata la pesca dei tonni che nelle acque antistanti percorrono le tratte migratorie. Località d'approdo e sede dei primitivi stabilimenti stagionali per la trasformazione e commercializzazione del pescato. …
Cinta di mura dionigiane
Alla prima cinta di mura dionigiane del IV secolo a.C., furono affiancate le più solide mura romane in blocchi quadrati provviste di canali di drenaggio e postierle.
La fortificazione a doppia cortina di blocchi in arenaria a disposizione isodoma, con torri quadrangolari e grande porta a tenaglia (Porta dell'Urbe) nel settore sud - occidentale: fu impiantata all'inizio del III secolo a.C. al di sopra del primo apparato difensivo risalente alla fondazione della città.
Acropoli
Ovest, località Cercadenari. Propylon monumentale, sboccava nell'agorà porticata. Monumento funerario.
Est. Nella zona più elevata, oggi occupata dal santuario di Tindari doveva trovarsi l'acropoli sacra della città sorta verosimilmente sui basamenti del tempio di Cibele. Roccia San Filippo e Roccia Lojacono.
Museo - Antiquarium
Nella zona archeologica sorge l'edificio dell'Antiquarium, suddiviso in cinque sale. Gli ambienti ospitano raccolte di epigrafi greche e romane, iscrizioni e cippi funerari, lastre tombali, mosaici, monete, medaglie, suppellettili d'uso quotidiano.
Sala I: planimetrie e tabelloni esplicativi. Ospita il plastico ricostruttivo della scena ellenistica del teatro.
Sala II: iscrizioni e marmi vari. Due statue frammentarie in marno raffiguranti Nikai (Vittorie) in volo, probabili acroteri di tempio, di prima età ellenistica. Grande riproduzione in marmo di maschera teatrale tragica di re Priamo di età imperiale romana, proveniente dall'edificio monumentale a gradoni di contrada Cercadenari.
Sala III: grande testa in marmo dell'imperatore Ottaviano Augusto divinizzato del I secolo d.C. proveniente dall'area della basilica, statue onorarie in marmo di personaggi maschili togati di avanzata età imperiale romana.
Sala IV: capitello corinzio fittile dal tablinum della casa C dell'insula IV, nelle vetrine sono esposte ceramiche varie di età greca e romana, provenienti da ambienti, cisterne e fognature della città.
Sala V: ceramiche di impasto provenienti dall'insediamento preistorico della prima Età del Bronzo sottostanti il tablinum della casa C. Corredi tombali di età greca, ceramiche varie e terrecotte figurate, alcune di soggetto teatrale, come maschere e statuette. Materiali dalle case romane o dai relativi livelli di frequentazione urbana: suppellettili ceramiche varie, terrecotte figurate, frammenti di intonaci dipinti e stucchi con motivi ornamentali.
Francesco Ferrara, direttore delle Antichità nel 1814, documenta una Nike custodita nel museo archeologico regionale «Paolo Orsi» di Siracusa, una statua di Zeus (Zeus Horios o Iuppiter Terminus) nel museo archeologico regionale «Antonio Salinas» di Palermo, la statua raffigurante Giulia Mamea madre dell'imperatore Alessandro Severo e quella colossale dell'imperatore Publio Elio Traiano Adriano.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Area archeologica di Tindari».
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Domande frequenti
Dove si trova Area archeologica di Tindari?
Area archeologica di Tindari si trova nel comune di Patti, in provincia di Messina (Sicilia), all'indirizzo Via Teatro Greco, 98066 Patti. Coordinate: 38.14319, 15.04324.
Cosa vedere vicino a Area archeologica di Tindari?
Nei dintorni si trovano: Teatro greco di Tindari (a 100 m), Tindari (a 400 m), Castello di Oliveri (a 2,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Tindary greek ruins — Dedda71, CC BY 2.5
- Tindari 2012 07 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Tindari Decumano 13 09 2012 07 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Tindari Domus 08 09 2012 04 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Tindari gymnasium 08 09 2012 07 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Tindari Museo 08 09 2012 02 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Tindari Teatro 08 09 2012 05 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Greco-Roman amphitheatre — Jerome Bon, CC BY 2.0
- Selinunte - tempio C — Franck Manogil from Beziers, France, CC BY 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
