Antiquarium del Palatino
Foto originale1 di 9 foto

Foto: Jensens, Public domain · Wikimedia Commons

Museo

Antiquarium del Palatino

Antiquarium di Roma

Roma (RM), Lazio

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°53′28″ N, 12°29′17″ E
Indirizzo
Via di San Gregorio, 30, 00186 Roma RM

Storia e descrizione

L'Antiquarium del Palatino (anche noto come Museo Palatino) è un museo situato sul colle Palatino a Roma. Fondato nella seconda metà del XIX secolo, esso ospita sculture, frammenti di affreschi e del materiale archeologico scoperto sul colle.

Storia

Il primo Antiquarium del Palatino fu creato nella seconda metà del XIX secolo da Pietro Rosa, al piano terra di un edificio costruito dai Farnese. Esso ospitava delle sculture messe in luce durante gli scavi effettuati per conto di Napoleone III. Nel 1882 l'edificio fu demolito da Rodolfo Lanciani per consentire il collegamento fra l'area archeologica del Foro Romano e quella del Palatino. In questo frangente, le collezioni furono trasferite al Museo nazionale romano delle Terme di Diocleziano, dopo essere state catalogate da Gherardo Ghirardini.

Negli anni 1930, su iniziativa dell'archeologo Alfonso Bartoli (direttore degli scavi sul Palatino e scopritore di numerosi oggetti sul sito della Domus Augustana), fu creata una nuova sede, usando le parti rimanenti della demolita Villa Mills. Bartoli riuscì a riportare sul Palatino una parte delle sculture da qui provenienti che si trovavano al Museo delle Terme, e le espose in un edificio costruito a partire dal 1868 per le suore della Visitazione sopra le strutture appartenenti all'antico palazzo imperiale di Diocleziano, laddove si raccordavano la Domus Flavia e la Domus Augustana.

Le raccolte furono nuovamente spostate durante la seconda guerra mondiale per ragioni di sicurezza, divenendo poi l'oggetto di un nuovo conflitto d'attribuzione tra l'Antiquarium del Palatino e il Museo Nazionale Romano. Quest'ultimo voleva infatti mantenere al proprio interno le opere più belle. Il dicastero all'epoca competente (ovvero il Ministero dell'istruzione, proprietario di entrambe le istituzioni), diede ragione al Museo Nazionale, sostenendo che i visitatori del Palatino fossero interessati primariamente ai luoghi visitati e secondariamente al museo ivi ospitato.

La riorganizzazione del Museo Nazionale Romano, in seguito alla legge del 1981 sul patrimonio archeologico di Roma, determinò dunque il ritorno all'Antiquarium dei materiali ritrovati sul Palatino. Il museo è stato interamente riorganizzato sotto l'egida della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma per presentare un panorama dei gusti artistici imperiali da Augusto alla tarda antichità.

Dal 2016, con l'istituzione del Parco archeologico del Colosseo, l'Antiquarium del Palatino è passato alle pertinenze dell'ente suddetto.

Raccolte

L'edificio comprende due piani, ciascuno composto da quattro stanze. Il piano terra è dedicato al Palatino dalle origini all'epoca repubblicana, mentre il primo piano è dedicato alle opere di epoca imperiale.

Le sale dalla I alla III racchiudono oggetti di pietra (sala I), che attestano una frequentazione umana del Palatino a partire dal Paleolitico medio e, proseguendo, nel Paleolitico superiore. Sono pure state rinvenute le tracce di un villaggio di capanne risalente almeno all'VIII secolo a.C.: esse consistono in vasi e altri utensili realizzati in impasto, di fabbricazione locale. Tra l'altro, le sale comprendono anche i modelli delle capanne, il contenuto di una tomba infantile datata al principio del VII secolo a.C. e un muro che permette la ricostruzione della stratigrafia della capanna A, cioè le diverse scoperte ordinate dalle più recenti alle più antiche, seguendo l'ordine in cui sono state rinvenute.

Nella sala IV sono esposte le opere di epoca arcaica e repubblicana. Fra di esse vi sono un altare dell'epoca di Silla dedicato "a un dio o a una dea", formulazione vaga che si ritrova altrove e che probabilmente è destinata a nascondere ai suoi nemici il vero nome del dio venerato. Sono esposte anche parecchie antefisse in terracotta policroma di varie epoche, rappresentanti Giunone Sospita e, forse, Giove e Apollo.

Nella sala V sono esposte opere dell'epoca di Augusto. In particolare, vi sono una statua di Hermes eclettico, che si rifà agli scultori greci Lisippo e Policleto, e una statua di atleta vittorioso in basalto, probabilmente commissionata da Ottaviano dopo la Battaglia di Azio, che rende testimonianza dei gusti classici dell'epoca. Alcune antefisse e alcune placche in bassorilievo testimoniano l'esercizio dell'arte della terracotta, ereditata dagli Etruschi. Un affresco, portato alla luce nel 1950 tra gli scavi delle Scalae Caci, rappresenta Apollo coronato d'alloro, seduto su un trono, con la citara in mano, in prossimità all'omphalos.

Nella sala VI si trovano pitture e decorazioni in opus sectile provenienti dalla Domus Transitoria, fatta edificare da Nerone e poi ricoperta dalla Domus Flavia. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Antiquarium del Palatino».

Foto

Come arrivare

Roma TerminiTreno, la più vicina
1,6 km in linea d’aria
Antiquarium del PalatinoVia di San Gregorio, 30, 00186 Roma RM
Aeroporto di Roma-Ciampino13,4 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri musei nel Lazio

Tutti: musei nel Lazio

Cosa vedere a Roma: 1372 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Antiquarium del Palatino?

Antiquarium del Palatino si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via di San Gregorio, 30, 00186 Roma RM. Coordinate: 41.89116, 12.48797.

Quali sono gli orari di Antiquarium del Palatino?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: 08:30-(sunset-01:00). Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Antiquarium del Palatino?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Cosa vedere vicino a Antiquarium del Palatino?

Nei dintorni si trovano: Aula Isiaca (a 0 m), Porticus Margaritaria (a 0 m), Horrea piperiana (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Museo Palatino Roma — Jensens, Public domain
  2. Antiquarium del Palatino pic-045 — AlfvanBeem, CC0
  3. Antiquarium del Palatino, Altare al dio Ignoto pic2-001 — AlfvanBeem, CC0
  4. Antiquarium del Palatino, Capitello coriazio pic1 — Alf van Beem, CC0
  5. Antiquarium del Palatino, Cippom inscritto — Alf van Beem, CC0
  6. Roma - Antiquarium del Palatino - 2024-09-23 10-36-40 001 — BeshevI, CC BY-SA 4.0
  7. Roma - Antiquarium del Palatino - 2024-09-23 10-36-55 001 — BeshevI, CC BY-SA 4.0
  8. Roma - Antiquarium del Palatino - 2024-09-23 10-37-10 001 — BeshevI, CC BY-SA 4.0
  9. Ancient Structures inside the Museum (49350828971) — Jamie Heath, CC BY-SA 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap