Foto: Dэя - Бøяg, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico, 299 a.C.
Aeculanum
Città romana nel Sannio irpino
Mirabella Eclano (AV), Campania
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Epoca
- Età antica, 299 a.C.
- Coordinate
- 41°03′15″ N, 15°00′38″ E
- Indirizzo
- Via Nazionale delle Puglie - Loc. Passo di Mirabella Eclano
Storia e descrizione
Aeclanum o Aeculanum era una città romana situata presso l'attuale frazione Passo (comunemente detta Passo di Mirabella) del comune italiano di Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Gli scavi archeologici condotti nel corso del XX secolo hanno permesso di rinvenire, oltre a copiosi resti della città romana, anche tracce di una frequentazione sannitica del sito antecedente alla colonizzazione romana.
Storia
Fondata alla fine del III sec a.C., l'antica Aeclanum fu uno degli insediamenti romani più importanti dell'Irpinia, posto tra le valli dei fiumi Calore ed Ufita, in località Passo di Mirabella. Situata su di un pianoro di forma triangolare, l'antica città era accessibile solo dalla via Appia, che attraversava l'abitato da ovest a est.
Saccheggiata da Silla nell'89 a.C., subito dopo divenne un municipium romano con diritto di voto. Nel 120 d.C., sotto l'imperatore Adriano, assunse lo stato di colonia: Aelia Augusta Aeclanum. Notevoli sono i resti della città romana: le terme pubbliche, situate su una piccola altura, la piazza del mercato coperto (macellum), alcune abitazioni e botteghe. Sono visibili anche i resti delle mura, alte circa 10 metri con almeno tre porte e torri di diversa grandezza. All'età tardo-antica risale la costruzione di una basilica paleocristiana con, al suo esterno, un fonte battesimale con pianta a croce greca e scalini per il rito ad immersione.
Descrizione
Aeculanum non è mai citata durante le guerre sannitiche,ma in seguito divenne uno dei principali centri del Sannio irpino. L'archeologo Italo Sgobbo rinvenne, negli anni 30 del XX secolo, quattro monumenti epigrafici oschi: uno riportava il nome Mamers (nome osco del dio Marte), un altro rappresentava un'ara di tufo dedicata alla dea Mefite (esposta nel museo archeologico nazionale di Napoli) e facente parte di un luogo sacro collocato fuori dalle mura cittadine e sulla via Appia, un terzo indicante una non meglio identificata costruzione ordinata da Magio Falcio e un quarto pertinente al culto del dio Fauno.
La città di Aeclanum, in età romana, aveva la forma di un corimbo ed un'estensione di 18 ettari, era difesa da una cinta muraria lunga 1820 m e costruita in opus reticulatum a prismi di travertino e di arenarie compatte. Le mura si ergevano per oltre 10 m ed erano interrotte da almeno tre porte delimitate ai lati da torri quadrate (turres), di oltre 5 m per lato, mentre ogni 20 m erano presenti torri più piccole (hemiturres), di 2,5 m per lato, che non superavano in altezza, come le più grandi, le cortine murali (perciò definite turres aequae qum moiro, cioè "torri alte quanto il muro. Lo spessore delle fortificazioni è compreso, nei vari punti, fra 2,12 - 2,40 m. Attraverso la porta occidentale entrava in Aeclanum la via Appia proveniente da Benevento, e ne usciva attraverso la porta orientale.
Al tempo della guerra sociale (89 a.C.), Aeclanum era protetta soltanto da una cinta di legno, incendiata poi da Silla quando, resosi conto che gli eclanesi aspettavano aiuto dai Lucani, ordinò di accatastare intorno alle mura fascine di sarmenti, bruciate dopo che trascorse il tempo concesso dal dittatore per arrendersi. Aeclanum infatti fu saccheggiata e occupata perché non si era arresa spontaneamente ai Romani ma anche per convincere le altre città irpine ancora insorte a deporre le armi. Dopo la guerra sociale, circa nell'87 a.C., la città divenne municipio con diritto di voto e iscritta alla tribù Cornelia. Più tardi, all'epoca dell'imperatore Adriano (all'incirca nel 120 d.C.), assunse lo stato di colonia con la denominazione di "Aelia Augusta Aeclanum". …
Il complesso termale
Il complesso sorge nel settore nord-ovest della città, su una breve altura. Probabilmente la sua creazione deve essere messa in relazione con la creazione della colonia di Aeclanum da parte dell'imperatore Adriano nel II secolo. Le strutture sono preservate per altezze notevoli, in qualche caso fino all'attaccatura delle volte. Trattasi di una struttura articolata su due livelli. Il primo, che ospita ambienti destinati esclusivamente ai bagni, il secondo dove venivano praticate altre attività come i massaggi, la musica ecc. Il complesso è scavato in massima parte e sono individuabili gli ambienti caldi che al momento dello scavo avevano il pavimento realizzato su delle suspensurae, e gli ambienti freddi. Probabilmente il lato nord doveva essere situato in uno spazio aperto, mentre il lato sud si affacciava su un belvedere, che dava sul fiume Calore. All'interno del complesso furono rinvenute numerose statue e dei decori, che attestano l'importanza del luogo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Aeculanum».
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Domande frequenti
Dove si trova Aeculanum?
Aeculanum si trova nel comune di Mirabella Eclano, in provincia di Avellino (Campania), all'indirizzo Via Nazionale delle Puglie - Loc. Passo di Mirabella Eclano. Coordinate: 41.05403, 15.01054.
A quando risale Aeculanum?
La datazione indicata da Wikidata è: 299 a.C..
Cosa vedere vicino a Aeculanum?
Nei dintorni si trovano: Parco archeologico antica Aeclanum (a 1,7 km), Museo di arte sacra di Mirabella Eclano (a 1,9 km), Area archeologica di Campo Ceraso (a 6,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Aeclanum (Thermae-01) — Dэя - Бøяg, CC BY-SA 4.0
- Aeclanum (Ancient Roman Street) — Dэя - Бøяg, CC BY-SA 4.0
- Aeclanum (Ruins-01) — Dэя - Бøяg, CC BY-SA 4.0
- Aeclanum (Thermae-02) — Dэя - Бøяg, CC BY-SA 4.0
- Parco archeologico di Aeclanum - MIRABELLA ECLANO — MassimoWiki, CC BY-SA 4.0
- Parco archeologico di Aeclanum - VALICO ROMANO — MassimoWiki, CC BY-SA 4.0
- Parco archeologico di Aeclanum — MassimoWiki, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze