Foto: Antonio De Capua, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Castello
Casino del Principe
Edificio residenziale fatto costruire da Federico II presso Calvi (BN)
In breve
- Tipo
- Castello
- Stile
- Architettura gotica italiana
- Committente
- Federico II di Svevia
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°05′56″ N, 14°55′46″ E
Storia e descrizione
Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
Storia
Gli accertamenti storici che il Casino del Principe sia stato, in origine, una residenza di Federico II sono partiti sotto la spinta dello storico locale Laureato Maio, che ha pubblicato questa tesi nel 1982 e poi nel 1996. Comunque, in precedenza la tradizione aveva conservato il ricordo della presenza dell'imperatore in quell'edificio (secondo altre versioni, erronee, il Casino era appartenuto a Federico Barbarossa). Popolarmente si tramandavano racconti di un principe solitario che lì viveva, e di come egli si disfacesse degli ospiti indesiderati gettandoli nel fiume Calore tramite un passaggio sotterraneo. Allo stato attuale delle ricerche, si ritiene che il Casino del Principe fosse uno dei loca solatiorum, ovvero le residenze extraurbane che Federico II soleva far costruire in luoghi ameni del Sud Italia per poter dedicarsi alla caccia durante i suoi spostamenti.
La presenza di Federico nella zona è attestata nel 1229: era impegnato a riconquistare i territori che, in sua assenza, i beneventani soggetti al potere papale avevano occupato. Fra questi erano le terre fortificate più vicine al Cubante: Apice e Montefusco. Nel 1240, inaspritisi nuovamente i rapporti con papa Gregorio IX, Federico II tornò presso Benevento per cingerla d'assedio; verso maggio era «apud Apicem», terra che aveva appena acquisito per la morte senza eredi del vecchio feudatario..
Dunque la costruzione del palazzo ebbe luogo già nel 1229 o, più probabilmente, nei primi anni Quaranta. Nello Statutum de reparatione castrorum (1241-1246) appare infatti il palazzo del Cubante, con il nome «domus domini imperatoris Apicii»: si specifica che la sua manutenzione, così come quella del castello di Apice, spettava agli abitanti di Apice, Grottaminarda, Morroni, Montemiletto, Bonito, Paduli, Montemalo, Pietramaggiore, San Severo e Negini. Forse fu dal palazzo che, nel 1243, Federico II scrisse una lettera a papa Innocenzo IV localizzandosi «apud Beneventum». …
Descrizione
In linea con le scelte che Federico II operò anche altrove per le sue residenze, la domus del Cubante si trova in un punto panoramico e vicino a strade, boschi e corsi d'acqua: la sommità di una collina che guarda il corso del fiume Calore, distante soli 300 m. A ovest essa è delimitata da un torrente, il vallone San Giovanni, che si riversa nel Calore. A circa 1,5 km di distanza il fiume è attraversato dal ponte Appiano della via Appia, che probabilmente era ancora usato e cadde in rovina solo in tempi successivi. Nella zona non si riconoscono più i boschi dove Federico doveva dedicarsi alla caccia, ma la loro esistenza è ben documentata storicamente.
L'architettura dell'edificio appartiene ad una tipologia che si trova anche nelle residenze federiciane di Gravina di Puglia (coeva o precedente), di Palazzo San Gervasio e di Marano di Napoli (che si ritengono più tarde). L'edificio originario è costruito per la maggior parte in muratura a sacco con paramenti in ciottoli di fiume; ha una pianta quasi quadrata (fronte e retro sono lunghi 28,60 m, i lati 27,60 m) con gli angoli orientati verso i quattro punti cardinali. Le suddivisioni interne sono definite a partire da una griglia di 4 × 4 quadrati: l'unione di quelli più interni costituiva la corte interna (molto alterata in seguito) mentre quelli lungo il bordo sono le quattro ali del palazzo. Alla pianta del palazzo federiciano vanno aggiunte quattro esili torrette, addossate all'esterno durante la ristrutturazione voluta da Carlo d'Angiò (in maniera simile a quanto avvenuto alle altre tre residenze citate).
L'ala frontale è quella nordoccidentale, più elevata delle altre. Qui si trova anche l'unico accesso al palazzo. Il portale in pietra è ottocentesco, ma attorno ad esso rimangono alcuni elementi in tufo che contornavano quello originario, a partire da un arco a sesto acuto che inquadrava una nicchia circolare, presumibilmente con decorazioni scultoree. Ai due lati del portone sporgono dal muro anche due capitelli inseriti su brevi tratti di semicolonna: potrebbero essere piedistalli di statue, che si integravano con la nicchia. …
Il frammento di scultura romana
Stefano Borgia riportava di aver ricevuto in dono dall'arciprete Epifanio Bartoli di Apice un frammento di rilievo che egli aveva in casa, e che doveva provenire dal palazzo del Cubante. Il rilievo rappresenta un volto, che popolarmente si credeva essere quello di Federico: più precisamente, furono scolpite ai lati le lettere IFBR, abbreviazione di "Imperatore Federico Barba Rossa", confermando la confusione che la tradizione aveva creato fra questi e Federico II.
Il frammento è stato poi spostato nel Museo del Sannio ed è stata avanzata l'ipotesi che sia parte del mezzo pannello mancante nell'arco di Traiano di Benevento: l'imperatore svevo, appassionato dell'arte classica, l'avrebbe raccolto per decorare il suo palazzo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Casino del Principe».
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Domande frequenti
Dove si trova Casino del Principe?
Casino del Principe si trova nel comune di Calvi, in provincia di Benevento (Campania). Coordinate: 41.09887, 14.92933.
Cosa vedere vicino a Casino del Principe?
Nei dintorni si trovano: Area archeologica di Campo Ceraso (a 6,5 km), Museo di arte sacra di Mirabella Eclano (a 8,3 km), Parco archeologico antica Aeclanum (a 8,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Casino del Principe 01 — Antonio De Capua, CC BY-SA 4.0
- Casino del Principe 02 — Antonio De Capua, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze