Foto: Ferdinando Chiodo, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Altitudine
- 520 m s.l.m.
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 39°15′28″ N, 16°48′50″ E
Storia e descrizione
Acerenthia è un borgo abbandonato posto sul territorio di Cerenzia (KR). Il borgo venne abbandonato nel 1844 a causa delle difficili condizioni igieniche che il paese stava vivendo.
Storia
Di origini antichissime - fondata da Filottete secondo Strabone, dagli Enotri secondo Stefano di Bisanzio - il paese, identificato anche con il toponimo di Pumentum, si sviluppò su due colli situati nell'odierna contrada Scozia di Cerenzia, dove Acerenthia prosperò per molti secoli.
Dal 1080 al 1818 la città fu sede vescovile, con la chiesa di San Teodoro di Amasea (in precedenza dedicata a San Leone) a fungere da cattedrale. La chiesa si trovava in posizione dominante, in cima ad uno dei due colli. Sull'altro si trovava invece un castello.
Raggiunse la popolazione di 7.000 abitanti ed arrivò ad avere nove chiese, ma, a seguito di alcune epidemie e di eventi calamitosi, cominciò a subire forti emigrazioni da parte della stessa popolazione. La peste del 1528 arrivò a dimezzarne la popolazione poiché alle numerose vittime si sommò una forte emigrazione verso i vicini paesi di Caccuri e Casino, e nella Sila a San Giovanni in Fiore. La popolazione scese drasticamente fino a raggiungere poche centinaia di abitanti.
Nei secoli successivi, due terremoti ne decretarono la fine. Il primo nel 1638, che portò ad un'altra consistente emigrazione dopo che il paese era ritornato a ripopolarsi. Il secondo nel 1783, uno dei peggiori terremoti che la Calabria ha subìto nel corso dei secoli, che fu talmente catastrofico per quanto riguarda la distruzione urbana della cittadina di Acerenthia, da far decidere a molti abitanti di edificare un nuovo paese sul colle che si stagliava sopra il vecchio abitato, anziché provvedere a ripristinare e restaurare le vecchie case del borgo.
Nel 1844 l'antico borgo venne definitivamente abbandonato e gli abitanti rimasti si trasferirono nel nuovo centro urbano che prese il nome di Cerenzia.
Dopo l'abbandono, l'antico paese subì un veloce e progressivo degrado, sicuramente accelerato dalle condizioni climatiche. Le abitazioni e tutti gli edifici, oggi, dopo solo un secolo e mezzo di abbandono, si presentano come antichi ruderi, questo anche perché come materiale per le costruzioni fu usata una roccia a base gessosa di origine locale, di natura molto solubile e nel tempo rivelatasi poco durevole.
Sede di un parco archeologico, in corso di realizzazione a cura dell'amministrazione comunale, è oggetto, da diversi anni, di campagne di scavo e ricerca condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. Nel 2007 è stato eseguito lo scavo del cosiddetto Palazzo del Principe.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Acerenthia».
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Domande frequenti
Dove si trova Acerenthia?
Acerenthia si trova nel comune di Cerenzia, in provincia di Crotone (Calabria). Coordinate: 39.25790, 16.81400.
Cosa vedere vicino a Acerenthia?
Nei dintorni si trovano: Caccuri (a 3,8 km), Badia di Santa Maria del Soccorso (a 4,9 km), Monastero dei Tre Fanciulli (a 6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Cerenzia Resti San Teodoro — Ferdinando Chiodo, Public domain
- Cerenzia vecchia — Ferdinando Chiodo, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze