Abbazia Florense
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Foto: Beppeveltri, Public domain · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, 1215

Abbazia Florense

Edificio religioso italiano

San Giovanni in Fiore (CS), Calabria

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, 1215
Architetto
Luca Campano
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
39°15′21″ N, 16°42′05″ E
Indirizzo
Via Monastero, 9, 87055 San Giovanni in Fiore

Storia e descrizione

L'Abbazia Florense è un'abbazia situata a San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza. È uno dei più grandi edifici religiosi della Calabria e, grazie all'imponenza dell'intero complesso badiale è considerato, insieme al santuario di San Francesco di Paola, il più importante edificio religioso della provincia di Cosenza. Fa parte dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Fu il primo edificio di San Giovanni in Fiore, decretando così la nascita del borgo.

Storia

Le origini dell'Abbazia Florense racchiudono una storia ricca di avvenimenti e coincidenze, che hanno portato con un lungo cammino alla realizzazione del complesso monastico. La principale delle cause, è sicuramente la ricerca di una nuova ”fonte di spiritualità” da parte del fondatore del monastero, Gioacchino da Fiore. Il futuro abate viaggiò da giovane, per alcune abbazie, venendo a contatto con vari ordini monastici, tra cui quello cistercense. Da giovane, infatti, fu prima accolto presso l'Abbazia di Santa Maria della Sambucina nei pressi di Luzzi; prima casa madre dell'ardine Cistercense del Meridione d'Italia. In seguito soggiornò nel monastero di Corazzo, divenendone priore e poi abate. Recatosi nel 1183 presso l'abbazia di Casamari, nel Lazio, con l'intento di far accorpare il cenobio di Corazzo all'Ordine Cistercense, Gioacchino affinò la propria spiritualità, scorgendo un bisogno di meditazione fino ad allora mai capitatogli. Fu così che insieme a un compagno decise, fra la Pasqua del 1186 e il febbraio del 1188 di salire sulla Sila alla ricerca di un luogo per abitare. Si fermarono dapprima presso la località di Pietra Lata, ma il luogo non piacque all'abate, che decise di proseguire il cammino e risalire ancora i monti della Sila. Superato il fiume Lese, i due giunsero presso una radura sul versante orientale della Sila, presso una vasta foresta di boschi, nella valle del fiume Arvo. La località sembrò perfetta a Gioacchino, che decise di stabilirvisi e di edificarvi il monastero, dedicandolo a San Giovanni Evangelista.

Nella località di “Iure Vetere” Gioacchino, fondò quella che sarà la sua prima abbazia. Cominciata nel 1189 e terminata nel 1198, l'abbazia di “Iure Vetere” era ubicata in un luogo perfetto secondo Gioacchino, ove regnasse la pace e la tranquillità, e dove si potesse rigenerare la spiritualità perduta. Assieme al monastero vennero realizzate anche alcune dipendenze a utilizzo dei monaci, a cui vennero affidate terre per la coltivazione e il pascolo. La realizzazione del nuovo monastero non fu semplice, soprattutto “perché si dovettero combattere le controversie con i monaci Basiliani del vicino Monastero dei Tre Fanciulli, in quanto questi ultimi si servivano delle terre donate all'abate, per farvi pascolare i loro greggi”. …

L'abbazia dalle origini ai giorni nostri

Intorno al 1230 l'Abbazia Florense venne terminata. L'opera apparve subito imponente, in un luogo quasi sperduto e difficile come quello silano. Costituiva un caso unico per ciò che riguarda l'architettura religiosa di quel periodo. Nel corso del tempo infatti, ha subito numerosi rimaneggiamenti e modifiche, spesso seguendo le tendenze architettoniche dei vari periodi, ma perdendo in questo modo l'originaria struttura architettonica.

La prima impronta architettonica che si nota dell'Abbazia Florense, è certamente di marca romanica. L'impianto del complesso badiale, è di forma quadrata e vede al centro un grande chiostro ad archi ogivali. La pianta dell'edificio ecclesiastico è invece a croce latina, con l'abside di forma rettangolare orientata verso oriente.

Fra gli ultimi stili architettonici del quale si ha testimonianza, prima dell'ultimo restauro del 1989, vi è lo stile barocco. Questo importante e poderoso cambiamento all'interno dell'abbazia coinvolse l'intero patrimonio religioso di San Giovanni in Fiore. Dal 1600 in poi, praticamente tutti gli edifici di culto posti nell'abitato cittadino hanno subito interventi che ne hanno cambiato gli interni, adattandoli allo stile barocco: in quel periodo l'intera collettività silana viveva un momento di profuso sviluppo economico. Lo stile barocco è poi passato indenne negli ultimi secoli, giungendo a noi così come praticamente si presentava più di quattro secoli fa.

Dopo il restauro del 1989, l'interno dell'Abbazia era irriconoscibile: tutti gli altari e gli stucchi barocchi erano stati rimossi; al loro posto si vedeva un muro di colore giallo. Successivamente, negli interni fu rimossa la tinta gialla e fu così lasciato il muro a vista.

Tra il 2023 e il 2025 l'Abbazia Florense è stata oggetto di restauri concernenti la facciata, l'abside, il campanile e i restanti muri perimetrali.

L'edificio è segnalato nei "Monumenti Vivi - Siti importanti per la Fauna", il primo in Calabria, in quanto ospita da tempo diversi uccelli selvatici nidificanti e per questo luogo importante per la biodiversità da tutelare.

Architettura

L'ingresso dell'Abbazia è mutato nella sua quasi millenaria vita. Dell'ingresso originale rimane solo il portone mentre è andato perduto il nartece e la facciata ha più volte mutato d'aspetto.

La facciata dell'abbazia si presenta oggi molto semplice e snella, con la cuspide che forma una capanna. Non ci sono decorazioni imponenti, tranne il portone. Lavorato è, invece, il foro sopra il portone che presenta un anello interno e uno esterno più sporgente in pietra lavorata.

Il portale è stato realizzato in pietra calcarea finemente lavorata e costituisce l'unico tratto distintivo di tutta la facciata. Il portone florense

L'ingresso è più elevato del piano della navata, infatti bisogna scendere alcuni gradini per accedervi. Le decorazioni poste sul portale presentano dei fregi di foglie dentellate sormontati da una fascia classica, che separa il portone dalla parte più alta. La parte superiore è composta da una serie di archi ogivali che formano quattro cornici. Lavorati sono anche i capitelli e le colonne ai lati dell'ingresso. Il portone dell'ingresso è di legno ed è recente, sostituito nel restauro del 1989. Termina in alto con l'intersezione degli archi e cerca di riprendere la semplicità del portone precedente al restauro.

L'ingresso principale del monastero ha ospitato in passato anche il nartece. Oggi gli unici segni rimasti del porticato coperto sono appena visibili, e tali segni si possono notare solo attraverso delle sporgenze dalla muratura sul lato destro del portone e da una fila ben delineata al di sopra dello stesso portone, dalla quale partiva la copertura. Il nartece abbaziale era probabilmente formato da un porticato costituito da tre arcate per lato. Con molta probabilità, anche il nartece fu andato distrutto da un incendio, come si vede ancora oggi dall'annerimento della facciata dell'abbazia, che ne distrusse completamente la copertura, mentre le mura restanti furono successivamente smontate e recuperate per essere riutilizzate nella costruzione delle imponenti sovrastrutture barocche del XVIII secolo. …

Sala esposizioni delle tavole del Liber Figurarum

Posta presso la navatella laterale dell'Abbazia Florense, il cui accesso è sito di fianco il portale dell'abbazia, quest'esposizione permanente raccoglie le litografie delle Tavole del Liber Figurarum, opera figurativa di Gioacchino da Fiore, considerata «la più bella ed importante raccolta di teologia figurale e simbolica del Medio Evo». Le tavole figurative, oggetto ancora oggi di studi da parte di enti, fondazioni e università, e che per il loro simbolismo sono considerate gioielli d'arte di inestimabile valore, queste riproducono, attraverso l'arte del disegno, tutto il pensiero gioachimita, pensiero studiato in tutto il mondo. La sala esposizioni, è gestita dal Centro Studi Gioachimiti.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia Florense».

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Come arrivare

Indirizzo
Via Monastero, 9, 87055 San Giovanni in Fiore

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Domande frequenti

Dove si trova Abbazia Florense?

Abbazia Florense si trova nel comune di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza (Calabria), all'indirizzo Via Monastero, 9, 87055 San Giovanni in Fiore. Coordinate: 39.25574, 16.70131.

Quali sono gli orari di Abbazia Florense?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 9:00–20:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Abbazia Florense è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Abbazia Florense?

La datazione indicata da Wikidata è: 1215.

Cosa vedere vicino a Abbazia Florense?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Oliverio (a 100 m), Palazzo De Luca (a 100 m), Palazzo Lopez (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Facciata Abbazia Florense 2007 — Beppeveltri, Public domain
  2. San Giovanni in Fiore - Abbazia Florense — Samuele1607, CC BY-SA 4.0
  3. Abbazia Florense - Facciata 2025 — Samuele1607, CC BY-SA 4.0
  4. Abbazia Florense - Lato est (2) — Samuele Wikipediano 1348, CC BY-SA 4.0
  5. Abbazia Florense - Neve (gennaio 2022) — Samuele1607, CC BY-SA 4.0
  6. Abbazia Florense - Neve (marzo 2021) — Samuele Wikipediano 1348, CC BY-SA 4.0
  7. Abbazia Florense - Portale — Samuele1607, CC BY-SA 4.0
  8. Abbazia Florense - Riapertura al pubblica 1989 — Beppeveltri, Public domain
  9. Abbazia Florense innevata (18 gennaio 2021) — Samuele1607, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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