Foto: Infinitispazi, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, XIII secolo

Abbazia Santa Maria in Montesanto

Abbazia italiana

Civitella del Tronto (TE), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, XIII secolo
Stile
Architettura romanica
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
42°47′14″ N, 13°38′59″ E
Indirizzo
Via Monte Santo - Civitella del Tronto

Storia e descrizione

L'abbazia di Santa Maria in Montesanto è un'abbazia benedettina a Civitella del Tronto, in Abruzzo, dedicato alla Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, eletta patrona del cenobio. Comprende anche una chiesa col titolo abbaziale con una torre campanaria.

Appartiene alla giurisdizione della diocesi marchigiana di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, proprietaria degli immobili che lo compongono. Il vescovo diocesano ne ricopre il titolo di abate. È stata istituita come rettoria in occasione del giubileo dell'anno 2000 dal vescovo Gervasio Gestori.

In tempi passati è stata tra le abbazie più importanti della regione e rappresenta una delle realtà monumentali di maggiore suggestione del territorio teramano, custodendo memoria d'arte romanica.

Storia

Il silenzio delle fonti documentali non consente di stabilire una data precisa di fondazione. Tuttavia, la tradizione popolare, di cui riferiscono sia Sebastiano Andreantonelli e sia Francesco Antonio Marcucci, ne attribuirebbe la creazione a san Benedetto da Norcia che ne avrebbe avviato personalmente la realizzazione tra il 540 e il 542, anni antecedenti alla realizzazione dell'Abbazia di Montecassino, durante la sua visita nel Piceno, al tempo in cui a Ascoli era vescovo Epifanio.

Lo storico Mario Sensi, attraverso lo studio e la ricerca delle origini di questa abbazia, ha smentito la tradizione collocando il primo insediamento del cenobio nell'ultimo periodo dell'età feudale e, senza individuare l'anno preciso d'istituzione, la definisce un «monastero di famiglia» di «origine comitale» cinto da una doppia fila di mura dall'aspetto di un «monasterium-castrum». Anche i recenti sondaggi, condotti nell'ultimo intervento di restauro eseguiti dall'Arch. Christos Maragos (1992-1995), concordano con l'appartenenza temporale del primo cenobio allo stesso periodo.

Il fondatore potrebbe essere inquadrato nella figura di un membro appartenente a una famiglia di grandi proprietari che in questo sito fissò la struttura organizzativa per esercitare forme di controllo politico e territoriale. Non è provato se la famiglia comitale che eresse questo cenobio sia stata la stessa che ebbe tra i suoi membri Rinaldo, conte aprutino e vescovo-conte di Ascoli, che ne rivendicò i diritti di jus patronato.

Sin dall'epoca della sua istituzione, questa sede monastica è sempre stata retta da un abate o da un priore con funzioni di abate, a differenza della maggior parte dei monasteri teramani, sottoposti alle grandi abbazie nazionali. Già dall'età medioevale ha beneficiato di un regime di autonomia e indipendenza nel compimento della cura animarum (cura delle anime) esercitata dai monaci benedettini su un vasto territorio compreso fra Teramo e Ascoli Piceno. Ricorda il Sensi che questi religiosi conducevano una vita claustrale e, a volte, grazie al cospicuo fruttato del cenobio, potevano avvalersi della collaborazione anche di sacerdoti, da loro stipendiati, per compiere l'assistenza spirituale necessaria nelle terre di loro competenza. …

Gli interventi di restauro e gli scavi archeologici

Nel corso del tempo si sono succeduti vari interventi di recupero e restauro conservativo, tra i quali si ricordano quello avvenuto tra il XIII e il XIV secolo, l'altro del XVII secolo e l'ultimo eseguito nei primi anni 1990.

Dagli scavi condotti durante il periodo della più recente operazione di ripristino sono emersi elementi idonei a confermare dati storici sull'abbazia che hanno permesso di integrare anche le informazioni delle fasi costruttive del complesso. I ritrovamenti coprono l'arco temporale che inizia dall'età romana, attraversa l'età feudale, il Medioevo e arriva fino ai nostri giorni. Il rinvenimento di frammenti ceramici romani dimostra come Montesanto sia stato frequentato già in quell'epoca.

All'interno della chiesa sono state trovate tombe a ossario, databili fra il XVII e il XVIII secolo e, più in profondità, tombe a inumazione ottenute scavando la roccia. Queste ultime sono prive di copertura o corredi e riconducibili al tempo del primo insediamento monastico del quale, però, non rimane traccia poiché si assume che sia stato costruito con materiali deperibili come il legno.

Lungo il fianco settentrionale della chiesa sono affiorati i resti di murazioni che accrediterebbero l'impianto a tre navate della precedente chiesa medievale, trasformata a un'unica navata e accorciata nella lunghezza tra il XIII e il XIV secolo. La costruzione aveva, probabilmente, l'interno scandito da campate e coperto da arconi a sesto acuto che scaricavano il loro peso sui contrafforti laterali, ancora visibili lungo la cortina muraria del fianco settentrionale della chiesa.

Nel corso del restauro del XVII secolo è stato smantellato il portico che congiungeva la facciata della chiesa alla torre campanaria. Sul prospetto del vano sacro è stata murata una delle due porte d'ingresso, l'altra costituisce il varco di accesso alla cappella sepolcrale che vi è stata costruita. Durante lo stesso intervento sono stati aperti i due nuovi ingressi sul fianco meridionale dell'aula sacra, come testimonia la data 1622 scolpita sulla chiave di volta di una delle porte. …

Descrizione

Il cenobio è stato innalzato seguendo i canoni dello stile romanico ed elevato con conci squadrati di travertino, (roccia prelevata in loco che ha la caratteristica di essere piuttosto porosa), legati tra loro da strati di malta o di pozzolana. Gli edifici che lo compongono si affacciano sul piazzale interno dell'abbazia, pavimentato in travertino proveniente da Acquasanta Terme. Sul colle sono osservabili i resti del pozzo da cui i monaci si approvvigionavano dell'acqua, le vestigia di ambienti di servizio e i ruderi della doppia cinta muraria, descritta da Niccola Palma, dotata di torri, che fortificava il complesso nel periodo medioevale. La cortina muraria di cinzione aveva un unico varco d'accesso, rivolto a mezzogiorno, costituito da due porte di cui una più grande e una più piccola.

La chiesa sviluppa il suo assetto impostato su un'unica navata. L'interno, a pianta rettangolare corredato di presbiterio, si mostra con caratteristiche di spoglia eleganza mista a severa essenzialità. La zona presbiteriale, orientata verso est, rialzata rispetto al piano di calpestio da due gradini, coperta dalla volta a crociera sostenuta da 4 costoloni poggianti su 4 colonne, evidenzia nella zona più alta del fondo rettilineo le tracce di un oculo murato. Accoglie nel suo spazio il crocifisso ligneo, gli arredi lignei del coro addossati lungo i fianchi, e nel centro il nuovo altare quadrato, caratteristico delle celebrazioni delle comunità benedettine, completato di sede abbaziale. Fino a pochi anni fa lo spazio riservato ai religiosi officianti era diviso dall'aula dei fedeli con una cancellata di ferro.

Fiancheggiano l'ambiente presbiteriale due nicchie, rivolte verso il vano sacro, che ospitano rispettivamente la statua di san Benedetto da Norcia, a sinistra, e la statua della Madonna Assunta, a destra.

Diametralmente opposti all'altare si trovano l'organo seicentesco di scuola bolognese e una piccola cappellina sepolcrale; all'interno della chiesa è sepolto anche monsignor Ettore Di Filippo. Nella stessa parete sono osservabili le due vecchie porte d'ingresso (di cui una murata). …

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Domande frequenti

Dove si trova Abbazia Santa Maria in Montesanto?

Abbazia Santa Maria in Montesanto si trova nel comune di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo (Abruzzo), all'indirizzo Via Monte Santo - Civitella del Tronto. Coordinate: 42.78731, 13.64976.

A quando risale Abbazia Santa Maria in Montesanto?

La datazione indicata da Wikidata è: XIII secolo.

Cosa vedere vicino a Abbazia Santa Maria in Montesanto?

Nei dintorni si trovano: Fortezza di Civitella del Tronto (a 2,1 km), Nina, museo delle arti creative tessili (a 2,2 km), Civitella del Tronto (a 2,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

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Crediti delle 1 foto
  1. Abbazia Santa Maria in Montesanto- edifici — Infinitispazi, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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