- UNESCO
Foto: Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 1176
Abbazia di Viboldone
Abbazia a Viboldone, frazione della città di San Giuliano Milanese, in provincia di Milano
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, 1176
- Stile
- Architettura gotica italiana
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°23′10″ N, 9°16′40″ E
- Indirizzo
- Via Folli, 1/A
Storia e descrizione
L'abbazia dei Santi Pietro e Paolo di Viboldone è situata a Viboldone, frazione della città di San Giuliano Milanese, in provincia di Milano.
Per la bellezza della sua architettura e dei suoi affreschi trecenteschi è tra gli importanti complessi medievali della Lombardia.
Storia
L'abbazia fu fondata nel 1176 e completata nel 1348 dagli Umiliati, un movimento religioso formato da monaci, monache e laici che, attorno alla chiesa, conducevano vita di preghiera e di lavoro. La data del 1348 è riportata su una lapide posta alla destra del portone d'ingresso principale. A Viboldone, l'attività degli Umiliati era particolarmente rivolta verso la fabbricazione di panni di lana e la coltivazione dei campi con sistemi di lavorazione assolutamente innovativi, tali da rendere l'abbazia uno dei centri più importanti del predetto ordine religioso dopo la chiesa di Santa Maria di Brera.
Dopo la soppressione degli Umiliati a opera di san Carlo Borromeo (1571), l'abbazia passò ai Benedettini Olivetani, successivamente soppressi dal governo austriaco e costretti ad abbandonare l'abbazia (1777).
Nel 1940 il cardinale Ildefonso Schuster, dopo anni di abbandono, ha offerto l'abbazia a una comunità di religiose guidata da Margherita Marchi, separatasi dalla congregazione delle Benedettine di Priscilla. Il monastero sui iuris delle benedettine di Viboldone fu canonicamente eretto il 1º maggio 1941: le monache si dedicano alla produzione di confetture e, dal 1945, svolgono un'importante attività di editoria religiosa e teologica, oltre agli impegni di natura più strettamente monastica.
Nel 1965 Paolo VI ordinò che vi fosse trasferito l'abate di Montserrat, Aureli Maria Escarré, per sottrarlo alla persecuzione franchista.
Per molti anni, cappellano della comunità delle benedettine è stato Luisito Bianchi (1927-2012).
Architettura
La facciata è a capanna, caratteristica per le bifore aperte sul cielo, con tessitura muraria in mattoni a vista, solcata da due semicolonne che la tripartiscono, con decorazioni di pietra bianca.
Il portale è in marmo bianco. Nella lunetta che ne sovrasta l'architrave si trovano sculture marmoree della Madonna con bambino fra i santi Ambrogio e Giovanni da Meda dello scultore genericamente indicato con il nome di Maestro delle sculture di Viboldone. Ai lati, due nicchie gotiche racchiudono le statue dei santi Pietro e Paolo (XIV secolo). Il portone della chiesa è di legno scuro, decorato con grandi costoloni lignei e grossi chiodi, e risale all'epoca della costruzione della facciata. In esso è ricavato un piccolo portoncino che è usato per l'ingresso in chiesa.
Originale è il campanile, a cono cestile, che si innalza sopra il tiburio della chiesa, secondo la tradizione cistercense. Esso richiama l'impianto cromatico e decorativo della facciata, con cornici in cotto e archetti alla base delle bifore e delle trifore sormontate da oculi. La sobrietà degli elementi architettonici all'interno della chiesa la farebbe dire quasi spoglia, se non fosse la decorazione pittorica che la ricopre per buona parte a rivestirla di luci e di colori.
L'impianto della chiesa è a sala rettangolare, a tre navate di cinque campate ciascuna, inquadrate in archi trasversali a sesto acuto. Prima campata in stile romanico e le successive, realizzate nel corso del Duecento, in stile gotico con colonne in cotto che sorreggono alte volte a crociera. La chiave di volta, al centro delle crociere, è circondata da spicchi racchiusi in un cerchio, con i colori dell'arcobaleno, segno dell'amicizia di Dio con gli uomini.
Le colonne che scandiscono le navate sono in laterizio, con capitelli dello stesso materiale a cubo scantonato.
L'organo dell'Abbazia è stato costruito nel 2004 dall'organaro Giovanni Pradella.
Lo strumento, interamente a trasmissione meccanica, è dotato di due tastiere e di una pedaliera di 27 note. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di Viboldone».
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Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di Viboldone?
Abbazia di Viboldone si trova nel comune di San Giuliano Milanese, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Via Folli, 1/A. Coordinate: 45.38607, 9.27778.
A quando risale Abbazia di Viboldone?
La datazione indicata da Wikidata è: 1176.
Cosa vedere vicino a Abbazia di Viboldone?
Nei dintorni si trovano: Abbazia di Chiaravalle (a 4,6 km), Castello di Melegnano (a 4,9 km), Castello di Carpiano (a 5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- San Giuliano Milanese - Abbazia di Viboldone - 2025-09-30 15-13-35 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
- San Giuliano Milanese - Abbazia di Viboldone - 2025-09-29 22-47-44 001 — Ysogo, CC BY-SA 4.0
- San Giuliano Milanese - Abbazia di Viboldone - 2025-09-30 15-14-57 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
- San Giuliano Milanese - Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - 2023-09-25 09-58-35 001 — Bramfab, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze