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Abbazia / Monastero, VIII secolo
Abbazia di San Salvatore
Abbazia a Abbadia San Salvatore
Abbadia San Salvatore (SI), Toscana
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, VIII secolo
- Stile
- Architettura romanica
- Dedicato a
- Gesù
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°52′57″ N, 11°40′35″ E
- Indirizzo
- 53021 Abbadia San Salvatore
Storia e descrizione
L'abbazia di San Salvatore è l'edificio sacro che dà il nome al comune di Abbadia San Salvatore.
L'abbazia ha ospitato per quasi mille anni il Codex Amiatinus.
Storia
La tradizione vuole che il complesso benedettino, attestato dal 762, sia stato fondato dal re longobardo Ratchis. Secondo la leggenda il re, durante una partita di caccia nel mese di maggio del 743 d.C., avrebbe avuto la visione del Salvatore sulla cima di un abete, fatto questo che lo avrebbe indotto ad edificare un luogo di culto in quel punto. Più probabilmente invece la fondazione fu opera del duca friulano Erfone che, assieme al fratello Marco ed altri religiosi benedettini, edificarono l'antico monastero e l'abbazia, chiamata anche "Chiesa delle Colonne".
La chiesa fu consacrata sotto l'abate Winizzo nel 1035. L'abbazia ebbe il periodo di maggiore splendore dal X al XII secolo. La potenza spirituale e temporale dell'Abbazia è rimarcata dalla presenza di opifici per tessere e cardare la lana, officine per la lavorazione del legno e del ferro. A ciò si aggiunse l'assistenza ai pellegrini che, percorrendo la via Francigena, si recavano a Roma e l'assistenza agli infermi, mentre nelle scuole si insegnavano le professioni e lo studio delle lettere antiche, tramandandole con la copiatura della cultura classica e religiosa.
In una petizione del 1081, indirizzata all'imperatore Enrico IV, i monaci del San Salvatore accusano la dinastia dei Conti Aldobrandeschi (del ramo di Santa Fiora) di costruire centri fortificati sopra terreni e villaggi del feudo badengo allo scopo di usurparne il legittimo dominio all'abbazia. La disputa con gli Aldobrandeschi non fu risolta ed essi seppero appropriarsi di numerose terre dei monaci. Il potere dell'abbazia fu ulteriormente ridotto a partire dal XII secolo dagli stessi abitanti del borgo del San Salvatore che rivendicarono l'autonomia dal monastero; l'abate Rolando, con il documento noto come "Costituto badengo" edito il 14 luglio 1212, fu forzato a cedere al borgo numerosi terreni e diritti, tra cui quello di eleggere i propri rappresentanti, compreso il podestà. Fu in questo periodo che fu realizzata una seconda cinta muraria attorno al borgo in espansione ed edificata la struttura difensiva detta "Torrione". …
Descrizione
La chiesa presenta una facciata a capanna alta e stretta, affiancata da due torrioni, entrambi decorati da archetti pensili, quello di destra incompiuto e l'altro merlato. Al centro delle torri presenta un corpo rialzato (Westwerk), il cui ambiente sovrastante il vestibolo un tempo era collegato ad un balcone interno che permetteva di assistere alle funzioni, di cui è possibile ancora leggere le tracce.
L'aspetto attuale è in parte il risultato di restauri degli anni trenta del Novecento.
Il Campanile, in stile romanico, si erge ad un'altezza di circa 30 metri e custodisce al suo interno 4 campane, tra cui la "Campana di Remigio" che ora è stata sostituita da una nuova campana a inizio anni '2000. Più info sul concerto Campanario nel Censimento a cura di Leonardo Cerretani
L'interno è a croce latina con unica navata di stile romanico, stile che probabilmente è il primo del genere nel senese. Ai lati dell'entrata vi sono due acquasantiere del '500. Sulla parete destra, in alto, sono presenti sei finestre semplici tipiche dello stile romanico; sulla parete sinistra sono altrettante finestre cieche e vi è un frammento di affresco incorniciato con il Martirio di San Bartolomeo di Francesco Nasini (1694). Le pareti in pietra spoglie danno all'ambiente un senso di sobria austerità.
Il presbiterio sopraelevato era riservato ai monaci. I tre archi concentrici danno un senso di profondità e una prospettiva architettonica insolita. Gli archi sono decorati con dipinti di Francesco Nasini e bottega raffiguranti, nel primo la vita e la regola di San Benedetto ed i quattro Evangelisti, nel secondo i dodici apostoli e nel terzo i Dottori della Chiesa.
Le finestre a bifora presentano immagini del patrono del paese, San Marco Papa, e di Gesù Redentore. L'altare maggiore è in pietra trachitica. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di San Salvatore».
Linea del tempo
- VIII secoloCostruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di San Salvatore?
Abbazia di San Salvatore si trova nel comune di Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena (Toscana), all'indirizzo 53021 Abbadia San Salvatore. Coordinate: 42.88237, 11.67633.
A quando risale Abbazia di San Salvatore?
La datazione indicata da Wikidata è: VIII secolo.
Cosa vedere vicino a Abbazia di San Salvatore?
Nei dintorni si trovano: Museo d'arte sacra Don Roberto Corvini (a 0 m), Teatro Servadio (a 400 m), Museo minerario di Abbadia San Salvatore (a 900 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Abbazia di s.salvatore — Kweedado2, Public domain
- Abbadia S. Salvatore - Abbazia San Salvatore di Monte Amiata — SunOfErat, CC BY-SA 3.0
- Abbadia San Salvatore - Abbazia di San Salvatore - 202109061220 — Federica Zammarchi, CC BY-SA 4.0
- Abbadia San Salvatore, l'Abbazia — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
- Abbazia di San Salvatore Abbadia S.Salvatore — Valeri Rossano, CC BY-SA 4.0
- Museo dell'Abbazia di San Salvatore — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
- Entrata dell'Abbazia dall'arco 1 — Federica Zammarchi, CC BY-SA 4.0
- Facciata dell'Abbazia — Federica Zammarchi, CC BY-SA 4.0
- Abbadia3 — Alibiga5, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze