Abbazia di San Salvatore Maggiore
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Foto: Hindukusc, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, 735

Abbazia di San Salvatore Maggiore

Abbazia imperiale benedettina nell'Alta Sabina

Concerviano (RI), Lazio

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, 735
Stile
Architettura romanica
Coordinate
42°17′13″ N, 12°58′38″ E

Storia e descrizione

L'abbazia di San Salvatore Maggiore (in latino: abbatia Sancti Salvatoris Maioris) è stata un'abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo sui resti di una villa romana edificata nei pressi di una strada romana - identificata dalle ipotesi degli studiosi alla fine dell'Ottocento come la via Caecilia - sull'altopiano del monte Letenano, nella dorsale della catena dei rilievi che formano lo spartiacque tra i bacini del Salto e del Turano.

Storicamente nell'Alta Sabina, nel territorio reatino, ai margini della regione del Cicolano, attualmente il complesso monumentale di San Salvatore Maggiore è nel territorio di Pratoianni, frazione del comune di Concerviano nella provincia di Rieti. Il centro abitato più vicino è il paese di Vaccareccia, frazione, anch'essa, del comune di Concerviano.

All'abbazia sono stati soggetti, per secoli, un cospicuo numero di castelli, ovvero di centri abitati, situati nel territorio ad essa più prossimo che costituirono un'unità amministrativa denominata, in seguito, con un neologismo storico, la Signoria di San Salvatore Maggiore.

Storia

L'archivio di San Salvatore Maggiore, se mai ve ne fu uno, è ormai scomparso e disperso. La storia dell'abbazia, dopo la sua soppressione, è stata parzialmente ricostruita tramite le notizie raccolte negli archivi di altre istituzioni, in particolare della vicina abbazia di Farfa, ove gli storici si sono imbattuti in nozioni e menzioni sporadiche e frammentarie circa il monastero. Le notizie raccolte sono tanto più preziose quanto più rare.

L'abbazia sorse sulle rovine di una preesistente villa romana, come testimoniato da materiali riutilizzati nella costruzione del complesso abbaziale tra i quali il più evidente e senz'altro la Lapide di Sesto Tadio, parte di un sarcofago utilizzato come vasca di un fontanile all'interno del complesso abbaziale.

Altri indizi strutturali e decorativi, evidenziati dai recenti restauri, confermano l'origine romana della costruzione. È probabile che la villa sulle cui vestigia venne edificata l'abbazia fosse proprio quella del senatore Tadio Nepote il cui cursus honorum fu descritto in maniera concisa e puntuale sulla sua epigrafe (CIL IX, 04119) dalla moglie Mulvia Placida e che tale villa rustica si trovasse nei pressi di una strada romana, la Via Caecilia secondo l'ipotesi avanzata alla fine dell'Ottocento da Niccolò Persichetti.La fondazione dell'abbazia avvenne nel 735 durante il regno longobardo di Liutprando ad opera di Lucerio da Moriana, compagno di Tommaso da Moriana che nel 721 aveva rifondato l'abbazia di Farfa alle pendici del monte Acuziano in Sabina. Lucerio era accompagnato da altri monaci franchi i quali, in quanto guargangi, ovvero stranieri nel regno dei longobardi, godevano di particolari privilegi che favorirono lo sviluppo del cenobio. La fondazione del monastero avvenne sul monte Letenano ad ottomila passi da Farfa e ad otto miglia da Rieti. …

I possedimenti dell'abbazia di San Salvatore Maggiore

Fin dalla sua fondazione nell'VIII secolo, l'abbazia di San Salvatore Maggiore, favorita dai gastaldi di Rieti e dai duchi di Spoleto raccolse le donazioni di quanti, nobili di origine romana o longobarda, le affidavano i propri beni accrescendo così i propri possedimenti. Nei secoli successivi le proprietà dell'abbazia vennero più volte riconosciute dall'autorità imperiale e pontificia.

Il patrimonio del monastero si concentrava, per lo più, nei dintorni dell'abbazia, sull'altopiano del monte Letenano, nel territorio detto delle Plage, situato tra la Valle del fiume Salto e quella del fiume Turano dal fosso di Paganico - oggi fosso dell'Obìto - fino al Borgo di Rieti; questa era la parte più rilevante del patrimonio abbaziale che, per secoli, costituì una solida unità amministrativa definita in seguito, dapprima la "Baronia di San Salvatore Maggiore" dal Desanctis nel suo scritto del 1884 quindi, nel 2022, con un altro neologismo storico usato dal Leggio in un suo scritto, la "Signoria di San Salvatore Maggiore".

A partire dal XII secolo, compaiono più volte nei documenti degli elenchi degli abitati soggetti all'abbazia di San Salvatore Maggiore. Questi elenchi, nei secoli, videro scomparire alcuni dei nomi che si riferivano a realtà ormai non più esistenti o a castelli diruti mentre altri nomi comparvero in alcuni degli elenchi per poi scomparire nei decenni seguenti a seguito di acquisizioni e cessioni di proprietà da parte dell'abbazia. …

Cronotassi degli abati

Francesco Carbone (Tommacelli) (1399-1405): nipote di Bonifacio IX (1389-1404).

Giovanni De Ponte (1447-1449): cardinale vescovo di Palestrina.

Latino Orsini (1449-1477): cardinale camerlengo e consigliere di Sisto IV, abate commendatario anche a Farfa (1476-1477).

Giovanni Battista Orsini (1477-1503) figlio di Lorenzo da Monterotondo - abate commendatario anche a Farfa (1486-1503): protonotaro apostolico, commissionò gli statuti dell'abbazia. Morto in Castel Sant'Angelo avvelenato per mandato di Cesare Borgia.

Galeotto Franciotti della Rovere (1505-1508): nipote di Giulio II (1503-1513).

Sisto Gara della Rovere (1508-1513): nipote di Giulio II.

Gian Giordano Orsini (1513-1516): marito, in seconde nozze (1506), di Felice Della Rovere, figlia naturale di papa Giulio II.

Napoleone Orsini d'Aragona (1517-1530): vescovo di Spoleto, figlio di Gian Giordano Orsini avuto da questi dalle prime nozze con Maria Cecilia d'Aragona, figlia naturale di Ferdinando I d'Aragona, Re di Napoli (1458-1494).

Francesco Orsini d'Aragona (1530-1543): vescovo di Tricarico, fratello di Napoleone Orsini d'Aragona, figlio di Gian Giordano Orsini e Felice Della Rovere.

Ranuccio Farnese (1546-1563): nipote di Paolo III. Dipinto da Tiziano nel ritratto di Ranuccio Farnese (1542). …

Il complesso abbaziale

L’abbazia di San Salvatore Maggiore, sorge, isolata, su di un pianoro situato sull'altopiano del Letenano, ad 821 m s.l.m., nel territorio montuoso che divide la Valle del Salto da quella del Turano. Il complesso abbaziale si trova nel comune di Concerviano poco distante dall'abitato di Vaccareccia a nord-ovest, da cui la divide la valle scavata dal Fosso di Fonte che si origina da una sorgente prossima all'abbazia, detta la Fonte del Cardinale, e da quello di Pratoianni, poco più distante, verso nord-est.

L'abbazia si presenta come una costruzione imponente di quattro corpi di fabbrica, la chiesa e tre edifici, sviluppati con fasi costruttive e connotazioni architettoniche diverse, che hanno, nel tempo, ricoperto funzioni diverse. I corpi di fabbrica hanno la consueta disposizione monasteriale attorno ad un cortile quadrato di 50×50 metri:

la chiesa abbaziale: a sud, sviluppandosi lungo l'asse est-ovest è a navata unica, con cappelle laterali e presbiterio rialzato. Sul fianco destro si trova un'imponente torre campanaria.

l'ala est: annessa alla chiesa abbaziale da cui si accedeva tramite un ingresso su un lato del transetto è, insieme alla chiesa, la parte più antica del complesso. Accoglieva, in origine, gli spazi comuni, come il refettorio, il capitolo, le cucine e gli ambienti del dormitorio monastico e dello xenodochio. Lungo il corridoio che porta al refettorio, accanto alle cucine, sulla parete verso est, un fontanile convogliava le acque della vicina fonte; a mo' di vasca vi si può ancora scorgere la lapide di Sesto Tadio.

l’ala nord, in direzione dell'abitato di Pratoianni, nata con funzioni fortificatorie, di ricovero e di deposito, nel rinascimento all'epoca dell'abate Ranuccio Farnese, venne destinata a residenza dell'abbate commendatario e della sua corte. …

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Domande frequenti

Dove si trova Abbazia di San Salvatore Maggiore?

Abbazia di San Salvatore Maggiore si trova nel comune di Concerviano, in provincia di Rieti (Lazio). Coordinate: 42.28705, 12.97733.

A quando risale Abbazia di San Salvatore Maggiore?

La datazione indicata da Wikidata è: 735.

Cosa vedere vicino a Abbazia di San Salvatore Maggiore?

Nei dintorni si trovano: Castel di Tora (a 8,1 km), Aquae Cutiliae (a 10,7 km), Trebula Mutuesca (a 11,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Abbazia di San Salvatore Maggiore - Panoramica Lato Est — Hindukusc, CC BY-SA 4.0
  2. Atalante Zannoni-Ricci - Territorio dell'abbazia di San Salvatore Maggiore (1808) — Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, Public domain
  3. Giulio Cesare Cigni - Sabina - Zoom Signoria di San Salvatore Maggiore (1743) mod — Giulio Cesare Cigni (cartografo e disegnatore ), Giovanni Petroschi (incisore), Public domain
  4. San Salvatore Maggiore - Ala Ovest - Torrione a Nord — Hindukusc, CC BY-SA 4.0
  5. San Salvatore Maggiore - Ala Ovest prospetto da dx — Hindukusc, CC BY-SA 4.0
  6. San Salvatore Maggiore - Ala Ovest vista di taglio da sud verso nord — Hindukusc, CC BY-SA 4.0
  7. San Salvatore Maggiore - Chiesa - Facciata — Hindukusc, CC BY-SA 4.0
  8. San Salvatore Maggiore - Chiesa del Salvatore - interno di notte — Hindukusc, CC BY-SA 4.0
  9. San Salvatore Maggiore - Vista del campanile da ovest — Hindukusc, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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