Foto: Silvio sorcini, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Abbazia di San Giovanni in Argentella
Edificio religioso di Palombara Sabina
Palombara Sabina (RM), Lazio
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Stile
- Architettura longobarda
- Dedicato a
- Giovanni Battista
- Coordinate
- 42°03′18″ N, 12°45′09″ E
- Indirizzo
- strada San Giovanni in Argentella
Storia e descrizione
L'abbazia di San Giovanni in Argentella è un complesso monastico già benedettino e successivamente guglielmita, che sorge nei pressi di Palombara Sabina, nell'area metropolitana di Roma.
Dedicato a san Giovanni Battista, venne fondato tra VI e VII secolo sui resti di un edificio di epoca romana, databile al II secolo a.C. Venne in seguito ampliato nel corso del XII secolo.
Dagli inizi del 2020 la diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, per interessamento del vescovo Ernesto Mandara, ne gestisce il patrimonio storico artistico.
Storia
La chiesa sorge sui resti di un edificio d’epoca romana risalente al II o al I secolo a.C., edificato in prossimità di una sorgente, ad oggi difficilmente identificabile: si potrebbe trattare di una villa rustica oppure di un tempio legato al culto dell’acqua.
Il toponimo stesso di “Argentella” sembrerebbe derivi proprio dai riflessi argentei dell’acqua che scorre placida lungo la valle.
Su tale edificio venne innalzato un primitivo oratorio, oggi non più visibile, risalente al VI-VIII secolo e consacrato probabilmente durante il dominio dei Longobardi che lo dedicarono a san Giovanni Battista. Di questo edificio furono rinvenute porzioni di muro al di sotto dell'attuale pavimento della navata centrale della chiesa, emerse durante la campagna di restauri condotta negli anni settanta. In epoca carolingia subì probabilmente un primo ampliamento: a questo periodo risalgono i frammenti di pavimento in opus sectile e alcuni plutei e pilastrini che decoravano l’interno dell’edificio sacro. Ad abitare per primi questo edificio furono i monaci dell'ordine benedettino. Sono ormai smentite le origini greche dell'abbazia come sostenuto a inizi Novecento da Raffaele Luttazzi.
Sulla lunetta del portale d'ingresso campeggia, infatti, il simbolo benedettino, già in uso in questa forma nel VI secolo. Che l'abbazia fosse dei benedettini lo proverebbero anche antichi documenti risalenti agli anni 998, 999 e 1010. Pur mancando fonti documentarie precedenti all'anno 998, studi recenti sembrano concordi nell'attribuire all'abbazia origini alto-medievali. Si suppone inoltre che la consacrazione sia da ascrivere ai Longobardi, particolarmente devoti a san Michele arcangelo e a san Giovanni Battista. …
Descrizione
L'abbazia nel suo aspetto attuale è un imponente edificio in stile romanico.
La visita all’abbazia inizia dal portale d’accesso della chiesa, formato da due colonne in marmo, di epoca romana, che sorreggono un archivolto realizzato con laterizi romani e una lunetta al cui centro campeggia lo stemma dell’ordine benedettino: una croce greca che alterna ai quattro bracci altrettanti dischi. Al di sopra un’edicola custodisce l’immagine della Madonna che allatta il Bambino. Oltrepassato il portale si scendono alcuni gradini che conducono in un ambiente irregolare, voltato a crociera. Questo primo avancorpo, all’incirca coevo alla chiesa romanica, formava un vero e proprio nartece. Sulla sinistra si può ammirare uno splendido sarcofago strigilato risalente alla fine del Ill secolo con due leoni che addentano due cinghiali.
Questo ambiente precedeva un piccolo atrio scoperto, una sorta di triportico, che venne successivamente voltato dai guglielmiti. Anche in questo spazio si trova un sarcofago ma più tardo del precedente. La parete con le due finestre e il portale che immette nell’aula liturgica è la parte inferiore di quella che un tempo era la facciata vera e propria della chiesa romanica. Sugli stipiti del portale sono ancora visibili gli incassi del sistema di chiusura del portone. Si arriva così nella navata centrale della chiesa: la pianta è longitudinale e si sviluppa in tre navate, ciascuna delle quali termina con un’abside. All’interno è possibile ammirare varie tecniche costruttive medievali: si riconoscono murature con conci di calcare, filari di laterizi nelle porzioni centrali e negli archi e infine tufelli nelle parti superiori.
Le navate sono suddivise da una serie di archi che poggiano su quattro colonne di reimpiego e due pilastri per lato. Interessanti sono i capitelli del colonnato in stile ionico di età severiana le cui forme furono riprodotte in altri due di epoca medievale (i primi due sul lato destro). …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di San Giovanni in Argentella».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri abbazie e monasteri nel Lazio
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di San Giovanni in Argentella?
Abbazia di San Giovanni in Argentella si trova nel comune di Palombara Sabina, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo strada San Giovanni in Argentella. Coordinate: 42.05510, 12.75240.
Cosa vedere vicino a Abbazia di San Giovanni in Argentella?
Nei dintorni si trovano: Castello Savelli Torlonia (a 1,7 km), Borgo castello di Castiglione (a 3,2 km), Mausoleo Zwobada (a 8,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- - 02a interno — Silvio sorcini, CC BY-SA 4.0
- San giovanni in Argentella — Emigiorg, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
