Foto: CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1921
Vittoriale degli italiani
Complesso monumentale italiano
Gardone Riviera (BS), Lombardia
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1921
- Stile
- Architettura del periodo fascista
- Architetto
- Giancarlo Maroni
- Committente
- Gabriele D'Annunzio
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°37′22″ N, 10°34′01″ E
- Indirizzo
- Via del Vittoriale 12, 25083 Gardone Riviera
Storia e descrizione
Il Vittoriale degli Italiani è un complesso di edifici, vie, piazze, con teatro all'aperto, giardini e corsi d'acqua, fatto erigere tra il 1921 e il 1938 a Gardone Riviera dal poeta e romanziere Gabriele d'Annunzio, sulla sponda bresciana del lago di Garda.
Vi è sepolto lo stesso D'Annunzio che che ne affidò il progetto all'architetto Giancarlo Maroni, in modo che il luogo rappresentasse la memoria della «vita inimitabile» del poeta-soldato e delle imprese dei soldati italiani durante la prima guerra mondiale. Spesso con Vittoriale ci si riferisce alla sola abitazione di d'Annunzio, situata all'interno del complesso, che invece è la parte chiamata «Prioria».
Il Vittoriale è un monumento aperto al pubblico e visitato ogni anno da migliaia di persone. Le visite del 2022 ammontano a 267 512, contro le 179 047 del 2021 e le 212 768 del 2015.
Il complesso monumentale
Il Vittoriale si estende per circa nove ettari sulle colline di Gardone Riviera in posizione panoramica, dominante il lago.
Accoglie il visitatore l'ingresso monumentale costituito da una coppia di archi al cui centro è collocata una fontana che reca in lettere bronzee un passo del Libro segreto, ultima opera scritta da Gabriele d'Annunzio: A sormontare la fontana una coppia di cornucopie e un timpano con il famoso motto dannunziano «Io ho quel che ho donato».
Dalle arcate d'ingresso si snoda un duplice percorso: il primo in leggera salita conduce alla prioria, la casa-museo di Gabriele d'Annunzio, e salendo ancora alla nave militare Puglia e al mausoleo degli eroi con la tomba del poeta; il secondo porta verso i giardini, l'arengo, e, attraverso una serie di terrazze digradanti verso il lago, si giunge alla limonaia e al frutteto.
Superato l'ingresso e presa la via verso la prioria si incontrano il pilo del Piave con la scultura della Vittoria incatenata dello scultore Arrigo Minerbi, il Pilo del Dare in brocca cioè colpire nel segno, imbroccare. Sulla sinistra il Parlaggio, l'anfiteatro progettato da Maroni fra il 1931 e il 1938, i cui lavori terminarono soltanto nel 1953 lasciandolo, tuttavia, incompiuto. Ispirato ai teatri della classicità, e in particolar modo a quello di Pompei dove Maroni venne mandato in missione insieme allo scultore Renato Brozzi, secondo le indicazioni del committente doveva impiegare delle lastre di marmo rosso di Verona a copertura dei materiali grezzi della "modernità", quali il cemento armato, utilizzati per la platea e le gradinate. La struttura rimase in tale manchevole stato per mancanza di fondi, sino all'effettivo compimento dell'opera avvenuto nel marzo 2020 e inaugurata nel mese di luglio.
L'anfiteatro gode di un panorama sul lago avendo come naturale scenografia il monte Baldo, l'isola del Garda, la rocca di Manerba nella quale al poeta tedesco Goethe parve di ravvisare il profilo di Dante e la penisola di Sirmione. È sede ogni estate di una stagione di spettacoli che negli anni ha portato a calcare il palco i più grandi attori italiani, étoiles del mondo della danza come Carla Fracci ed Eleonora Abbagnato, star della musica internazionale come Lou Reed, Michael Bolton, Patti Smith, Ben Harper e Morrissey. …
Le sale della Prioria
La casa, espropriata nel 1920 al critico d'arte tedesco Henry Thode assieme alla sua collezione, è denominata dal poeta "Prioria" ovvero casa del priore, secondo una simbologia conventuale che si ritrova in molte parti del Vittoriale.
L'anno seguente scrive d'Annunzio alla moglie Maria in una lettera del febbraio del 1921, cioè pochi giorni dopo il suo arrivo a Gardone:
Nelle intenzioni del poeta il soggiorno gardesano sarebbe dovuto durare solo poche settimane per completare la stesura del suo ultimo romanzo, mentre in realtà divenne la sua ultima e definitiva dimora.
L'antica facciata settecentesca della casa colonica viene trasformata e arricchita da Maroni, tra 1923 e il 1927, con l'inserimento di antichi stemmi e lapidi che richiamano alla memoria la facciata del palazzo Pretorio di Arezzo. Al centro della facciata un araldico levriere illustra il motto dannunziano "Né più fermo né più fedele". Il pronao d'ingresso, in stile Novecento, è decorato con due Vittorie attribuite a Jacopo Sansovino, mentre sul battente della porta, sopra una bronzea Vittoria crocifissa di Guido Marussig, si legge il motto Clausura, fin che s'apra - Silentium, fin che parli.
Comincia qui un percorso iniziatico fra presenze simboliche che rammentano il valore sacrale della casa: il cancello dorato, i sette scalini, gli stalli di un coro seicentesco alle pareti, un pastorale e un'acquasantiera, la colonnina francescana in pietra di Assisi sormontata da un canestro in cemento con melograni, frutto che d'Annunzio ha eletto a emblema di sé, in quanto simbolo di abbondanza e fertilità.
Due porte, sormontate da due lunette del pittore salodiano Angelo Landi e raffiguranti santa Chiara e san Francesco d'Assisi conducono a due differenti anticamere, una riservata alle visite ufficiali (o per ospiti, definiti, "indesiderati") e una per gli amici del poeta. …
Museo d'Annunzio eroe
D'Annunzio, dopo aver arredato la prioria, pensò di realizzare un museo che celebrasse l'eroismo suo e le imprese del popolo italiano nella guerra del 1915-1918. La morte del poeta sopraggiunse prima che vedesse iniziata questa nuova opera, anche se l'aereo SVA che troneggia appeso al soffitto dell'Auditorium ne rimane evidente testimonianza.
Questo suo desiderio tuttavia è stato realizzato nel 2000, quando gli spazi di Schifamondo sono stati aperti al pubblico valorizzando così il ricco e prezioso patrimonio storico legato all'esperienza militare di d'Annunzio e alle grandi imprese che lo videro protagonista: il volo su Vienna, la beffa di Buccari, l'impresa delle bocche di Cattaro e la grande epopea fiumana.
Fra gli oggetti più significativi visibili nelle grandi sale arredate secondo il gusto déco dell'epoca, il medagliere personale di d'Annunzio con la medaglia d'oro al valor militare, quattro d'argento ed una in bronzo; le divise da lanciere di Novara, da bersagliere, da ardito e da generale dell'aeronautica; le tenute complete utilizzate per il volo su Vienna e nella beffa di Buccari; le bandiere fra cui quella nella quale si avvolse il corpo di Giovanni Randaccio, il gonfalone della Reggenza italiana del Carnaro, il motore dell'aereo del volo su Vienna.
Nel luglio 2011 il museo della guerra ha cambiato titolatura in museo "d'Annunzio eroe" e si è arricchito di due nuove sale che ospitano settantaquattro oggetti, fra armi, bandiere e autografi, della Collezione dannunziana dell'ambasciatore Antonio Benedetto Spada. Fra questi una daga d'onore in avorio e acciaio, un versatoio in argento dorato con simbologie fiumane, un teschio in cristallo di rocca, il messaggio lasciato nella baia di Buccari nella notte fra il 10 e l'11 febbraio 1918, il manoscritto autografo de La notte di Caprera. Esposta in una teca la medaglia d'oro al valor militare di Ernesto Cabruna, donata dallo stesso Cabruna al comandante.
Nell'allestimento non si sono volutamente adottate tecnologie espositive moderne ma si è realizzato un museo che rispecchiasse nel suo complesso l'atmosfera della prioria e continuasse lo spirito e l'essenza della casa così come d'Annunzio e Maroni l'avevano voluta e realizzata.
Museo d'Annunzio segreto
Inaugurato nel 2010 nel grande spazio espositivo del sottoteatro, il museo d'Annunzio segreto raccoglie quanto fino ad ora era rimasto sconosciuto al grande pubblico perché chiuso negli armadi e nei cassetti della prioria: i vestiti del vate, le scarpe e gli stivali, la biancheria, le vesti appositamente fatte confezionare da d'Annunzio per le sue donne, i collari dei cani, gli oggetti da scrivania, il vasellame da tavola, i gioielli. Un'intera sezione è dedicata alle eleganti valigie, alle cappelliere e ai bauli a incastro. Le gigantografie del poeta alla Capponcina o nel parco del Vittoriale, le immagini di alcune fra le sue più note amanti, le lettere d'amore, i tessuti che arredano le stanze della prioria, vestono l'emiciclo e le undici colonne della sala espositiva.
All'ingresso sei schermi trasmettono filmati d'epoca dell'Istituto Luce o dell'Archivio storico RAI.
Il museo d'Annunzio segreto rappresenta dunque un incontro ravvicinato, intimo con il mondo quotidiano di Gabriele d'Annunzio nel suo stile di vita inimitabile e raffinatissimo.
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Come arrivare
Indirizzo
Via del Vittoriale 12, 25083 Gardone Riviera
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Domande frequenti
Dove si trova Vittoriale degli italiani?
Vittoriale degli italiani si trova nel comune di Gardone Riviera, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo Via del Vittoriale 12, 25083 Gardone Riviera. Coordinate: 45.62277, 10.56692.
A quando risale Vittoriale degli italiani?
La datazione indicata da Wikidata è: 1921.
Cosa vedere vicino a Vittoriale degli italiani?
Nei dintorni si trovano: Gardone Riviera (a 200 m), Museo "D'Annunzio eroe" (a 300 m), Palazzo Terzi-Martinengo (a 2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
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Crediti delle 9 foto
- Vittoriale 1 — CC BY-SA 3.0
- Albero Guerriero Vittoriale degli Italiani — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 4.0
- Arcate ingresso Vittoriale degli Italiani — This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright…, CC BY-SA 4.0
- Gardone Riviera - Vittoriale degli italiani - 2024-09-09 11-41-47 001 — Termauri, CC BY-SA 4.0
- Gardone Riviera - Vittoriale degli italiani - 2024-09-09 11-42-06 001 — Termauri, CC BY-SA 4.0
- Gardone Riviera - Vittoriale degli italiani - 2024-09-09 11-42-28 001 — Termauri, CC BY-SA 4.0
- Gardone Riviera - Vittoriale degli italiani - 2024-09-09 11-43-13 001 — Termauri, CC BY-SA 4.0
- Gardone Riviera - Vittoriale degli italiani - 2024-09-09 11-43-32 001 — Termauri, CC BY-SA 4.0
- Gardone Riviera - Vittoriale degli italiani - 2024-09-09 12-52-14 001 — Termauri, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
