Foto: Dan1gia2, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Coordinate
- 45°35′05″ N, 11°29′08″ E
Storia e descrizione
Villa San Carlo è un complesso residenziale, ora adibito a casa spirituale, presente nel comune di Costabissara, nella provincia di Vicenza.
La villa, sita sul pianoro di San Pietro fu di proprietà dei Conti Bissari, feudatari dell'odierno comune dal 1285 al 1859 circa, ed è ora sede dell'Opera diocesana degli esercizi spirituali, eretta l'11 ottobre 1963 dal vescovo Zinato come ente morale e riconosciuta l'8 novembre 1965 dal presidente Giuseppe Saragat come ente con personalità giuridica per fini morali, educativi, sociali e culturali.
Presenta un parco di circa 60.000 m2 (con un cedro del Libano che ha più di 400 anni) e una cinta muraria lunga circa 2 km.
Storia
Le origini della villa, sorta sotto il periodo della famiglia Bissari, non sono note, ma il prospetto principale dell'odierno complesso deriva dalla struttura presente dal XVIII secolo.
Dopo la morte nel 1859 dell'ultimo esponente maschio, Girolamo Enrico Sforza, la villa passa nelle mani del nipote Cesare Biego che nel 1890 la venderà ad Elisa Conte Dalle Ore di Schio, che la userà solo nel periodo estivo.
Nel 1916, quando Costabissara diventa zona di seconda linea, la villa viene adibita e comando italiano di brigata prima e di divisione poi.
Durante la seconda guerra mondiale le truppe tedesche usarono il piano terra della villa come rifugio.
La ristrutturazione degli immobili voluta da Camillo Bissari, portò anche alla costruzione della loggia belvedere tra il 1681 e 1768, anni di due mappe in cui è testimoniata la presenza di tale edificio solo nella più recente.
All'epoca ottocentesca risalgono diversi restauri agli affreschi della loggia: nel 1821 ne venne ordinata una risistemazione da Enrico Bissari, mentre verso la fine del secolo furono ritoccati dal decoratore padovano Robusti.
Tra i numerosi lavori alla metà dell'Ottocento sono da ricordare la ristrutturazione del cancello principale ad opera di Girolamo Enrico Sforza e il laghetto della villa ad opera di Girolamo Enrico Sforza, ma più probabilmente del nipote Cesare Biego. Ai lavori del 1877 di Biego, infatti, si attribuisce la costruzione del corpo a destra della facciata principale e il laghetto.
La signora Elisa Conte Dalle Ore la restaurerà ulteriormente nel 1901 apportando modifiche allo scalone d'onore, alla scuderia e alla fattoria.
Il 7 settembre 1943 il vescovo di Vicenza Carlo Zinato dichiara di voler istituire una casa per esercizi spirituali sotto l'egida della Chiesa vicentina. Tale volontà era rivolta soprattutto a trovare una proprietà che avesse vicinanze con il capoluogo berico dal momento che le due ville bassanesi San Giuseppe (dei gesuiti) e Morosini Angaran erano già adibite alle spiritualità ma distanti da Vicenza. …
La villa oggi
La villa ad oggi si presenta formata da un complesso principale con un'ala nord risalente al 1750 e un'ala sud e una chiesa costruite nei lavori del 1962. Ad est di tale edificio si erge la loggia settecentesca formata da un colonnato dorico. Tutto intorno si sviluppa il parco che al suo interno comprende una serie di piccole costruzioni di abbellimento e una vecchia fattoria che ospita due appartamenti e delle rimesse.
Tutta la proprietà è circondata da una cinta muraria lunga 1.300 m interrotta dal cancello principale, che da su via San Carlo costruito nel 1733 e restaurato nel 1850, e diversi altri ingressi che si aprono su via Sant'Antonio, l'antica strada in collina su cui si affacciano anche la chiesa di San Giovanni Battista, la strada di ciottoli per la pieve di San Giorgio e il castello Sforza-Colleoni.
L'ala nord, che costituisce il corpo d'ingresso e unica conservazione del complesso originario, ospita lo scalone d'onore e la sala d'onore, mentre la ex lavanderia è divenuta la sala San Carlo Borromeo. A destra di tale sala è stata ricavata una cappellina scavata nella roccia.
La parete è costituita da tre colonne uguali formate da tre elementi sovrapposti: un portoncino d'ingresso incorniciato da lesene a bugne rustiche intermittenti, una finestra balaustra sporgente e una terza finestra. Tali assi sono separati da due colonne di finestre che al pianterreno sono piccole e con cornici bugnate, mentre al secondo e al terzo piano presentano il frontoncino alternativamente curvilineo e triangolare (come anche la terza finestra dei tre assi).
Il parco, che presenta una superficie complessiva di 57.960 m2 di cui 3.400 solo di laghetto, è un vero e proprio orto botanico che presentava (fino al 1989) 2050 piante di 271 specie diverse: su ogni pianta è posta una targhetta con riportato il nome italiano, il nome scientifico in latino, il paese d'origine e la data di introduzione in Europa o Italia.
Tra le piante fa da maestro il cedro del Libano di più di 450 anni. Sono inoltre presenti alcuni platani, due sofore e alcuni tassi, tutti tricentenari, alcune magnolie di circa 250 anni e, sulle sponde del laghetto, una ventina di cipressi calvi. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa San Carlo».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri ville e palazzi storici in Veneto
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Villa San Carlo?
Villa San Carlo si trova nel comune di Costabissara, in provincia di Vicenza (Veneto). Coordinate: 45.58470, 11.48542.
Cosa vedere vicino a Villa San Carlo?
Nei dintorni si trovano: Castello Bissari Sforza Colleoni (a 300 m), Chiesa di Santa Maria Maddalena (a 2 km), Villa Caldogno (a 3,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Villa San Carlo lato via Sant'Antonio — Dan1gia2, CC BY-SA 3.0
- Villa carlo costa — dan1gia2. Original uploader was Dan1gia2 at it.wikipedia, CC BY-SA 3.0
- Costabissara Viale Maronari San Carlo — Dan1gia2, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze