Foto: Carlo Dell'Orto, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Pusterla
Villa nel comune italiano di Limbiate (MI)
In breve
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°36′52″ N, 9°07′42″ E
- Indirizzo
- Via Giuseppe Garibaldi, 115, 20812 Limbiate
Storia e descrizione
Villa Crivelli-Pusterla, nota anche come Villa Pusterla Crivelli Arconati, è una villa situata a Mombello, frazione di Limbiate, a ridosso di una collina. È la più importante villa di Limbiate sia sotto l'aspetto storico sia sotto quello artistico oltre ad essere una delle maggiori testimonianze dell'architettura lombarda.
Storia
La costruzione della villa risale al XIV secolo per volere dei Pusterla che la utilizzarono come dimora suburbana. Nel XVI secolo diventò di proprietà della famiglia Carcano. Alla morte di Giacomo Antonio Carcano nel 1543, i possedimenti, che comprendevano anche Mombello, passarono in eredità ai nipoti del ramo Arconati, figli della sorella Elena e del marito di lei Giovanni Gaspare. Ma questi ne entrarono in pieno possesso solo nel 1594, dopo una lunghissima causa contro i nipoti del ramo Carcano, privati dell'eredità dallo stesso zio. A seguito del passaggio di proprietà alla famiglia Arconati, furono iniziate le opere di trasformazione della residenza soprattutto ad opera di Giovanni Battista Arconati tra il 1560 e il 1564. Anna Visconti, legata da parentela con San Carlo Borromeo e cugina del cardinale Federico Borromeo, fu una figura di spicco per l'affermazione sociale della famiglia Arconati, a seguito del matrimonio con Giacomo Antonio, Fu anche l'artefice della trasformazione della villa in una dimora stabile e non limitata alla stagione estiva, tutto questo grazie anche alle sue numerose conoscenze nella società del tempo.
Nel 1719 la villa passò di proprietà, per decisione di Giuseppe Antonio Arconati, alla famiglia Crivelli. Il senatore Giuseppe Angelo Crivelli promosse la sistemazione della residenza trasformandola e facendola diventare un punto d'incontro della società del tempo, un crocevia politico. Negli anni la villa ospitò tra i personaggi più famosi Ferdinando IV, re delle Due Sicilie, e Napoleone Bonaparte che nel 1797 vi insediò il suo quartier generale preferendolo alla Reggia di Monza, come testimoniano le 216 lettere da lui scritte. Qui lavorò per la creazione della Repubblica Cisalpina, alla fine della Repubblica di Venezia ed alla caduta di Genova e stese il trattato di Campoformio. Presso la dimora fu ospite anche il pittore Antoine-Jean Gros, che realizzò il primo grande ritratto di Napoleone. Risiedettero anche la madre di Napoleone, Maria Letizia, e le tre sorelle Carolina, Elisa e Paolina, quest'ultima andò in sposa al generale Leclerc e la cerimonia nuziale ebbe luogo nell'oratorio annesso alla villa. Nel 1819 il conte Ferdinando Crivelli vendette ai fratelli Bernardo e Bartolomeo Catena la villa e i territori annessi. Con questo atto la residenza passò nelle mani della ricca borghesia e successivamente fu sottoposta a successive divisioni oltre ad essere gradualmente spogliata dei suoi arredi. …
Architettura
La villa fu edificata su di un promontorio che dominava la pianura circostante. L'aspetto, nel XVI secolo, dell'edificio di proprietà della famiglia Carcano era quello di una fortezza-palazzo dalla forma quadrata con torrette angolari con una corte interna. Gli edifici, semplici ed essenziali, occupavano i quattro lati lungo una corte chiusa ed un bastione la cingeva completamente. La pianta dell'edificio era legata ad un nucleo preesistente e risalente all'epoca medioevale di cui ne sono stati trovati dei resti, antecedenti ai lavori svolti dalla famiglia Arconati.
Le principali modifiche alla residenza furono eseguite su ordine di Giovanni Battista Arconati nel 1560. I lavori coinvolsero soprattutto l'ala nord del palazzo, con la creazione di nuovi ambienti ed il collegamento della dimora all'oratorio già preesistente, aggiungendo un nuovo altare dedicato a S. Maria Assunta. A metà degli anni ottanta del XVI secolo, Anna Visconti Arconati ordinò numerose opere di sistemazione e ristrutturazione ed abbellimento. Il progetto fu commissionato all'architetto Martino Bassi, alla cui ispirazione sono legati la ricerca nei rapporti proporzionali e nella simmetria delle varie parti ed a cui si attribuisce anche il porticato aperto sul lato occidentale, chiuso successivamente per dare accesso ad un grande salone al piano terra. La villa fu trasformata così in una dimora stabile per tutto l'anno e non solo utilizzata per il periodo estivo. Per volere del conte Luigi Arconati fu costruita in seguito un'ampia balconata che si affacciava verso il giardino tramite delle terrazze degradanti. …
Manicomio di Mombello - storia medica
Il manicomio di Mombello fu uno dei più grandi ed importanti ospedali psichiatrici d'Italia e fu visitato negli anni anche da psichiatri provenienti da altri paesi come Germania, Romania, Spagna, Egitto.
Tutto ebbe inizio nel corso del XIX secolo, quando nel 1855 l'allora governatore della Lombardia dispose l'acquisto di un terreno accanto alla stazione ferroviaria di Desio. Con l'idea iniziale di edificarvi una nuova struttura, purtroppo il progetto non andò a buon fine. Successivamente nel 1863, il Consiglio Provinciale acquistò la Villa Crivelli di Mombello, un edificio in stato di abbandono, per creare una succursale della Pia casa della Senavra ormai sovraffollata, che fu poi chiusa nel 1878. Nel 1865, il manicomio fu avviato con il trasferimento dei primi 30 pazienti, selezionati tra i più tranquilli e disciplinati, in linea con l'idea originale alla base della creazione del manicomio. Infatti, il direttore Cesare Castiglioni del Senavra, assieme ad Andrea Verga e Serafino Biffi, della scuola milanese di psichiatria, lo avevano destinato a diventare una colonia agricola per pazienti non problematici.
Nel 1867 i ricoverati all'interno del manicomio di Mombello raggiunsero le 300 unità, divisi equamente tra uomini e donne. Tra il 1873 e il 1878, a seguito di una decisione presa dalla Provincia di Milano divenne il grandioso manicomio di Milano superando anche il migliaio di ricoverati. Al suo interno potevano essere svolte diverse attività considerate terapeutiche, come ad esempio l'introduzione di rappresentazioni teatrali e balli a fini di educazione morale, verso la fine dell'800. Analogamente a quanto avveniva anche in altri ospedali psichiatrici, i malati erano suddivisi in base alla loro condotta e alla categoria diagnostica d'appartenenza, ad esempio i tranquilli, gli agitati che solitamente erano isolati, i sudici, i lavoratori, ecc. …
Influenza culturale
Il manicomio di Mombello è stato utilizzato per ospitare il set cinematografico per la ripresa di alcune scene del film 7 days, 7 girls, con un'apparizione di Johnny Depp.
È stato anche girato un breve documentario, a cura dell'associazione speleologica "Teses", con cui sono stati ripresi numerosi ambienti sotterranei del complesso.
Infine il manicomio di Mombello appare in De là del mur un poemetto di Delio Tessa.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Pusterla».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Pusterla?
Villa Pusterla si trova nel comune di Limbiate, in provincia di Monza e della Brianza (Lombardia), all'indirizzo Via Giuseppe Garibaldi, 115, 20812 Limbiate. Coordinate: 45.61453, 9.12842.
Cosa vedere vicino a Villa Pusterla?
Nei dintorni si trovano: Villa Medolago-Attanasio (a 1,5 km), Villa Mella (a 1,7 km), Palazzo Arese Borromeo (a 2,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Limbiate, Villa Pusterla Arconati Crivelli 01 — Carlo Dell'Orto, CC BY-SA 3.0
- Limbiate, Villa Pusterla Arconati Crivelli 02 — Carlo Dell'Orto, CC BY-SA 3.0
- Villa Pusterla, la corte dei Crivelli — Simo.Albo80, CC BY-SA 4.0
- Villa Pusterla, la memoria di Mombello — Simo.Albo80, CC BY-SA 4.0
- Pusterla affresco — Zanner, Public domain
- Pusterla cortile — Zanner, Public domain
- Pusterla est — Zanner, Public domain
- Pusterla ingresso — Zanner, Public domain
- Pusterla nord — Zanner, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze