Foto: Adert, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Pellegrini Marioni Pullè
Villa storica di Verona
In breve
- Coordinate
- 45°27′27″ N, 10°56′40″ E
Storia e descrizione
Villa Marioni Pullè è una villa situata in via Aeroporto Berardi a Chievo (frazione di Verona). È detta anche villa Pullè e quindi talvolta confusa con villa Pullè Monga Galtarossa di San Pietro in Cariano.
Si tratta di una villa neoclassica o neopalladiana con palazzina eclettica che unisce il Neorinascimento (nella facciata) con l'esotismo (la parte laterale e retrostante); la veste attuale è dell'architetto Ignazio Pellegrini (XVIII secolo).
È patrimonio culturale ed è di proprietà dell'INPS.
Storia
I terreni della villa nel secondo quarto del secolo XVII appartenevano ad Antonio Fattori, possidente borghese di famiglia di commercianti originaria dalle Fiandre, in Verona attorno al 1600; grazie al commercio acquistò titoli nobiliari.
Antonio Fattori era residente in contrada Sant'Eufemia a Verona e sposò Domenica Fracalanza da cui ebbe sedici figli; nel 1653 egli dichiara la proprietà di settantadue campi a Chievo, acquistati dalla Camera Fiscale per cinquemila ducati, dai quali ebbe buone rendite.
Il figlio Giacomo Fattori, non lavorò e visse da nobile con le rendite delle proprietà terriere in varie località del veronese; a Chievo possedeva una casa da patron, tre case per lavoranti, centosettantacinque campi arativi e venticinque prativi. Nel 1672 risultano di sua proprietà altri ottantaquattro campi vitati, gelsi, case dominicali e rusticali. Si sommarono negli anni successivi altre proprietà, nella polizza d'estimo del 1694 i campi arativi arrivavano a centonovanta, più altri quattro campi prativi irrigati e tre edifici affittati.
Morto Giacomo Fattori nel 1708, i tre figli mantennero salda la proprietà. Nel 1744 diventa padrone il nipote di Giacomo Fattori, omonimo del nonno, che acquisì il blasone nobiliare e rinnovò le abitazioni, investendo ingenti capitali. Trasformò la tenuta di Novare in Valpolicella (poi Mosconi, oggi Bertani) e quella di Chievo di sua proprietà. La villa di Chievo fu incisa in una stampa di Johann Christoph Volkamer.
Il primo complesso aveva mura di cinta, brolo, una torre colombara; i campi erano irrigati dall'Adige con una ruota idrovora; nel parco esisteva un piccolo teatro per le rappresentazioni teatrali.
Giacomo Fattori fu consigliato dall'amica di famiglia, Angela Marioni Merchenti, nata Pellegrini, a scegliere Ignazio Pellegrini, famoso architetto nonché di lei cugino.
La nuova villa fece però perdere il patrimonio a Giacomo Fattori che così fu costretto a vendere la villa di Novare ai Mosconi, anch'essi mercanti di seta.
Soggiornarono nella villa Maria Beatrice d'Este e Ferdinando Carlo d'Austria tra il 1774 e il 1776 e anche l'Imperatore Giuseppe II d'Asburgo-Lorena. …
Descrizione
Lo stile neoclassicco o neopalladiano promosso dalle accademie, lo si può notare dal revival degli elementi dell'architettura classica più numerosi nella facciata della villa come il timpano sia arcuato che triangolare (talvolta con lo stemma dei Pullè), galleria ad archi sostenuta da pilastri (come il Teatro alla Scala di Milano per un ingresso agevole con la carrozza in caso di pioggia) con accennate le chiavi di volta e capitelli a dado già tipici nel XVI secolo in Veneto, ordini architettonici come il tuscanico, ionico nel classico ordine di peso, i più pesanti esteticamente alla base per suggerire forza (tuscanico) e slancio nel piano superiore (ionico).
La progressione dei piani in facciata mostra i più bassi tuscanici alle ali e molto più alti nel corpo centrale ionico al primo piano che dà un bel slancio alla struttura, qualche chiave di volta a voluta e mascherone localmente detto testa da porton (perché in pietra e si trovano sul portone) le troviamo nel retro della villa e nella facciata della palazzina (che si trova nel retro della villa).
Anche se neoclassica la villa ha la pianta delle ali non ad angoli ortogonali, le ali in facciata infatti si aprono decisamente verso l'esterno nella tipica illusione prospettica che dà maggior senso di profondità. Il retro appare più rigido, a causa della maggiore altezza e brevità delle ali, oltre ad una minor varietà di sporgenze e rientranze.
La linea di gronda del tetto per ammorbidire la linearità della struttura era adornata da vasi decorativi, visibili nelle fotografie di inizio del XX secolo, poi rimossi forse per timore di possibili cedimenti.
Essendo un disimpegno della villa che è residenza ufficiale dei nobili, l'architetto si è preso maggior libertà d'inventiva, infatti è in stile eclettico che unisce più stili anche del passato (storicismo) studiati presso l'Accademia di belle arti, in questo caso unisce lo stile neorinascimentale con l'esotico.
La facciata è in stile neorinascimentale o neopalladiano tutte varianti dello stile neoclassicco.
Il fianco ha uno stile più orientaleggiante che sul retro è più temperato.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Pellegrini Marioni Pullè».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Pellegrini Marioni Pullè?
Villa Pellegrini Marioni Pullè si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto). Coordinate: 45.45752, 10.94446.
Cosa vedere vicino a Villa Pellegrini Marioni Pullè?
Nei dintorni si trovano: Forte Chievo (a 600 m), Forte Croce Bianca (a 900 m), Forte San Zeno (a 1,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- VillaPullèChievoVR — Adert, CC BY-SA 3.0
- Patria Esercito Re p303 — Unknown author Unknown author, Public domain
- Patria Esercito Re p333a — Unknown author Unknown author, Public domain
- Patria Esercito Re p333b — Unknown author Unknown author, Public domain
- Patria Esercito Re p362a — Unknown author Unknown author, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

