Foto: Threecharlie, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Architetto
- Vincenzo Scamozzi
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°57′45″ N, 11°45′48″ E
- Indirizzo
- Via Alessandro Selmi, 676
Storia e descrizione
Villa Morosini, denominata anche Ca' Morosini, è una villa veneta situata nelle campagne ad est di Polesella, in provincia di Rovigo, prospiciente l'argine sinistro del Po.
Storia
La realizzazione della villa fu voluta da Pietro Morosini, che acquistò la casa demaniale e i relativi fondi nel 1555 dalla famiglia ferrarese dei Graziadei. Gli studiosi ritengono che l'architetto Vincenzo Scamozzi (1552-1616) abbia progettato la struttura originale nella seconda metà del XVI secolo, per adattare la fabbrica preesistente alle esigenze di rappresentanza della famiglia Morosini. La villa serviva sia come centro di conduzione del fondo agricolo sia come luogo di rappresentanza della famiglia. Successivamente, Francesco Morosini (Venezia 1619-1694), denominato anche il Peloponnesiaco (per le sue importanti vittorie contro i Turchi nelle isole del Peloponneso) e futuro Doge di Venezia (1688-1694), si rivelerà una figura molto importante per la storia di questo edificio, apportando modifiche significative all'assetto della villa che rimarrà sostanzialmente invariato fino ai giorni nostri. Con la sua committenza si intraprendono interventi come la sopraelevazione del salone e la realizzazione del timpano semicircolare superiore, insieme a trasformazioni interne e decorazioni parietali, attribuite all'architetto Antonio Gaspari che all'epoca era il principale architetto coinvolto nelle realizzazioni della famiglia Morosini; nella stesura dell'ultimo testamento di Francesco Morosini, risalente al 1693, viene chiamato proprio proto della famiglia Morosini. Elisabetta Morosini, l'ultima discendente della famiglia, sposò il generale ungherese Paolo Antonio Gatterburg, da cui ebbe una figlia, Loredana. Verso fine Ottocento, dopo la morte di Loredana Morosini Gatterburg, rimasta nubile, l'intero patrimonio passò ai Gatterburg, proprietari dell'omonimo palazzo in Santo Stefano a Venezia. Con notevole impegno, però, il comune di Venezia riuscì ad acquistare alcuni cimeli appartenuti a Francesco Morosini, ora conservati al Museo Correr. …
Descrizione
La villa sorge al centro di una corte padronale rettangolare, frutto della trasformazione di una casa rurale del Quattrocento che venne gradualmente trasformata e ingrandita. L'ubicazione del nucleo originario è stata individuata in corrispondenza della zona perimetrale dell'ala orientale intorno alla quale si è sviluppata la villa. Questa ipotesi è supportata dalla relazione tra le murature dei due nuclei, che non risultano ammorsate e mostrano singolari interruzioni. Un elemento fondamentale che consente di identificare chiaramente la parte originaria della muratura sta nel fatto che essa è a due teste, mentre il resto della muratura è a tre teste. L'edificio si sviluppa su tre livelli: il pian terreno, il piano nobile e il mezzanino. La sezione centrale, inoltre, presenta un piano attico. Lo stabile presenta un corpo centrale collegato a due ali laterali, leggermente arretrate e più basse.
Villa Morosini presenta una materiale differenza tra il fronte principale e quello posteriore. Sul prospetto principale si trovava l'approdo per le imbarcazioni che navigavano lungo il Po, mentre il retro ricorda l'aspetto di una costruzione rustica. L'accesso al corso d'acqua era definito da una monumentale scalinata d'ingresso. Lo scalone esterno, con una balaustra in pietra, conduce direttamente al piano nobile, dove si apre una trifora ad archi scanditi da lesene ioniche che sorreggono una trabeazione e un timpano incorniciato da modanature e dentelli. Il portale centrale è ampio, mentre i due portali laterali si presentano più stretti e sono chiusi alla base da due balaustre in pietra. I tre portali sono dotati di piedritti, capitelli d'imposta e chiavi di volta in pietra lavorata. I settori laterali della villa non sono particolarmente articolati e, ai lati della fascia centrale, vi sono tre aperture contornate da una cornice trabeata. La scansione delle aperture è simmetrica, con corrispondenza tra il piano nobile e il sottotetto. La villa ha una copertura complessa, con un tetto centrale più elevato rispetto ai due laterali. Il cornicione dell'edificio, sull'imposta anteriore e laterale, è a fasce, a differenza della facciata posteriore che presenta una dentellatura. I prospetti posteriori riflettono la disposizione anteriore, ma sono privi di ordini architettonici; l'unico elemento di qualificazione formale è il cornicione del tetto e le due canne fumarie con una sommità ispirata alla tradizione veneziana. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Morosini».
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Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Morosini?
Villa Morosini si trova nel comune di Polesella, in provincia di Rovigo (Veneto), all'indirizzo Via Alessandro Selmi, 676. Coordinate: 44.96243, 11.76340.
Cosa vedere vicino a Villa Morosini?
Nei dintorni si trovano: Ca' Majer (a 800 m), Villa Torelli Sarti (a 4,4 km), Museo Virtuale del Garofalo (a 4,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Villa Morosini, Polesella (2) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
- Villa Morosini, Polesella — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
- Villa Morosini, torretta parco (Polesella) — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
- Ford Mondeo SW Taxi Italy in Polesella (Rovigo) — Threecharlie, CC BY 3.0
- Prospetto posteriore — Giovanni Zardinoni, CC0
- Torretta laterale destra — Giovanni Zardinoni, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
