Foto: g.sighele, CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Manin
Villa nel comune italiano di Codroipo (UD)
In breve
- Stile
- Barocco
- Architetto
- Domenico Egidio Rossi
- Materiali
- Mattone
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°56′55″ N, 13°00′39″ E
- Indirizzo
- Piazza Manin, 10, 33033 Passariano UD
Storia e descrizione
Villa Manin di Passariano è una villa veneta situata a Passariano di Codroipo (provincia di Udine), complesso monumentale le cui origini risalgono al tardo XVI secolo con la costruzione di una casa padronale voluta da Antonio Manin dopo l'acquisto della gastaldia di Sedegliano (1578), e il cui assetto architettonico attuale si definì tra Seicento e Settecento.
Fu residenza dell'ultimo doge di Venezia, Lodovico Manin, e quartier generale di Napoleone Bonaparte durante le trattative che portarono al Trattato di Campoformio (17 ottobre 1797); Napoleone vi soggiornò per quasi due mesi nel 1797.
Nel 1961 il Ministero della pubblica istruzione espropriò il complesso a favore dell'Ente Ville Venete, che ne avviò il restauro; nel 1969 la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia acquisì la villa con il parco (circa 8.500 m² di edifici e 18 ettari di giardino), aprendola al pubblico con la mostra su Giambattista Tiepolo del 1971.
Storia
La famiglia Manin, originaria di Firenze, si trasferì nel Friuli tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, stabilendosi a Udine e legandosi alla politica di terraferma della Repubblica di Venezia. Nel 1578 Antonio Manin acquistò la gastaldia di Sedegliano e fece edificare a Passariano una casa padronale di grandi dimensioni, nucleo originario della futura villa.
I primi interventi costruttivi documentati per un assetto monumentale risalgono al 1651, quando Ludovico I Manin incaricò il proto Giuseppe Benoni del disegno di dieci pilastri per la nuova dimora, avviando la cosiddetta "Fabrica di Persereano"; i lavori si protrassero per circa un secolo coinvolgendo più architetti. All'inizio del XVIII secolo Domenico Rossi impostò il sistema scenografico delle due piazze: la Piazza Quadra (1707) e la Piazza Tonda (1718), quest'ultima racchiusa dalle esedre; seguirono tra gli anni 1730 e 1740 gli innalzamenti delle barchesse a cura di Giovanni Ziborghi e, attorno al 1750, il belvedere e il coronamento del corpo centrale su disegno di Giorgio Massari. Una cappella gentilizia, dedicata a Sant'Andrea, completò l'insieme nel Settecento e il parco venne progressivamente organizzato a giardino d'impianto regolare.
La regina Maria Amalia di Sassonia fu ospite nella villa dei Manin nel 1738. Lodovico Manin (1726-1802), ultimo doge di Venezia, utilizzò la villa come residenza estiva, soggiornandovi sia prima sia dopo l'abdicazione del 1797. L'impronta ducale è ricordata anche dagli apparati simbolici interni, come la Sala della Tenda con stemma Manin e corno dogale.
Nel 1797 la villa fu sede del quartier generale di Napoleone Bonaparte durante le trattative con l'Impero austriaco che condussero al Trattato di Campoformio del 17 ottobre; il generale soggiornò a Passariano fra il 27 agosto e il 22 ottobre, insieme a Giuseppina di Beauharnais.
Consistenti interventi ottocenteschi, in particolare di Giannantonio Selva (con un primo ridisegno nel 1809 e un secondo nel 1863), trasformarono l'impianto del parco secondo modelli paesaggistici "all'inglese" e successivamente romantici. …
Descrizione
Il complesso è organizzato attorno al corpo centrale affacciato su una corte a prato, fiancheggiato simmetricamente da due barchesse scandite da un porticato a doppia altezza; la corte è chiusa da recinzioni con peschiere e cancellata su colonne in pietra, oltre la quale si apre la cosiddetta «Piazza Quadra».
Le due piazze antistanti progettate da Domenico Rossi – la «Piazza Quadra» (1707) e la «Piazza Tonda» (1718), racchiusa da esedre ispirate al colonnato di San Pietro – definiscono la scenografia d'ingresso al corpo nobile.
Il belvedere, assieme al coronamento con cinque finestre sul fronte e sul retro, concluso da un timpano, fu disegnato da Giorgio Massari attorno alla metà del Settecento per riequilibrare le proporzioni del prospetto centrale; negli stessi anni furono poste le statue di coronamento della villa, delle barchesse e del cortile d'onore.
Il parco storico si estende per circa 18 ettari alle spalle del corpo principale.
Gli ambienti del corpo centrale conservano una sequenza di sale di rappresentanza decorate in età settecentesca, con interventi pittorici e plastici che costituiscono uno dei principali nuclei decorativi della villa. Al piano terra il percorso di visita include la Sala delle Carrozze, la Sala della Stufa, la Sala di Dorigny e la cosiddetta Stanza di Napoleone, oltre all'installazione dedicata al Trattato di Campoformio.
Nel 1708 Ludovico Dorigny affrescò la sala di rappresentanza a levante poi nota come Sala di Flora, con un grande tondo nel soffitto raffigurante il Trionfo della Primavera e quattro ovati minori con le allegorie di Amore, Gloria, Ricchezza e Abbondanza. L'insieme comprende anche monocromi alle pareti con soggetti mitologici, in un linguaggio che la storiografia locale riconduce alla formazione francese dell'artista e al gusto veneto coevo.
Alcune sale del piano nobile conservano quadrature illusionistiche attribuite a Pietro Oretti, pittore bolognese attivo in villa attorno al 1710, note come Sale delle Prospettive. Le finte architetture e i fondali prospettici costituiscono una cornice scenografica agli ambienti di rappresentanza.
La Sala della Stufa, al piano terra, ospita un tavolo tattile multimediale che illustra l'evoluzione architettonica della villa e del parco, con contenuti storico-artistici e biografici sui protagonisti legati al complesso. …
Collezioni ed esposizioni
Nel corpo centrale della villa Manin è allestito un percorso permanente che comprende, al piano terra, la Sala delle Carrozze, la Sala della Stufa, la Sala di Dorigny e la cosiddetta Stanza di Napoleone, oltre a un'installazione dedicata al Trattato di Campoformio.
La villa è stata sede di importanti rassegne espositive: tra queste, la mostra Giambattista Tiepolo delle Celebrazioni tiepolesche (27 giugno–31 ottobre 1971), curata da Aldo Rizzi e documentata dal relativo catalogo; la rassegna registrò oltre 320 000 visitatori secondo la stampa locale. Nel 2003 ha ospitato Kandinsky. L'avventura astratta, promossa in collaborazione con istituzioni museali internazionali e accompagnata da catalogo. Tra il 2004 e il 2008 ha operato il Centro d'Arte Contemporanea Villa Manin, con direzione artistica affidata a Francesco Bonami e programmazione internazionale di mostre e progetti nel parco. Nel 2008 la barchessa ha accolto, tra le altre, la rassegna God & Goods. Spiritualità e Confusione di Massa.
Villa Manin ospita periodicamente concorsi e sfilate di carrozze storiche nel parco, in collaborazione con le associazioni di settore.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Manin».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Manin?
Villa Manin si trova nel comune di Codroipo, in provincia di Udine (Friuli-Venezia Giulia), all'indirizzo Piazza Manin, 10, 33033 Passariano UD. Coordinate: 45.94861, 13.01083.
Cosa vedere vicino a Villa Manin?
Nei dintorni si trovano: Villa Manin-Kechler (a 3,5 km), Villa Savorgnan Minciotti (a 6 km), Valvasone Arzene (a 13,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Codroipo01 — g.sighele, CC BY-SA 2.0
- Codroipo - Villa Manin - 2024-09-10 16-14-34 001 — Giovanna Castellan, CC BY-SA 4.0
- Codroipo - Villa Manin - 2024-09-10 16-16-19 001 — Giovanna Castellan, CC BY-SA 4.0
- Codroipo - Villa Manin - 2026-10-05 16-41-43 001 — Vick995, CC BY-SA 4.0
- Villa Manin - 2026-09-02 00-16-32 001 — Simona_Vivaldi, CC BY-SA 4.0
- Villa Manin - 2026-09-24 11-24-51 001 — Powernumberone, CC BY-SA 4.0
- Villa Manin - 2026-09-24 11-26-46 001 — Powernumberone, CC BY-SA 4.0
- Villa Manin - 2026-09-24 11-28-06 001 — Powernumberone, CC BY-SA 4.0
- Villa Manin - 2026-09-24 11-29-47 001 — Powernumberone, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze